Cosa fare a Milano il weekend del 7 e 8 febbraio 2026, gli eventi in programma
Oltre alle Olimpiadi, sono tanti gli eventi in programma nel capoluogo meneghino per il fine settimana, tra mostre, concerti ed eventi

Cosa si mangia alle Olimpiadi? Un aspetto poco discusso quando si parla dei Giochi è quello relativo all'alimentazione, ma il cibo svolge un ruolo molto importante anche in queste Olimpiadi Milano Cortina 2026 che sono appena iniziate. A questi livelli poi dove una gara - magari preparata faticosamente per quattro anni - si può decidere anche sul filo dei decimi di secondo, ciò che si mangia diventa parte integrante della preparazione. Una dieta bilanciata infatti influisce su forza, resistenza, recupero muscolare, concentrazione e prevenzione degli infortuni, oltre a evitare che si scenda in pista con lo stomaco troppo pieno o, al contrario, troppo vuoto. Per questo motivo l’organizzazione dei pasti all’interno del Villaggio Olimpico è un aspetto studiato nei minimi dettagli, specie dopo le polemiche che ci sono state due anni fa a Parigi.
Alle Olimpiadi parigine infatti alcuni atleti e le rispettive delegazioni hanno criticato la qualità dei pasti, la varietà dei menu e le porzioni giudicate in alcuni casi insufficienti per sostenere ritmi di allenamento e gara così intensi, oltre al fatto che motivazioni ambientali hanno portato a un minor uso di carne, cosa non apprezzata da tutti. In queste Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 gli atleti e le delegazioni sono ospitati in più Villaggi Olimpici distribuiti sul territorio. Il principale si trova nell’area di Milano, mentre altri villaggi sono sparsi tra Cortina, Livigno, Bormio, Predazzo e Anterselva. Una scelta questa che permette di avvicinare gli atleti ai luoghi di gara, ma che rende più complessa la gestione della ristorazione anche se finora i commenti degli atleti sembrerebbero essere positivi. Vediamo allora cosa si mangia alle Olimpiadi Milano Cortina e com'è organizzata la distribuzione del cibo.
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Partiamo da qualche numero per capire come si mangia alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Ogni giorno al Milan Village verranno preparati fino a 4.500 tra colazioni, pranzi e cene, quasi 4.000 a Cortina e 2.300 a Predazzo. Per non lasciare nulla al caso e per evitare le polemiche che ci sono state a Parigi, la progettazione dei menù ha richiesto circa un anno. Bisogna tenere a mente che in discipline come sci alpino, fondo, biathlon, pattinaggio e hockey, lo sforzo fisico è estremo e prolungato, spesso in condizioni climatiche difficili. "Il cibo - ha spiegato a Reuters Elisabetta Salvadori, responsabile del settore cibo e bevande per i Giochi - deve essere preparato e servito in modo efficace per migliorare le prestazioni degli atleti alle Olimpiadi, la maggior parte dei quali ha lavorato e si è allenata per anni".
Entrando più nel dettaglio, ogni Villaggio Olimpico dispone di una mensa principale e di punti ristoro secondari, pensati per coprire tutte le fasce orarie della giornata. Le mense sono operative spesso dalle 5 del mattino fino a notte inoltrata, una sorta di orario no stop per adattarsi ai programmi di gara e di allenamento. Gli atleti che competono all’alba, come fondisti e biatleti, possono fare colazione infatti molto presto, mentre chi gareggia in notturna ha accesso a cene tardive e snack post-competizione. Infine la distribuzione dei pasti avviene per aree tematiche: cucina internazionale, zona europea, area asiatica, sezione vegetariana e vegana, spazio per diete religiose e postazioni dedicate a intolleranze alimentari. Ogni atleta così compone il proprio pasto in autonomia seguendo le indicazioni del proprio staff.

A spiegare cosa si mangia alle Olimpiadi è sempre Elisabetta Salvadori, Head of Food and Beverages dei Giochi olimpici di Milano-Cortina. "Salvadori ha affermato - riporta Reuters - che agli atleti nei villaggi olimpici e in altre sedi di gara viene offerta un'ampia gamma di piatti, ma spesso finiscono per scegliere cibi semplici e ad alto contenuto energetico, come pasta in bianco, sughi semplici e proteine semplici". Non mancano poi offerta gastronomiche come lasagne, gnocchi e dessert, ma alla fine è sempre la pasta è uno dei piatti più gettonati, solitamente servita semplice, con ragù o salsa di pomodoro.
Alle Olimpiadi Milano Cortina poi non può mancare la pizza, molto gettonata soprattutto tra gli atleti d'Oltreoceano anche se qualcuno l'ha definita "troppo dura" affermando di preferire quella fatta in America. De gustibus. Nei menù poi abbondano carni bianche, pesce, uova, bresaola e formaggi, ma anche piatti regionali rivisitati per l'occasione: canederli light, pizzoccheri in versione alleggerita, zuppe di cereali, minestre di legumi e vellutate di verdure. Tutti piatti pensati per fornire calore ed energia senza appesantire, l'ideale per affrontare gare come quelle dei Giochi invernali.
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