Terra fra le mani: Giornata della Terra 2026
Terra fra le mani - foto di 19 Studio su Shutterstock

Cos'è la Giornata della Terra e perché si festeggia oggi, 22 aprile

Non una mera ricorrenza, ma un'occasione per promuovere azioni concrete per il Pianeta
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
22 Aprile 2026

Oggi è la Giornata della Terra, 56esima edizione dell'Earth Day, la giornata mondiale per la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali relative alla salvaguardia del nostro pianeta. Si tratta della più grande manifestazione internazionale dedicata all'ambiente, "non una mera ricorrenza, ma un richiamo concreto alla responsabilità verso la nostra casa" ha scritto per l'occasione il Ministero della Difesa. "Our Power, Our Planet" (Il nostro potere, il nostro pianeta) è lo slogan della Giornata della Terra 2026.

Da dove nasce la Giornata della Terra

La Terra fotografata da Orion, Artemis II
La Terra fotografata da Orion, Artemis II - foto della NASA, 2 aprile 2026

Nata nel 1970 negli Stati Uniti d'America da un'idea del senatore Gaylord Nelson e principalmente dai due attivisti Denis Hayes e John McConnell, la Giornata della Terra è diventata negli anni una ricorrenza via via più importante e partecipata. Un appuntamento in cui riflettere sul presente e sul futuro del nostro pianeta che mira all'impegno concreto per un futuro migliore e più verde.

Il 22 aprile di quell'anno milioni di persone scesero in piazza per protestare contro gli impatti sull'ambiente e sulla salute di decenni di sviluppo industriale. Da allora e già in precedenza con i primi movimenti per l'ambiente, cresceva la consapevolezza ambientale tra i cittadini, uno tra gli obiettivi chiave della ricorrenza.

Perché proprio il 22 aprile? Storicamente fu deciso di celebrare la Giornata della Terra un mese e un giorno dopo l'equinozio di primavera, data legata al calendario scolastico statunitense perché cadeva tra le vacanze di primavera, affinché più studenti possibile potessero partecipare alle manifestazioni.

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WWF: "C'è ben poco da festeggiare"

Oasi del WWF del Lago di Burano
Oasi del WWF del Lago di Burano. Shutterstock by Danita Delimont

"Quest’anno c’è davvero qualcosa da celebrare nella Giornata mondiale della Terra?", la domanda retorica del WWF. Richiamando i dati, l'organizzazione afferma che c'è ben poco da festeggiare, in quanto "il nostro pianeta è schiacciato tra crisi climatica e crisi di natura, due emergenze che si alimentano a vicenda".

Trasformare la Giornata della Terra da celebrazione simbolica a una chiamata all'azione è quello che auspica il WWF, aspettandosi scelte politiche coraggiose e azioni concrete da parte delle imprese e delle comunità. Su questa stessa falsariga si posizionano altre organizzazioni che si occupano di ambiente e di sostenibilità.

I pochi dati positivi sono infatti circoscritti alla sola transizione energetica, con la crescita dell'utilizzo delle fonti rinnovabili (solare ed eolico) da parte di alcuni Paesi particolarmente impattanti sul consumo energetico globale, come la Cina e l'India.

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Gli eventi per la Giornata della Terra 2026

CopenPay: il progetto sostenibile di Copenaghen
Donna in bici - Foto via ufficio stampa Hopscotch

Dal 16 al 19 aprile a Roma si sono svolti quattro giorni di incontri, spettacoli e attività destinati alla sostenibilità al parco di Villa Borghese. Eventi dedicati alla Giornata della Terra che coinvolgono anche Torino, che il 25 aprile terrà un evento ai Musei Reali per l'occasione. In programma ci sono incontri, laboratori, performance e varie attività per grandi e piccoli. A margine, anche una mobilitazione dedicata alla mobilità sostenibile promossa dalla FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

Fino a oggi, 22 aprile, è inoltre in programma a Milano il Plogging Day, evento diffuso che combina sport e raccolta dei rifiuti. La Unifi Green Week è invece l'appuntamento di Firenze organizzato dall'università. Si tiene dal 18 al 24 aprile e dedica un hub alla sostenibilità con laboratori, incontri, visite e attività aperte a tutti.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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