Il caciocavallo podolico uno dei formaggi della Basilicata
Il caciocavallo podolico tipico della Basilicata. Shutterstock by audiznam260921

Caciocavallo podolico, le migliori ricette tipiche della Basilicata

La storia e come portare in tavola questo formaggio a pasta dura con molti anni di stagionatura, fiore all'occhiello della cucina lucana
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
26 Settembre 2026

Il caciocavallo podolico è uno dei simboli culinari della Basilicata. Stiamo parlando infatti di uno dei formaggi più preziosi della tradizione lucana. Ma perché si chiama così? La risposta è semplice: si produce esclusivamente con il latte delle vacche di razza podolica, allevate allo stato brado sui pascoli dell'Appennino meridionale. Questa razza bovina ha origini molto antiche e leggenda vuole che sia arrivata in Europa direttamente dall'Asia già in antichità. La podolica così da noi si trova soprattutto in Basilicata, Puglia, Campania e Calabria, regioni dove non mancano le erbe aromatiche di cui si ciba.

Al giorno d'oggi è soprattutto la Basilicata a essere una delle zone più celebri per la produzione del caciocavallo podolico. Qui infatti è riconosciuto come Presidio Slow Food, un marchio che tutela gli allevatori che continuano a far pascolare gli animali allo stato brado. Molto particolare è anche la stagionatura, che può durare qualche mese fino a quattro o cinque anni per le forme più grandi. Più passa il tempo, più matura un sapore intenso. Essendo un pezzo di storia della tradizione culinaria lucana, sono tante le ricette con il caciocavallo podolico che si possono assaporare in Basilicata. Per chi volesse cimentarsi, abbiamo scelto per voi alcuni dei piatti tipici locali preparati con questo formaggio, spiegando nel dettaglio quali sono gli ingredienti necessari e come si preparano le varie prelibatezze.

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Le migliori ricette lucane con il caciocavallo podolico

Il caciocavallo in varie forme
Il caciocavallo in varie forme. Shutterstock by audiznam260921

Grazie al suo sapore intenso il caciocavallo podolico si presta a molte preparazioni della cucina lucana, dai piatti più semplici a quelli più elaborati. Ecco 5 ricette tipiche della Basilicata con il caciocavallo podolico per portare questo formaggio in tavola.

Caciocavallo podolico impiccato alla brace

Questa è la ricetta più iconica legata al caciocavallo podolico. È tipica soprattutto della provincia di Potenza dove ancora oggi si prepara nelle sagre di paese e nelle serate all'aperto. La sua preparazione è una sorta di rito e il sapore veramente autentico.

Ingredienti:

  • una forma intera di caciocavallo podolico non troppo stagionato
  • spago da cucina resistente al calore
  • pane casereccio a fette
  • origano quanto basta
  • pepe nero quanto basta

Come si prepara: prima di tutto si lega la forma di caciocavallo con lo spago lasciando un tratto lungo per poterla sospendere. Il formaggio viene quindi appeso - o appunto impiccato - sopra la brace ardente a un'altezza tale da non toccare il fuoco diretto. Si lascia sciogliere lentamente ruotandolo di tanto in tanto per una cottura uniforme. Quando la superficie inizia a colare si raccoglie il formaggio fuso con le fette di pane tostato posizionate proprio sotto la forma. Si completa con una spolverata di origano e una macinata di pepe nero.

Cavatelli lucani al caciocavallo e peperoni cruschi

Questo primo piatto unisce due tipicità della Basilicata: il caciocavallo podolico e il peperone crusco di Senise. Il risultato è un condimento saporito e croccante allo stesso tempo, un modo perfetto per assaporare i veri sapori lucani.

Ingredienti:

  • 350 grammi di cavatelli freschi
  • 100 grammi di caciocavallo podolico grattugiato
  • 4 peperoni cruschi
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio extravergine d'oliva
  • sale quanto basta

Come si prepara: si friggono velocemente i peperoni cruschi in olio caldo per pochi secondi fino a farli diventare croccanti, quindi si scolano su carta assorbente. Nello stesso olio si fa insaporire l'aglio poi si sbriciolano metà dei peperoni direttamente nel condimento. Intanto si cuociono i cavatelli in acqua bollente salata e si scolano al dente. Si saltano quindi in padella con il condimento aggiungendo un mestolo di acqua di cottura. Fuori dal fuoco si manteca con il caciocavallo grattugiato e si completa con i peperoni cruschi interi tenuti da parte.

Risotto al caciocavallo con capocollo piccante

Il risotto non è un piatto storico della tradizione lucana, ma negli ultimi anni è diventato un modo diffuso per valorizzare i prodotti tipici della regione in un unico piatto cremoso. Il risultato è favoloso, provare per credere!

Ingredienti:

  • 320 grammi di riso carnaroli
  • 100 grammi di caciocavallo podolico
  • 80 grammi di capocollo piccante lucano a fette spesse
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • brodo vegetale quanto basta
  • 2 peperoni cruschi
  • prezzemolo fresco
  • olio extravergine d'oliva

Come si prepara: si tosta il riso in una casseruola con un filo d'olio per un paio di minuti, quindi si sfuma con il vino bianco. Una volta evaporato l'alcol si prosegue la cottura aggiungendo il brodo caldo poco alla volta. A metà cottura si uniscono il capocollo tagliato a listarelle e i peperoni cruschi sbriciolati. Quando il riso è pronto si spegne il fuoco e si manteca con il caciocavallo podolico grattugiato, mescolando con energia fino a ottenere una consistenza cremosa. Si completa con prezzemolo fresco tritato.

Frittata al caciocavallo podolico e patate

Questa frittata è semplice e veloce, perfetta per un pranzo in famiglia o per riciclare gli avanzi di formaggio. Il consiglio è quello di utilizzare le patate di montagna lucane.

Ingredienti:

  • 6 uova
  • 100 grammi di caciocavallo podolico a cubetti
  • 2 patate medie
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe quanto basta

Come si prepara: si sbucciano le patate e si tagliano a fette sottili, quindi si cuociono in padella con un filo d'olio fino a renderle morbide e dorate. Nel frattempo si sbattono le uova in una ciotola con sale e pepe, quindi si aggiungono i cubetti di caciocavallo. Si versa il composto sopra le patate già cotte, distribuendolo in modo uniforme. Poi si lascia rapprendere a fuoco basso per alcuni minuti, quindi si gira la frittata con l'aiuto di un piatto e si completa la cottura sull'altro lato fino a doratura.

Crostini di pane di Matera con caciocavallo podolico e miele

Un forno a Matera espone il caratteristico pane IGP
Un forno a Matera espone il caratteristico pane IGP. Shutterstock by Chris Lawrence Images

Quando due eccellenze enogastronomiche del territorio si incontrano, il risultato è eccezionale. Questo antipasto punta tutto sul contrasto tra il sapore deciso del formaggio e la dolcezza del miele, il tutto con il pane IGP di Matera.

Ingredienti:

  • 8 fette di pane di Matera
  • 150 grammi di caciocavallo podolico stagionato
  • miele di castagno quanto basta
  • noci sgusciate quanto basta

Come si prepara: si tagliano le fette di pane di Matera e si tostano leggermente in forno o su una griglia fino a renderle croccanti. Sopra ogni fetta si distribuiscono alcune scaglie sottili di caciocavallo podolico. Si completa ogni crostino con un filo di miele di castagno e qualche gheriglio di noce spezzettato. Il calore del pane appena tostato aiuta il formaggio ad ammorbidirsi leggermente esaltando così il contrasto tra dolce e sapido.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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