
In seguito all'ondata di caldo estremo di giugno 2026, si sta parlando molto di downburst. Si tratta di un fenomeno meteorologico legato proprio ai periodi di alte temperature, fenomeno caratterizzato da grandi raffiche di vento (e pioggia) i cui effetti possono essere anche devastanti. Se v'interessa sapere cosa indica questo termine, i suoi effetti e cosa c'entrano le ondate di calore, in questo articolo lo spieghiamo nel dettaglio.

"Downburst" è diventato un termine comune da qualche anno, perché impiegato in varie occasioni (dalla stampa e non solo) per dare un nome a quei fenomeni meteorologici caratterizzati da forti venti e grandi quantità di pioggia improvvisi. Si tratta di un fenomeno strettamente legato al caldo estremo che spesso segue le ondate di calore eccezionali.
Come si forma un downburst? In maniera del tutto simile a un temporale "classico". Il processo di formazione inizia con le correnti ascensionali delle masse di aria calda per l'evaporazione dell'acqua del terreno, scaldato dal sole. L'aria calda, essendo più leggera e meno densa di quella fredda, sale verso l'alto portando con sé il vapore acqueo. Masse che si accumulano formando nuvole sviluppate verticalmente, alte anche diversi chilometri e quindi con differenti condizioni di temperatura e di pressione. Più le correnti di aria calda dal basso sono forti, più l'intensità del fenomeno aumenta.
Durante un'ondata di calore significativa il suolo dissipa calore per più tempo, fatto che rende le correnti ascensionali più forti e persistenti. Di conseguenza, durante la fase di accumulo che precede il temporale l'energia sviluppata è maggiore perché l'aria calda spinge e tiene verso l'alto le gocce d'acqua e i blocchi di ghiaccio sospesi degli strati più alti delle nuvole. E quando l'intensità delle correnti ascensionali diminuisce, tutta l'energia viene scaricata a terra, con conseguenze più e meno importanti a seconda dei casi. È come se un grande ventilatore che dal suolo punta verso l'alto a un certo punto si spegne.
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Come abbiamo visto di recente e negli scorsi anni, gli effetti a terra dei downburst possono essere anche molto significativi. In questi casi forti raffiche di vento e una grande quantità di pioggia finisce improvvisamente sul suolo, fenomeno meteorologico che può durare anche diversi minuti.
Rispetto ai tornado o alle trombe d'aria, con cui possono confondersi per via della forma a imbuto/incudine delle nuvole, i downburst sono meno circoscritti e possono riguardare aree più estese. I danni e le conseguenze che provocano, soprattutto in caso di downburst particolarmente energici, possono tuttavia essere altrettanto devastanti a causa delle forti e improvvise raffiche di vento orizzontale da oltre 100 chilometri orari.
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Essendo una delle conseguenze della crisi climatica l'aumento delle temperature del mare e del suolo, il maggior numero di trombe d'aria, di downburst e di eventi estremi ne è strettamente collegato.