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Avete mai sentito parlare dei crotti della Valchiavenna? Non disperate, nessuna colpa né fallo, ammesso che non siate soliti frequentare questa splendida località in provincia di Sondrio. Ecco, è soprattutto lì che la fama dei crotti è vasta, zona che da secoli può beneficiare di una soluzione al caldo invidiabile ancora oggi. Dalla conservazione storica (e presente) dei cibi alla trasformazione in luoghi aperti al pubblico, finanche in ristoranti tradizionali, il passo è stato non breve, ma naturale. Ma scopriamone di più.

Noti come grotti nella Svizzera italiana e crott/crot in lingua lombarda, i crotti sono delle cavità naturali. Dal punto di vista etimologico il nome crotto deriva dal "crypta" latino o dal latino volgare "crota", che a loro volta provengono dal greco krypta, cioè grotta.
Sono anfratti naturali nati in seguito ai resti di antiche frane, cavità diffuse in particolare nelle zone del lago di Como, della Val Mesolcina e, soprattutto della Valchiavenna, zona in cui i crotti sono parte integrante di quasi ogni centro urbano. Sono più di un migliaio in circa 90 posti diversi, considerando solo la Valchiavenna.
Il cosiddetto Sorèl, una corrente d'aria fredda proveniente dalle viscere de monti, è ciò che mantiene la temperatura intorno agli 8° C, sia in estate che in inverno. Una caratteristica chiave che ha reso i crotti dei luoghi ideali per la maturazione del vino e per la conservazione di cibi: in particolare formaggi, bresaola e altri salumi.
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Sia nella Valchiavenna che altrove, queste cantine naturali usate da secoli dagli abitanti della zona, negli ultimi anni sono diventate in alcuni casi ristoranti tradizionali aperti al pubblico. Ma non bisogna andare troppo indietro nel tempo per trovare nei crotti dei luoghi più versatili, che andavano oltre alla mera conservazione del cibo. Anche prima del diciannovesimo secolo, erano infatti luoghi conviviali in cui famiglie e conoscenti passavano del tempo durante le feste. Luoghi in cui riposare, mangiare, stare insieme.
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Nel 1956 nacque infatti la Sagra dei crotti, una manifestazione in cui le degustazioni gastronomiche di piatti tipici tradizionali si mescolano a musica, balli e altri intrattenimenti legati alla cultura della valchiavenna. Una sagra in cui, oltre ai crotti trasformati in ristoranti, vengono aperti in via eccezionale anche crotti privati. Si svolge ogni anno a Chiavenna, solitamente nei primi due fine settimana di settembre, e attira migliaia di persone dall'Italia e dall'estero.
La prossima edizione si terrà sabato 5, domenica 6, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026. Per maggiori informazioni, trovate tutto sul sito: sagradeicrotti.it.
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