Festa dell'Olio e del Vino Novello di Vignanello 2026: date, programma e taverne dei due weekend di novembre
Il programma prima e dopo la festa dell'olio novello a Vignanello

È metà ottobre e, da qualche parte tra le colline di Trevi, una fetta di pane casereccio sta per essere abbrustolita sulla brace. Un attimo dopo ci finirà sopra un filo d'olio appena uscito dalla macina, verde come non sarà più nei mesi successivi e con quel pizzicore in gola che i profani scambiano per un difetto e gli assaggiatori, invece, considerano una virtù. È un rito antico quanto gli ulivi che lo rendono possibile, e da ventinove anni ha anche un nome e un calendario: Frantoi Aperti, la manifestazione con cui l'Umbria spalanca – letteralmente – le porte dei frantoi nei giorni della frangitura; l'edizione 2026 si tiene dal 17 ottobre al 15 novembre, in cinque fine settimana, con 37 frantoi aderenti in 27 comuni tra le province di Perugia e Terni.

La mappa della manifestazione, promossa dall'Associazione Strada dell'olio e.v.o. Dop Umbria, copre buona parte della regione: in provincia di Perugia si va da Assisi a Spoleto, da Montefalco a Todi, da Castiglione del Lago a Umbertide; in provincia di Terni da Amelia a Narni, fino a Castel Viscardo. Il baricentro, però, resta la Fascia olivata Assisi–Spoleto: circa 40 chilometri di colline e oltre un milione di ulivi tra Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto, che nel 2018 sono diventati il primo sito italiano riconosciuto dalla FAO come patrimonio agricolo di importanza mondiale. Non a caso è qui che si concentrano molti dei frantoi aderenti – tre ciascuno a Trevi, Foligno, Campello, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria.
Il principio, del resto, è rimasto quello di sempre: entrare in frantoio mentre si lavora, vedere le olive diventare olio e assaggiarlo prima che arrivi sugli scaffali. Intorno, ogni anno, cresce un programma con il quale, per l'edizione 2026, Frantoi Aperti propone qualche sorpresa.
Il primo fine settimana è già alle spalle, ma vale la pena ricordarlo per capire il tono dell'edizione. Sabato 17 l'apertura a Montefalco con l'Orchestra dell'Accademia Filarmonica Europea – Santa Cecilia; domenica 18, sulla Fascia olivata, si sono contesi la scena la Grande Pedalata da Spoleto a Campello sul Clitunno, al quarto anno, il debutto del Frantoi Aperti Trail Run, un anello di 16 chilometri con ristori a base di olio appena franto, e la prima tappa del Moto Giro.

È il weekend in cui l'evento torna alla sua formula essenziale: frantoi in piena lavorazione, visite e assaggi. Il programma dei singoli frantoi si consulta sul calendario del sito ufficiale.
Nel fine settimana di Ognissanti arrivano due delle novità più curiose. Il Moto Giro dei Frantoi Aperti, organizzato con la Federazione Motociclistica Italiana, parte da Magione per i Colli del Trasimeno, con pranzo in frantoio; la Evo&Art Experience, invece, inaugura i suoi tour in navetta dedicati all'ottavo centenario della morte di san Francesco, con tappe a Montefalco, Giano dell'Umbria e Todi e – dettaglio non trascurabile – un frate ad aspettare i visitatori a ogni fermata.
Domenica 8 il tour francescano attraversa i Colli Assisi–Spoleto: il Sacro Tugurio di Rivotorto ad Assisi, Spello, Trevi e infine Monteluco, sopra Spoleto, con il bosco sacro e l'eremo legato al santo. In due parole: olio e agiografia.
L'ultima domenica sposta la festa nella provincia di Terni. Il Moto Giro va da Amelia a Castel Viscardo, con la visita a una fornace e un altro pranzo in frantoio, mentre l'ultimo tour Evo&Art parte da Terni e tocca Amelia, Lugnano in Teverina e Narni, fino al Sacro Speco di san Francesco.
Per chi non ha voglia di pedalare né di indossare il casco, il venerdì sera alcuni ristoranti del circuito Umbrian #EVOOAmbassador propongono cene dedicate all'olio nuovo, con un produttore seduto al tavolo a raccontarlo. Che è poi, in fondo, il modo più umbro di fare cultura.
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Il programma completo, frantoio per frantoio, si aggiorna sul sito ufficiale frantoiaperti.net, dove conviene controllare orari e prenotazioni prima di partire: la frangitura segue i tempi della raccolta, non quelli del calendario. E se all'assaggio l'olio nuovo pizzica in gola, nessuna preoccupazione (anzi): è esattamente quello che deve fare.
Scritto da Anna Furlan
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