Ortica, ecco come usare le erbe spontanee in cucina
Ortica, ecco come usare le erbe spontanee in cucina. Shutterstock by Nataliia Sirobaba

Come usare le erbe spontanee in cucina: le ricette da provare

Dall'ortica al tarassaco, passando per l'aglio orsino: guida pratica ai piatti che si possono preparare con le erbe spontanee
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
6 Maggio 2026

Come usare le erbe spontanee in cucina? Non si tratta di un argomento da frikkettoni o da apprendisti stregoni, ma di un modo per prendere conoscenza del fatto che attorno a noi ci sono diversi potenziali ingredienti per i nostri piatti, il tutto gratis e letteralmente a portata di mano. Premessa necessaria: le erbe spontanee possono essere molto utili in cucina, però occorre sempre prestare la massima attenzione sia nella raccolta sia nella preparazione dei piatti. A riguardo qui di seguito abbiamo dedicato un paragrafo specifico alle precauzioni necessarie.

Le erbe spontanee sono piante che crescono libere senza essere coltivate dall'uomo. Le puoi trovare nei prati, lungo i sentieri, ai margini dei boschi e persino in città, magari tra le crepe dei muri o nei giardini abbandonati. Ortica, tarassaco, borragine, piantaggine e acetosella, questi sono solo alcuni esempi di piante selvatiche commestibili che crescono intorno a noi. L'uomo le utilizza per nutrirsi da migliaia di anni, ma anche le nostre nonne le conoscevano bene e le utilizzavano per preparare le loro prelibatezze. Ma allora, come usare le erbe spontanee in cucina? Ecco allora 5 ricette con erbe spontanee gustose e facili da realizzare, ricordando poi di dare uno sguardo anche al paragrafo delle raccomandazioni sul loro utilizzo in cucina.

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Come usare le erbe spontanee in cucina: 5 ricette

Le ortiche sono molto utilizzate in cucina
Le ortiche sono molto utilizzate nelle ricette in cucina. Shutterstock by La Huertina De Toni

Risotto all'ortica

Stagione: primavera (marzo – maggio). Il risotto all'ortica è un piatto cremoso e dal colore verde intenso. L'ortica perde completamente il suo "pungiglione" con la cottura e regala un sapore erbaceo e leggermente selvatico. È uno dei piatti più classici della cucina rurale italiana.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di riso Carnaroli
  • 200 g di foglie di ortica giovane (solo le cime)
  • 1 cipolla piccola
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 50 g di burro
  • 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine di oliva, sale e pepe

Come si prepara: lava le ortiche con guanti da cucina. Sbollentale per 2 minuti in acqua salata, scolale e frullale con un filo d'olio fino a ottenere una crema. In una casseruola, fai appassire la cipolla tritata con olio e metà del burro. Aggiungi il riso e tostalo per 2 minuti. Sfuma con il vino bianco. Aggiungi il brodo un mestolo alla volta, mescolando sempre. A tre quarti di cottura, incorpora la crema di ortica. Quando il riso è cotto, spegni il fuoco e manteca con il burro rimasto e il Parmigiano. Infine lascia riposare 2 minuti e servi.

Come usare le erbe spontanee in cucina: Frittata di tarassaco e uova

Stagione: primavera e inizio estate (aprile – giugno). Il tarassaco - comunemente chiamato dente di leone - è una delle erbe spontanee più diffuse. Ha un sapore leggermente amaro che si sposa benissimo con le uova.

Ingredienti per 2 persone:

  • 4 uova
  • 150 g di foglie giovani di tarassaco
  • 1 spicchio d'aglio
  • 30 g di Pecorino grattugiato
  • Olio extravergine di oliva, sale e pepe

Come si prepara: lava bene le foglie di tarassaco e asciugale. In una padella, scalda un filo d'olio e fai dorare l'aglio. Aggiungi il tarassaco e saltalo per 3-4 minuti finché non appassisce. In una ciotola, sbatti le uova con il pecorino, sale e pepe. Versa le uova nella padella sopra il tarassaco. Cuoci a fuoco medio con il coperchio per 5 minuti, poi gira la frittata e cuoci altri 2 minuti dall'altro lato. Si può servire calda o a temperatura ambiente.

Pesto di aglio orsino

Stagione: fine inverno inizio primavera (febbraio – aprile). L'aglio orsino cresce nei boschi umidi e si riconosce dal profumo intenso di aglio. Le sue foglie lanceolate e lucide sono perfette per preparare un pesto alternativo, più delicato rispetto a quello classico con il basilico.

Ingredienti per un vasetto:

  • 100 g di foglie di aglio orsino
  • 50 g di pinoli (o noci)
  • 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • Sale

Come si prepara: lava e asciuga bene le foglie di aglio ursino. Mettile nel frullatore insieme ai pinoli, al Parmigiano e all'olio. Frulla fino a ottenere una crema liscia. Aggiusta di sale. Conserva il pesto in un barattolo di vetro coperto con uno strato di olio. Si conserva in frigorifero fino a una settimana. Usalo per condire pasta, bruschette o come salsa per verdure grigliate.

Attenzione: l'aglio ursino può essere confuso con il mughetto e con il colchico, entrambi velenosi. Prima di raccoglierlo, strofinale una foglia tra le dita: se senti l'odore di aglio allora è quello giusto.

la piantaggine è una pianta dalle molte proprietà
La piantaggine è una pianta dalle molte proprietà e può essere utilizzata anche in cucina. Shutterstock by Skrypnykov Dmytro

Come usare le erbe spontanee in cucina: Zuppa di piantaggine e patate

Stagione: autunno – inverno (ottobre – gennaio). La piantaggine è una pianta robusta che resiste anche al freddo e si trova praticamente ovunque. Le sue foglie sono ricche di mucillagini e hanno un sapore delicato, simile ai funghi. Questa zuppa calda è ideale per i mesi freddi.

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di foglie giovani di piantaggine
  • 3 patate medie
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1,2 litri di brodo vegetale
  • Olio extravergine di oliva, sale e pepe
  • Pane tostato per accompagnare

Come si prepara: trita la cipolla e la carota e falle soffriggere con olio in una pentola. Aggiungi le patate tagliate a cubetti e il brodo. Porta a ebollizione e cuoci per 15 minuti. Aggiungi le foglie di piantaggine lavate e tritate grossolanamente. Cuoci altri 10 minuti. Frulla una parte della zuppa per renderla cremosa, ma lascia qualche pezzetto intero. Aggiusta di sale e pepe e infine servi con pane tostato e un filo d'olio.

Leggi anche: Le tante proprietà della piantaggine, la pianta commestibile dai mille usi

Insalata di fiori di viola e valerianella selvatica

Stagione: primavera (marzo – maggio). Questa insalata è un piatto leggero e colorato, perfetto come antipasto o contorno. I fiori di viola sono completamente commestibili e hanno un sapore delicato, mentre la valerianella selvatica è più piccola e saporita rispetto a quella coltivata.

Ingredienti per 2 persone:

  • 100 g di valerianella selvatica
  • Una manciata di fiori di viola (o violetta del pensiero)
  • 1 arancia (succo e scorza)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di miele
  • Sale

Come si prepara: lava e asciuga delicatamente la valerianella e i fiori. Prepara il condimento mescolando il succo di metà arancia con l'olio, il miele e un pizzico di sale. Disponi la valerianella nel piatto, aggiungi qualche spicchio di arancia e i fiori. Condisci con la vinaigrette all'arancia e poi servi subito.

Erbe spontanee in cucina, a cosa fare attenzione

prato selvatico
Occorre fare attenzione a come usare le erbe spontanee in cucina. Shutterstock by GTK

Come detto però occorre fare attenzione a come usare le erbe spontanee in cucina. Non è un mistero infatti che alcune piante selvatiche sono velenose e possono assomigliare molto a quelle commestibili. Ecco perché è importante raccogliere solo le piante che conosciamo bene: se ci sono dei dubbi, allora è meglio non prenderle. Anche consultare guide botaniche specifiche può aiutare ad avere le idee maggiormente chiare. Inoltre è consigliabile non raccogliere erbe vicino a strade trafficate, campi trattati con pesticidi o discariche. Naturalmente una volta a casa è importante lavare sempre tutto con cura prima di consumare. Le erbe spontanee possono essere degli ingredienti straordinari per le nostre ricette in cucina, però come per i funghi occorre sempre fare attenzione.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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