Rosso, bianco e rosato. Le sfumature del vino senza alcol
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Zero gradi, cento sfumature

La rivoluzione del vino senza alcol

A cura di Fabio Giusti

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C’era una volta il vino, bevanda degli dèi, simbolo di convivialità e di spensieratezza. Ma i tempi cambiano e le esigenze dei consumatori evolvono. Così, sul palcoscenico enologico, fa la sua comparsa un nuovo protagonista: il vino senza alcol. Una piccola rivoluzione o, forse, semplicemente una nuova tendenza, che sta conquistando sempre più appassionati, pur facendo storcere la bocca a molti. Sempre più cantine italiane e internazionali si dedicano alla produzione di vini senza alcol. Alcune di queste rappresentano vere e proprie realtà all’avanguardia, sperimentando nuove tecniche e varietà di uve per creare prodotti unici e innovativi. Queste aziende non si limitano a produrre alternative, ma stanno riscrivendo le regole del mercato, puntando sull’innovazione. 

E proprio a una di queste realtà è dedicato il nostro video esclusivo: un’intervista del sommelier (e top creator di KuriU) Stefano Barale a Pietro Botto dell’Azienda Vitivinicola Winot Srl, attiva in Monferrato da ben tre generazioni. Nel podcast, invece, troverete un approfondimento sul fenomeno del vino dealcolato, sulle sue tecniche di produzione e i dati relativi al consumo.

Testo: Giulia Mariani – Voce: Lucia Schillaci

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Fabio Giusti

Fabio Giusti

Collaboratore

Nato a Napoli e adottato da Roma, passa la quasi totalità delle sue ore da sveglio a leggere libri, ascoltare musica e vedere molti (ma mai troppi) film. E, se consideriamo che ha 48 anni, sono davvero un sacco di ore. Nel tempo che resta scrive. Dei libri che legge, della musica che ascolta e dei molti (ma mai
troppi) film che vede.

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