I 6 libri finalisti al Premio Strega 2026 e quando si svolgerà la premiazione
Ecco gli autori finalisti che si giocheranno la vittoria dell’80esima edizione dell'ambito riconoscimento letterario

Nel cuore di una delle metropoli più frenetiche, sature e tecnologicamente avanzate del pianeta, esiste un minuscolo tempio della lettura che sfida apertamente le leggi del mercato globale, della sovrapproduzione editoriale e degli algoritmi di Amazon. Si trova a Tokyo, nel lussuoso e costoso quartiere di Ginza, ed è una libreria unica al mondo: la Morioka Shoten.
La sua particolarità? All'interno non troverete scaffali stracolmi di bestseller o ultime uscite. Questa libreria vende un solo libro alla volta. Non un genere, non un autore: un unico titolo per sette giorni. Poi, la settimana successiva, si cambia. Una scommessa commerciale e culturale apparentemente folle che, invece, registra ogni giorno il tutto esaurito.
Fondata dall'illuminato libraio Yoshiyuki Morioka, la Morioka Shoten ruota attorno al motto “issatsu, isshitsū” (una stanza, un libro). L'ispirazione affonda le radici nella lunghissima esperienza del proprietario, che per vent'anni ha lavorato a Jimbocho, il leggendario distretto dei libri usati di Tokyo.
In mezzo a milioni di volumi accumulati ovunque, Morioka si è reso conto che l'eccesso di stimoli spegneva l'attenzione del lettore. Durante gli eventi di presentazione con i singoli autori, invece, notava una magia diversa: la capacità delle persone di immergersi totalmente in un'unica opera. Da qui l'intuizione: "Ho pensato che se ci fosse stato un solo libro, non avrei avuto bisogno di altro".
Il sistema è minimalista ed avvolgente. Ogni settimana il titolo selezionato non viene semplicemente esposto su un tavolo basso al centro della stanza, ma viene accompagnato da un allestimento a tema, eventi e mostre d'arte che trasformano lo spazio nell'estensione fisica del libro stesso. Una settimana si può trovare un saggio sulla cerimonia del tè circondati da tazze e utensili artigianali, la settimana successiva una raccolta di poesie o un volume di fotografie.

La scelta di vendere un solo volume non è solo una brillante strategia di marketing, ma risponde a un concetto filosofico e spirituale radicato nella cultura giapponese: l'ichigyō zammai (一行三昧). Letteralmente traducibile come "concentrazione totale in una sola azione", questo termine deriva dal sanscrito samadhi, lo stato di assorbimento meditativo del buddhismo.
Introdotto in Giappone dai maestri Zen del tredicesimo secolo come Dōgen, l'ichigyō zammai non indica lo sforzo di concentrarsi, bensì l'atto di:
In un'epoca dominata dal multitasking e dallo scrolling infinito, entrare alla Morioka Shoten significa fare l'esperienza di lusso più rara in assoluto: la monotonia consapevole.
La Morioka Shoten si propone come una forte critica a un'industria globale fortemente in crisi. Solo in Giappone vengono pubblicati circa 80.000 nuovi titoli all'anno (più di 200 al giorno), una quota enorme di cui solo una minima parte viene effettivamente letta. Si tratta di un fenomeno speculare a quello italiano, dove le statistiche confermano che circa il 30% dei libri stampati non vende nemmeno una copia.
Mentre le librerie tradizionali giapponesi hanno visto dimezzare il proprio numero negli ultimi vent'anni a causa del declino del cartaceo e del boom dell'e-commerce, Morioka ha scelto la via dell'anti-popolarità. Non seleziona romanzi di successo commerciale garantito, ma preferisce esplorare letterature di nicchia, stimolando la curiosità dei lettori che scelgono di fidarsi ciecamente del suo intuito.

Anche lo spazio fisico della libreria racconta una storia di resistenza culturale. Morioka Shoten ha trovato casa all'interno dello storico edificio Suzuki a Ginza, un tempo sede della celebre casa editrice d'avanguardia Nippon Kobo. Disponendo di un budget ridotto, il proprietario ha cercato intenzionalmente un luogo che avesse già un'anima letteraria.
L'arredamento interno riflette perfettamente l'estetica zen e l'ecosistema del quartiere: dentro la stanza troverete solo un bancone vintage, una sedia, una lampada nera e il tavolo con le copie del libro della settimana. Un vuoto voluto, pensato esclusivamente per dare spazio alla lettura.
Vuoi di più? Estendi il tuo mondo digitale con la nostra app – scaricala subito!