Termoli, la perla del Molise
Il borgo marinaro che incanta con le sue sfumature di ocra e di blu
Al giorno d’oggi dichiarare apertamente il proprio amore per i cinema monosala è un atto commovente, per più di un verso anche romantico, ma per molti soprattutto inutile. Eppure è bello sapere che, nell’anno del Signore 2025, sono ancora tanti i cinefili in cerca di sale che sappiano restituire loro quell’odore di nostalgia e di gloria passata, pronti a combattere i mali moderni della sfera fruitiva che rispondono al nome di blockbuster. Ma anche streaming, o comunque qualsiasi cosa piaccia a più di cinquemila persone contemporaneamente. E la domanda di fondo resta più o meno sempre la stessa. Perché scegliere un cinema monosala piuttosto che uno dei tanti multiplex che, oltre a offrire più scelta, spesso sono anche più facilmente raggiungibili?
Una delle possibili risposte a questo quesito (magari anche più di una) ce la dà, nella nostra videointervista esclusiva, Gino Zagari che, in quanto gestore del Cinema Caravaggio di Roma, di questa forma di romantica resistenza all'omologazione ha fatto una ragione di vita. Con il podcast ci spingiamo invece nei territori dell'amarcord, con un omaggio quasi sensoriale al fascino di questi autentici presidi culturali chiamati monosale.
Testo: Giulia Mariani - Voce: Lucia Schillaci