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Morì cento anni fa l'architetto catalano Antoni Gaudì, uno dei protagonisti indiscussi della Barcellona odierna, sia turistica che viscerale. Colui che ha contribuito a rendere la città un museo a cielo aperto, uno fra i più fecondi, influenti e riconoscibili architetti al mondo.
Sette delle sue opere sono state inserite dall'UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale, opere che vale la pena riscoprire a un secolo da quel 10 giugno 1926, giorno in cui Gaudì morì dopo essere stato investito da un tram a Barcellona tre giorni prima, scambiato per un mendicante e senza assistenza, perché privo di documenti con sé e con indosso abiti poveri.

A distanza di un secolo dalla sua morte, la fama di Antoni Gaudì non è affatto scemata; anzi. Uno dei principali motivi che spingono ancora oggi i turisti a visitare Barcellona va cercato proprio nelle sue opere, apprezzabili tanto dai cultori ed esperti della materia che dai semplici curiosi, che possono godere dell'inestimabile patrimonio architettonico con cui ha arricchito la città.
Le forme ispirate alla natura, le innovazioni tecniche, le componenti simboliche e religiose che caratterizzano le sue opere sono la manifestazione di uno stile eclettico e molto personale che, oltre all'architettura, ha coinvolto la scultura, l'arte dei giardini e diverse forme di arti decorative.
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Dalla Basilica della Sagrada Família alle case Milà, Vicens e Batllò, passando per il Parco, la Cripta della Colonia e il Palazzo Güell. Sono le opere più famose e importanti di Antoni Gaudì nonché quelle che fanno parte della lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, beni che testimoniano il contributo creativo nell'architettura e nelle tecniche costruttive del secolo scorso di colui che Le Corbusier definì "il plasmatore della pietra, del laterizio e del ferro".
È l'opera principale di Antoni Gaudì, la cui progettazione va avanti dal 1882. È anche il simbolo di Barcellona, chiesa neogotica ripensata dall'architetto in un monumento liberty, emblema del modernismo catalano. Con la posa della prima porzione della torre centrale dedicata a Gesù, è diventata il 31 ottobre scorso la chiesa più alta del mondo con i suoi 162 metri di altezza.

Caratterizzata da una facciata ondulata ricoperta di ceramiche colorate e iridiscenti, Casa Battlò è un altro simbolo chiave di Barcellona e dell'ingegno di Gaudì. Il tetto, rivestito di squame ceramiche, evoca il dorso del leggendario drago sconfitto da San Giorgio (patrono della Catalogna). All'interno, l'assenza di linee rette e l'uso della luce naturale creano un ambiente fiabesco.
È una delle più famose, anche perché si trova in una zona centrale di Barcellona, al numero 92 del Passeig de Gràcia, vicino Casa Battlò. Casa Milà è nota anche come La Pedrera, ovvero la cava di pietra, complici le varie finestre, simili a grotte e ad aperture naturali, inserite in una struttura fatta di facciate sinuose prive di linee rette. Celebri i camini-scultura che ricordano guerrieri e figure fantastiche.

Nel Park Güell l'architettura modernista si fonde con la natura circostante. Celebre per la sua monumentale scalinata della salamandra e la grandiosa terrazza panoramica circondata da una sinuosa panchina in mosaico, offre una vista mozzafiato su Barcellona. Nato come progetto per una città-giardino privata, spicca per le sue forme organiche, i portici in pietra che sembrano alberi e i colori vivaci che ne esaltano le forme.
È una delle sue prime opere importanti, edificio che combina influenze gotiche, mediterranee e orientali distaccandosi in maniera netta dallo stile dell'epoca. Nella Casa Vicens si percepisce l'influenza dell'arte orientale e lo stile mudéjar, opera che si distingue per le sue linee geometriche e una facciata di mattoni rossi e piastrelle fiorite. Gli interni richiamano alla natura, con decorazioni esotiche che fondono arte e artigianato.

Progettato da Antoni Gaudí per il suo mecenate Eusebi Güell, Palazzo Güell è situato nel cuore del Raval a Barcellona. L'edificio si distingue per l'uso innovativo di ferro battuto, pietra e ceramica, sfoggiando interni ricchi di luci scenografiche e soffitti a volta parabolica. La sua terrazza sul tetto, famosa per i camini variopinti dalle forme scultoree, anticipa lo stile unico e visionario che avrebbe poi caratterizzato le sue opere più mature.
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È una sorta di laboratorio architettonico di Gaudí dove sperimentò per la prima volta tecniche innovative come le colonne inclinate e le volte a catenaria. Situata in un villaggio operaio vicino a Barcellona (A Santa Coloma de Cervelló), la Cripta della Colònia Güell è famosa per il particolare uso della pietra, del mattone e del vetro, che creano uno spazio profondamente integrato con il terreno. È considerata il banco di prova fondamentale per le soluzioni strutturali che Gaudí avrebbe poi perfezionato nella Sagrada Família.
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