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A 12 anni di distanza dalla candidatura del 2014, la Grecia può festeggiare: il Monte Olimpo è diventato Patrimonio Mondiale UNESCO. La montagna greca più alta, la casa di Zeus e delle altre divinità della mitologia greca, è stata inserita negli scorsi giorni nella lista dell’organizzazione dell’ONU. Si tratta di un riconoscimento significativo per il Paese, che arriva in un momento in cui di Grecia si parla già moltissimo, complice soprattutto il film Odissea di Christopher Nolan.

Con i suoi 2.917 metri sul livello del mare, il Monte Olimpo è il più alto della Grecia e sede di una delle aree con la maggiore biodiversità in Europa. Una montagna ritenuta sacra dagli Antichi Greci, considerata la casa di Zeus, Era, Poseidone, Demetra e degli altri dèi olimpi, i dodici/tredici dèi principali della mitologia greca.
L’aura di inviolabilità e irraggiungibilità dell’Olimpo, dovuta all’altezza e alle caratteristiche della montagna, hanno probabilmente contribuito a crearne il mito. Una montagna inavvicinabile per i comuni mortali; piuttosto, una questione da dèi. Quantomeno fino al 2 agosto 1913, data della prima ascensione alpinistica ad opera del greco Christos Kakalos e degli svizzeri Frédéric Boissonnas e Daniel Baud-Bovy.
Un’altra ipotesi con cui provare a spiegare il mito del Monte Olimpo che circolava ci arriva dagli studi dell’astronomo e geometra francese Jean Jacques Dortous de Mairan di circa 3 secoli fa. La vista dell’aurora boreale visibile dalle pendici dell’Olimpo potrebbe spiegare il perché gli Antichi Greci credessero che proprio quella fosse la casa degli dèi olimpi. Un fenomeno ottico atmosferico che, fra l’altro, era ben visibile nei cieli europei anche durante gli studi di Mairan.
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Ipotesi a parte, è un fatto che il Monte Olimpo fa ora parte della lista dei luoghi Patrimonio dell’umanità UNESCO. La rinnovata popolarità della mitologia greca nell’immaginario collettivo, dovuta principalmente all’Odissea di Nolan, non c’entra, almeno sulla carta.
“Da oggi, il mitico Olimpo diventa una montagna dell’intera umanità, che dovrà essere protetta per sempre” ha commentato il primo ministro Kyriakos Mitsotakis greco. Un’inclusione voluta e attesa da tempo, più precisamente dal 2014, anno in cui la Grecia inviò per la prima volta la relativa candidatura.
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L’iscrizione del Monte Olimpo nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO è avvenuta nel corso della 48esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO tenutosi a Busan, in Corea del Sud, dal 19 al 29 luglio 2026.
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