Vacanze Liguria 2026: le 5 spiagge meno affollate e prezzi
Dalle calette di Varigotti alle acque di Bergeggi, ecco quanto costa una vacanza tra le spiagge meno turistiche della regione

Cos'è il workation? No, non stiamo parlando di uno di quei termini tipici del milanese imbruttito, ma di una tendenza sempre più in voga che abbraccia il campo del lavoro e quello dei viaggi. Del resto stiamo parlando di due settori che negli ultimi anni stanno cambiando molto grazie alla tecnologia e alle mutate esigenze delle persone. Lo spartiacque senza dubbio è stato il Covid. La pandemia infatti ha introdotto in maniera diffusa lo smart working in Italia - anche se spesso il termine più corretto da usare sarebbe quello di telelavoro -, prima una prassi quasi di nicchia e invece ora strutturale in tante aziende. In più ha acceso in noi una gran voglia di muoverci e di viaggiare dopo il periodo buio del lockdown.
In questo scenario allora ecco che ha preso sempre più piede il workation. Come facilmente intuibile non è altro che la fusione delle due parole inglesi work (lavoro) e vacation (vacanza). Lavorare in vacanza però non è un ossimoro, visto che numerosi studi hanno dimostrato come la produttività non scema quando si è fuori dall'ufficio o dalla propria abitazione. Cerchiamo allora di capire nello specifico il significato di questo termine e la sua applicazione, dando uno sguardo poi a 5 luoghi ideali per fare workation in Italia.
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Per prima cosa è bene chiarire cos'è il workation. Senza fare troppi giri di parole, significa lavorare in un posto diverso dalla propria città, magari in una località bella, rilassante o stimolante. Non si tratta di una vacanza vera e propria perché si continua a lavorare, ma si utilizza il tempo libero a disposizione per visitare la città, fare passeggiate nella natura o anche fare un bagno al mare. Facciamo qualche esempio. Luigi deve lavorare da remoto dalle otto del mattino fino alle cinque del pomeriggio, però lo sta facendo dal balcone di un B&B in una località di mare. Una volta finito il proprio orario di lavoro, allora mette costume e ciabatte e va in spiaggia per fare un bel bagno in mare e poi rilassarsi sul lettino leggendo un buon libro.
Oppure Giulia che in mattinata si prende delle ore per lavorare a un progetto, per poi chiudere il portatile e dedicare il resto della giornata a fare un'escursione in montagna, visitare un museo oppure andare a un concerto. Insomma, basta avere una connessione internet, un computer e tutti i materiali necessari per lavorare praticamente ovunque, anche in Groenlandia. Il concetto di workation così è nato all'inizio del nuovo millennio negli Stati Uniti grazie ai cosiddetti nomadi digitali. Si tratta di quei professionisti che lavorano solo con un computer e si spostano continuamente non solo di città in città, ma anche di paese in paese. Oggi sono tanti i lavoratori che possono permettersi di fare workation - freelance, dipendenti, liberi professionisti, manager, consulenti, comunicatori, designer o sviluppatori -, vediamo allora dove farlo in Italia.

L'Italia è uno dei paesi più adatti al workation in Europa. Oltre alla grande varietà di posti dove andare - mare, montagna, città d'arte, borghi e campagna -, in sempre più località ormai ci sono luoghi dedicati al coworking e strutture ricettive sempre più attrezzate per chi lavora da remoto. Con internet che ormai prende quasi ovunque e il nostro smartphone che può fungere da router, ecco quali sono per noi le 5 mete ideali dove fare workation in Italia.
Stiamo parlando di una città unica al mondo. Matera con i suoi famosi sassi e le case scavate nella roccia infatti è tranquilla, affascinante e stimolante dal punto di vista visivo e culturale. Negli ultimi anni - grazie anche al suo ruolo di Capitale Europea della Cultura nel 2019 - ha sviluppato una buona infrastruttura digitale. Lavorare in un posto del genere è un'esperienza che difficilmente si dimentica, inoltre i prezzi qui sono contenuti rispetto ad altre città italiane.
Workation naturalmente può essere fatto anche al mare. Ortigia è il cuore storico di Siracusa, un'isola collegata alla terraferma da due ponti: è circondata dal mare, ricca di storia e ha un ritmo di vita lento e piacevole. In più il clima è favorevole per molti mesi all'anno, i costi sono accessibili e, nelle ore libere, si può passeggiare tra le rovine greche o fare un bagno nelle acque cristalline.
Spesso è sottovalutata, ma è una delle città più interessanti d'italia per chi lavora da remoto. Trieste infatti ha una lunga tradizione di caffè letterari, è ben connessa con il resto d'europa e offre un'atmosfera mitteleuropea unica. La qualità della vita è alta, la città è curata e la scena culturale è vivace. Ci sono poi numerosi spazi di coworking ben attrezzati ideali per il workation.
Torniamo adesso al mare con Alghero, una delle destinazioni balneari più belle d'italia. Si trova nel nord-ovest della Sardegna e ha un centro storico medievale affascinante, spiagge spettacolari e un'atmosfera rilassata che favorisce la concentrazione. La Sardegna poi negli ultimi anni ha investito molto per attrarre lavoratori da remoto con strutture ricettive pensate appositamente per i nomadi digitali. Lavorare con una vista su un mare del genere poi non ha prezzo.
Infine ecco Bologna. di certo la scelta più "urbana" di questa lista, ma non per questo meno valida. Non bisogna dimenticare che stiamo parlando di una città universitaria, vivace e molto attiva dal punto di vista culturale. Qui c'è una rete di coworking molto sviluppata, oltre a un'ottima connessione ferroviaria che la rende facilmente raggiungibile in poco tempo. L'ideale per chi vuole fare workation in una città ricca di servizi, con tanta vita sociale e una qualità della vita elevata.
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