Nonostante lo stop, alcune compagnie aeree chiedono ancora i documenti di identità al gate
Un consiglio: sempre meglio averne uno a portata di mano, almeno per ora

Bagagli e risarcimenti per i ritardi dei voli sono al centro delle nuove regole di trasparenza dell'Unione Europea. Norme non ancora ufficiali ma ufficiose, considerando che, dopo l'accordo provvisorio raggiunto negli scorsi giorni, definito "storico", mancano l'approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio. In attesa dei prossimi passaggi, scopriamo meglio le novità e i cambiamenti in dirittura d'arrivo.

Dopo oltre dieci anni di negoziati, il Consiglio dell'Unione Europea e il Parlamento europeo hanno fatto degli importanti passi in avanti relativamente alle norme europee sui diritti dei passeggeri dei voli aerei. In particolare, su bagagli a mano e risarcimenti per i ritardi, questioni sulle quali i legislatori europei hanno chiesto maggiori diritti.
L'intesa fra i vari negoziatori impegnati nell'iter è stata approvata negli scorsi giorni, intesa a cui seguiranno le approvazioni da parte degli organi europei. Per l'entrata in vigore delle relative norme bisognerà aspettare invece probabilmente la seconda metà del 2027.
"Si tratta di un grande passo avanti. Rendere i viaggi aerei più equi e trasparenti e dare alle compagnie aeree maggiore chiarezza e prevedibilità. E mantenere, inoltre, il settore competitivo" ha scritto su X di Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo.
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In concreto, cosa cambia, o meglio, cosa cambierà? Per quanto riguarda i bagagli a mano, cambiano le modalità con cui vengono venduti i bagagli. Le compagnie aeree saranno obbligate a mostrare subito i costi relativi ai bagagli e i prezzi finali, in ottica trasparenza. I passeggeri avranno sempre il diritto di portare a bordo un piccolo bagaglio da riporre sotto il sedile anteriore, e anche un bagaglio a mano più grande, senza costi aggiuntivi. Chi preferirà viaggiare leggero e rinunciare al bagaglio a mano, avrà tuttavia la possibilità di optare per una tariffa "base", più economica.
Per quanto riguarda i risarcimenti, per i passeggeri rimane il diritto di rimborso in caso di cancellazioni a meno di 14 giorni dalla partenza o in caso di imbarchi negati. Per quanto riguarda invece i ritardi, se superiori alle tre ore gli indennizzi vengono calcolati in base alla distanza del volo. 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, 300 euro per i voli superiori a 3.500, soglia oltre la quale gli indennizzi ammontano a 600 euro.
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Le nuove norme europee impongono inoltre alle compagnie europee di applicare procedure di rimborso più chiare e rapide (dovranno fornire ai passeggeri le istruzioni relative entro 4 giorni) e garantire assistenza in caso di eventi eccezionali che causano i ritardi. In caso di ritardi prolungati alla notte, scatta l'obbligo di garantire il pernottamento in hotel (fino a 3 notti) e di fornire bevande ogni due ore e un pasto dopo tre ore di attesa.
Da segnalare anche il divieto ai supplementi per i posti di minori e disabili, le tipiche tariffe extra per far sedere minori di 14 anni e passeggeri con disabilità accanto a genitori, tutori e assistenti. Le nuove norme europee vietano inoltre la cosiddetta clausola "no-show". Quella che nega l'imbarco o obbliga il pagamento di una penale ai passeggeri che non hanno effettuato voli precedenti collegati.
Queste e le altre regole menzionate si applicano a tutti i passeggeri che viaggiano all'interno dell'Unione Europea, a quelli che vi arrivano da Paesi terzi (e viceversa) a bordo di compagnie aeree UE.
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