5 mete perfette per il weekend lungo del primo maggio
Il weekend lungo del primo maggio è perfetto per una breve vacanza. I nostri consigli sui luoghi da scegliere

Quali sono i borghi più suggestivi del Montefeltro? Una delle caratteristiche uniche dell'Italia è che è capace di regalare posti magnifici da scoprire fuori dai principali radar turistici. La zona del Montefeltro conta in totale ben 35 comuni, divisi tra la provincia di Pesaro-Urbino, Rimini, Arezzo e abbracciando anche un lembo della Repubblica di San Marino. Un territorio spalmato in ben tre Regioni unito nella storia della casata dei Montefeltro. In particolare nel '400 è stato Federico da Montefeltro a trasformare i vari borghi in modelli rinascimentali, portando in loco artisti, architetti e intellettuali da tutta Europa.
Basterebbe fare il nome di Piero della Francesca, ma l'elenco è davvero lungo. Il risultato di questo mecenatismo è visibile ancora al giorno d'oggi nei borghi del Montefeltro. Qui natura, storia, arte e meraviglie architettoniche danno vita a un simposio unico. C'è poi l'aspetto enogastronomico, con tante eccellenze del territorio che variano dal tartufo al prosciutto. Insomma, una visita in questi luoghi vuol dire immergersi in una tranquillità quasi irreale, godendo di grandi bellezze paesaggistiche e monumentali. Ecco allora quelli che per noi sono i 5 borghi più suggestivi del Montefeltro, un viaggio attraverso una delle zone più affascinanti del Centro Italia.
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Iniziamo questo viaggio tra i borghi più suggestivi del Montefeltro da San Leo. Questo borgo in provincia di Rimini sorge su una rupe verticale che si stacca dal paesaggio in modo spettacolare. La Rocca rinascimentale, che custodisce una pinacoteca con opere del Guercino e di Caravaggio, può essere considerata il simbolo del Montefeltro. La visita parte da Piazza Dante, dove si affacciano la torre civica, il Palazzo Mediceo e la Pieve di Santa Maria Assunta. Una piccola curiosità su San Leo: il Forte è stato la prigione del misterioso Conte di Cagliostro, alchimista ed esoterista del '700 morto proprio tra queste mura. In una pausa pranzo, la specialità del luogo sono i passatelli in brodo e il coniglio in porchetta.

Spostiamoci adesso nelle Marche. Sassocorvaro dai suoi 330 metri di altitudine domina la valle del fiume Foglia e si specchia nel lago artificiale di Mercatale. La Rocca Ubaldinesca - progettata da Francesco di Giorgio Martini nel '400 - ha una forma zoomorfa a testuggine unica al mondo. Durante la Seconda Guerra Mondiale oltre diecimila capolavori d'arte sono stati nascosti qui per salvarli dai nazisti. Oggi la Rocca ospita il museo Arca dell'Arte e il Teatro della Rocca, mostrando un'incredibile versatilità. A Sassocorvaro però c'è anche il lago, ideale per mangiare pesce e piatti al tartufo nei ristoranti affacciati sull'acqua.

Torniamo in Romagna per Pennabilli. Questo comune nasce dall'unione di due antichi castelli medievali, uno sopra la Rupe dei Billi e uno sopra il Roccione di Penna. È considerato come il "borgo degli artisti", con il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra che qui visse ed è sepolto. Il suo lascito è "I luoghi dell'anima", un percorso artistico diffuso tra installazioni e giardini poetici che attraversa tutto il centro storico. Da visitare anche il Mateureka, un museo dedicato al calcolo autentico unicum in Italia. Imperdibili poi i piatti a base di tartufo e funghi porcini del Carpegna, unendo così l'arte alla buona cucina.

Sant'Agata Feltria sempre nel riminese è il borgo più scenografico del Montefeltro. La Rocca Fregoso domina il centro storico dall'alto con una presenza tanto imponente quanto fiabesca. Le strade sono compatte e ben conservate così come la piazza principale, per un'atmosfera come ferma nel tempo. Sant'Agata è famosa in tutta Italia anche per la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che si tiene ogni autunno richiamando un gran numero di visitatori. Logico così che a tavola non possono mancare le tagliatelle al tartufo bianco, ma anche la crescia sfogliata con salumi e formaggi di fossa stagionati.

L'ultimo tra i borghi più suggestivi del Montefeltro si trova nelle Marche. Carpegna si trova a oltre 700 metri di altitudine tra i boschi dell'omonimo monte. In questo luogo luogo natura, arte ed eccellenze enogastronomiche si uniscono in un tutt'uno. È la base ideale per escursioni a piedi o in mountain bike nel Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello. Proprio qui il compianto Marco Pantani si allenava scalando i suoi 22 tornanti. Da vedere poi c'è il Palazzo dei Principi e la Pieve romanica di San Giovanni. Infine l'aspetto culinaro non è di certo secondario. Qui da assaggiare assolutamente c'è il Prosciutto di Carpegna DOP, tagliato a mano con una fetta di crescia sfogliata.
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