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Mostra Angeli. A un anno esatto dalla scomparsa di Papa Francesco, la città di Roma celebra l’eredità spirituale del "Vescovo degli ultimi" con un appuntamento culturale di eccezionale rilievo. Dal 13 maggio al 1° novembre 2026, le sale terrene di Palazzo dei Conservatori presso i Musei Capitolini accolgono il percorso espositivo intitolato “ANGELI. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall'Antico al Contemporaneo”.
Questa iniziativa, promossa da Roma Capitale e curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci, si configura come un momento di profonda riflessione non solo artistica, ma anche spirituale, trasformando la celebrazione della memoria in un’esperienza immersiva e contemplativa.
Nel corso dei secoli, la figura dell'angelo ha stimolato l'immaginario collettivo fino a diventare un riferimento imprescindibile della tradizione artistica occidentale. Il progetto espositivo analizza questa evoluzione attraverso una selezione accurata di dipinti, sculture e materiali su pergamena, che mettono in luce la duplice natura di queste creature. Intese come ponte tra la dimensione umana e quella divina.
L'obiettivo dei curatori è offrire al pubblico uno spunto di analisi sul rapporto tra il visibile e l'invisibile, osservando come l'immagine angelica si sia trasformata dall'antichità fino alla modernità, assumendo tratti sempre più vicini alla sensibilità dell'uomo contemporaneo.

Il percorso espositivo riflette i temi della custodia, della guida e dell'annuncio, elementi che hanno rappresentato i cardini spirituali dell'intero pontificato di Papa Bergoglio. La narrazione si sviluppa inizialmente attorno alla figura dei Messaggeri, partendo dall'annuncio biblico per arrivare alle raffinate espressioni rinascimentali della speranza.
Si prosegue poi con l’approfondimento dedicato ai Custodi, simboli della premura divina che veglia costantemente sul cammino dell'individuo. Infine, la rassegna esplora la figura del Viandante. Una creatura di prossimità che incarna la presenza celeste capace di orientare l'uomo nelle sfide più complesse del suo tempo presente.
La sequenza espositiva abbraccia un ampio arco cronologico che parte dal Medioevo e giunge fino ai nostri giorni, offrendo l'opportunità unica di ammirare capolavori provenienti dai più prestigiosi musei italiani, come gli Uffizi, Capodimonte e la Galleria dell'Accademia di Firenze.
Tra le opere di maggiore rilievo spicca l’Angelo Custode di Pietro da Cortona. Ma anche l’Angelo annunziante di Carlo Dolci, affiancati dal celebre San Matteo con l’Angelo del Guercino. La mostra rappresenta inoltre un'occasione rara per scoprire opere normalmente non accessibili al pubblico. Tra queste, l'ipnotico Angelo Custode dello Spadarino, concesso eccezionalmente dal Fondo Edifici di Culto. Il dialogo tra antico e moderno si completa con le visioni di artisti contemporanei come Osvaldo Licini e Omar Galliani, le cui tele testimoniano la persistente fascinazione per il divino nell'arte attuale.

La scelta di dedicare questa imponente rassegna alla memoria di Papa Francesco risiede nella volontà dei curatori di celebrare un uomo che ha interpretato la propria vocazione come un ponte tra cielo e terra. La collaborazione tra enti pubblici e privati, sotto la presidenza di Giuseppe Lepore, ha permesso di riunire un corpus di opere che sottolineano il legame indissolubile tra la bellezza estetica e la missione del Vescovo di Roma.
Questa esposizione capitolina, arricchita dal catalogo scientifico di Gangemi Editore, si configura così come un tributo necessario. Dedicato a una figura che ha saputo parlare al cuore degli ultimi con la stessa grazia messianica degli angeli protagonisti della mostra.
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