Strade del vino in Friuli Venezia Giulia, un viaggio tra calici e confini
Dal Collio al Carso, itinerario enogastronomico nella terra dei grandi bianchi (e del San Daniele)

A Roma l'autunno 2026 non si guarda, si assaggia (e si beve): a confermarlo sono i numerosi eventi enogastronomici in programma nella Capitale. Del resto, lo sapevano bene i romani dell'Ottocento, che nelle giornate di ottobre lasciavano le mura per le vigne e le osterie fuori porta, su carrozze addobbate, tra balli, stornelli e brocche di vino dei Castelli. Erano le ottobrate romane, un rito collettivo che legava la fine della vendemmia alla voglia di stare insieme. Oggi le carrozze sono diventate metro e navette, ma lo spirito è rimasto intatto: la tavola come luogo d'incontro, prima ancora che di consumo. Lo conferma un calendario fitto di eventi enogastronomici a Roma nell'autunno 2026, che dai quartieri di Roma Est arriva fino ai saloni di via Veneto. Cinque appuntamenti, cinque modi diversi di sedersi a tavola.

Ogni cultura ha il suo raviolo, cambia soltanto il ripieno. Da questa intuizione nasce City Ravioli – Culture alla carta, il festival diffuso ideato da TWM Factory e curato da Carlo S. Battisti e Nicola Brucoli, che dal 16 al 31 ottobre attraversa Pigneto, Torpignattara e Centocelle. La scelta del quadrante non è casuale: nel Municipio Roma V, secondo i dati anagrafici di Roma Capitale, il 18,3% dei residenti ha cittadinanza straniera. Il programma porta laboratori, mostre, letture e buffet dentro ristoranti, botteghe, librerie e studi d'artista.
Il 18 ottobre, da BBQ Ken in piazzale Prenestino, si impara a chiudere i ravioli cinesi; il 23 il Bazar Taverna Curdo Meticcia racconta il viaggio dal Kurdistan a Torpignattara davanti a un buffet; il 24 la Libreria El Topo ospita Pop Palestine, tra presentazioni, talk e cucina palestinese. Non un festival sul raviolo, ma sulle mani che lo chiudono e sulle strade che hanno fatto per arrivare fin qui. Gran parte degli appuntamenti è gratuita, alcuni sono su prenotazione, e la mappa del festival permette a ciascuno di comporre il proprio menù di tappe. Roma Est, da gustare senza fretta.
Il fumo delle caldarroste arriva prima della piazza. Dal 16 al 18 ottobre Manziana, borgo a nord-ovest della Capitale raggiungibile anche in treno lungo la linea per Viterbo, celebra il suo frutto simbolo con la Sagra della Castagna: castagne arrosto, dolci a base di marroni e prodotti tipici del territorio, in una delle feste più attese dell'autunno in provincia. È la versione contemporanea delle ottobrate, con le navette al posto delle carrozze e lo stesso desiderio di cambiare aria per un pomeriggio. Il bosco, in questa stagione, entra in cucina senza chiedere permesso. Adatto a chi misura l'autunno in castagne sbucciate e dita annerite, preferisce le panche di legno ai tavoli apparecchiati e torna a casa con un sacchetto di carta ancora tiepido sotto il braccio.

Per un giorno, il vulcano scende a Monte Mario. Dopo quattro giornate a Biancavilla, ai piedi dell'Etna, la quinta edizione dell'Etna Wine Forum porta a Roma la sua prima appendice: il 20 ottobre il Rome Cavalieri, hotel Waldorf Astoria che ospita la sede di Bibenda, accoglie l'Etna Wine Forum OFF. Il formato è quello della lezione, con due degustazioni guidate: i bianchi nel pomeriggio, i rossi la sera. Al centro, il versante sud-occidentale del vulcano, che i produttori locali rivendicano come un territorio a sé, per condizioni di coltivazione e identità dei vini. È un racconto che passa dal bicchiere alla mappa, e viceversa: le stesse uve, coltivate a pochi chilometri di distanza, restituiscono sfumature diverse a seconda della quota e del suolo. Capire un vino, qui, significa prima di tutto capire da dove viene. Il vino come geografia.
Quarant'anni di guide, classifiche e premi raccontano anche come è cambiato il modo in cui gli italiani parlano di cibo. Per festeggiarli, il Gambero Rosso sceglie La Nuvola di Massimiliano e Doriana Fuksas, all'EUR, dove il 25 e il 26 ottobre presenta le guide Vini d'Italia 2027, Ristoranti d'Italia 2027 e Pizzerie d'Italia 2027, oltre alla cena di gala Tre Forchette.
L'appuntamento aperto al pubblico è domenica 25 ottobre, dalle 16 alle 20: ai banchi d'assaggio ci sono oltre 500 cantine premiate con i Tre Bicchieri, insieme ai Vini Rari, etichette prodotte in meno di 3.000 bottiglie. Più che una degustazione, una fotografia dello stato di salute del vino italiano, regione per regione. Per chi si sente spaesato tra un'annata e l'altra, può tornare utile ripassare prima il glossario enologico per i meno esperti. I biglietti si acquistano online sul sito del Gambero Rosso. In una sola sala, l'Italia del vino da Nord a Sud.

Via Veneto, la strada della Dolce Vita felliniana, a fine novembre si prepara al Natale con calice alla mano. Sabato 28 e domenica 29 novembre il Westin Excelsior ospita la Christmas Edition del Rome Wine Expo, fiera mercato del vino e dei prodotti tipici con banchi d'assaggio, masterclass e la premiazione della Wine Challenge. Gli orari sono 12-20 il sabato e 12-19 la domenica. La formula è chiara: assaggiare, confrontare e, se la bottiglia convince, portarla a casa, magari già pensando a chi regalarla. Scegliere un vino dopo averlo assaggiato e averne ascoltato la storia dalla voce di chi lo produce cambia anche il senso del dono: non più un pacchetto preso al volo, ma un racconto da consegnare. Natale in anticipo, a piccoli sorsi.
Dai buffet di Torpignattara ai banchi d'assaggio di via Veneto, la distanza è più breve di quanto sembri. Cambiano i prezzi, i bicchieri e il dress code, ma resta lo stesso gesto: sedersi, assaggiare, chiedere a chi ha cucinato o prodotto da dove arriva ciò che finisce nel piatto. Le ottobrate di due secoli fa avevano già capito tutto. E, forse, è ancora a tavola che Roma si racconta meglio.
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