Sagra della Castagna di Piegaro 2026: date e programma
Castagne e vino novello incontrano la lavorazione del vetro per dieci giorni di festa in questo borgo sul Trasimeno

Un itinerario di Frantoi Aperti in Umbria rende meglio nel primo fine settimana: sabato 17 e domenica 18 ottobre, tra Montefalco, Trevi e Campello sul Clitunno, sulla Fascia Olivata.
Sono i due giorni in cui il programma concentra frantoi in lavorazione, il concerto inaugurale e una festa di piazza. La Strada dell'Olio Extravergine di Oliva DOP Umbria, che organizza la manifestazione con il contributo della Regione, ha pubblicato sul sito ufficiale il calendario per comune della ventinovesima edizione: cinque weekend dal 17 ottobre al 15 novembre 2026, dodici tra borghi e città d'arte aderenti e un servizio di navetta gratuito che, nelle giornate di festa, collega le piazze ai frantoi dalle 10 alle 18. Il programma completo dei singoli paesi, avverte l'organizzazione, arriverà più avanti, ma lo scheletro dei cinque fine settimana è già definito.

La giornata comincia presto a Campello sul Clitunno, dove il calendario degli appuntamenti mette alle 9 la visita con degustazione all'Azienda Agraria Marfuga, in viale Firenze, e alle 10 la mattinata del Frantoio Oleario Eredi Gradassi, in via Virgilio. Sono due indirizzi vicini e il sabato, quando le navette non girano ancora, si raggiungono in auto.
Il pomeriggio porta a Trevi, il borgo arrampicato sulla collina degli olivi: alle 16 il Frantoio Gaudenzi, nella frazione di Pigge, organizza il suo open day. Il calendario segnala altre aperture sparse per la regione, da Foligno al Trasimeno, ma per un fine settimana senza corse conviene restare sull'asse della Fascia Olivata.
La sera si sale a Montefalco, la ringhiera dell'Umbria, per l'evento di apertura: alle 18, nel Complesso Museale di San Francesco, suona l'Orchestra dell'Accademia Filarmonica Europea Santa Cecilia, sul podio Francesco Maria Silvagni. È lo stesso museo che custodisce le Storie di San Francesco di Benozzo Gozzoli, un motivo in più nell'anno dell'ottavo centenario francescano.
La domenica si torna a Campello sul Clitunno per la Festa dei Frantoi e dei Castelli, in località La Bianca, dalle 9. È la giornata più piena del primo weekend: dalla festa partono le navette gratuite verso i frantoi aderenti e, sempre alle 9, il Moto Giro lungo i colli tra Assisi e Spoleto, mentre da piazza Ranieri prende il via il Frantoi Aperti Trail, la corsa tra gli olivi che quest'anno debutta. Alle 11:30, a Campello Alto, i Suoni dagli olivi secolari portano la musica in mezzo alle piante.
Chi preferisce la bicicletta ha appuntamento a Spoleto, in piazza Garibaldi, con la quarta edizione della Grande Pedalata lungo la Fascia Olivata. Il sito dell'evento fissa il ritrovo alle 8:30 e la partenza alle 9, su un anello di trentacinque chilometri che da Spoleto sale verso Campello e torna indietro: diciotto o diciannove chilometri all'andata, con trecento metri di dislivello sulla Fascia Olivata, e undici di rientro in piano sulla ciclabile Assisi-Spoleto.
Qui però non si arriva e si parte: l'iscrizione è obbligatoria, i posti sono limitati e la piattaforma di registrazione chiude sabato 17 ottobre a mezzogiorno. Costa quindici euro più cinque di assicurazione, e chi vuole una e-bike la noleggia a parte, con un prezzo che sale avvicinandosi alla data. Chi decide all'ultimo momento, insomma, resta a piedi.
Tra un assaggio e l'altro, e prima di chiudere un itinerario di Frantoi Aperti in Umbria, le Fonti del Clitunno e il Tempietto longobardo, patrimonio UNESCO, sono a pochi chilometri dalla festa: la tappa giusta per spezzare la giornata, magari con una bottiglia di olio nuovo nel bagagliaio.

Chi vuole costruire un secondo itinerario di Frantoi Aperti in Umbria ha ancora quattro occasioni. Il secondo fine settimana, il 24 e 25 ottobre, sposta il baricentro di poco: Castel Ritaldi ospita Frantotipico, Montefalco l'appuntamento di Amololio e Valfabbrica, domenica 25, Olio in Festa. Il terzo è il più lungo e il più affollato, perché coincide con il ponte di Ognissanti: ad Assisi Unto dura dal 28 ottobre al 1° novembre, mentre fra il 30 ottobre e il 1° novembre si alternano Olea Mevaniae a Bevagna, La Mangiaunta a Giano dell'Umbria, Colori et Olio a Todi, il Festivol di Trevi e, a Gualdo Cattaneo, Sapere di Pane, Sapore di Olio.
Domenica 8 novembre la Festa dei Frantoi e dei Castelli torna a Campello, mentre l'ultimo weekend, il 14 e 15 novembre, scende verso il Ternano con Amerino Tipico ad Amelia e Amordolio ad Arrone, e chiude a Spello con l'Oro di Spello, la festa dell'olivo che comprende la sagra della bruschetta.
Le novità dell'edizione sono i tour EVO&Art Experience, in bus con una guida turistica e un frate francescano, dedicati alle sottozone della DOP. La pagina ufficiale, riletta nel pomeriggio del 2 ottobre, ne elenca tre e si chiude con la promessa dei programmi definitivi: il 1° novembre i Colli Martani, dalla stazione di Foligno, con Montefalco, Giano dell'Umbria e Todi; l'8 novembre i Colli Assisi-Spoleto dalla stazione di Assisi, fra Rivotorto, Spello, Trevi e il bosco sacro di Monteluco; il 15 novembre i Colli Amerini dalla stazione di Terni, con i frantoi Pistelli e Suatoni, il convento della Santissima Annunziata ad Amelia, Lugnano in Teverina e lo Speco di San Francesco a Narni. I comunicati di agosto parlavano di tour in tutti e cinque i weekend: in ottobre, per ora, non ce n'è nessuno, quindi chi vuole un itinerario di Frantoi Aperti in Umbria sul treno deve guardare a novembre. Prezzi e iscrizioni non sono ancora indicati.
Il punto fermo per chi viaggia senza auto è la navetta gratuita: secondo la pagina dedicata del sito ufficiale, nelle giornate di festa parte dalle piazze dei borghi verso i frantoi tra le 10 e le 18, con l'ultimo giro intorno alle 17. Nel primo weekend è prevista solo domenica 18 a Campello, perciò un itinerario dentro Frantoi Aperti in Umbria basato sui mezzi pubblici funziona meglio la domenica, e i tour EVO&Art, che partono dalle stazioni, sono l'unica formula già pensata per chi arriva in treno.
Sul raccolto le previsioni sono prudenti. Federolio, a metà settembre, ha previsto per l'Italia una produzione in calo di circa il venti per cento, con il caldo che ha anticipato la maturazione delle olive; per l'Umbria non sono uscite stime ufficiali, e i frantoi che aprono il 17 ottobre saranno il primo banco di prova.
Per allungare il viaggio, la nostra selezione dei borghi più belli dell'Umbria tocca diversi paesi aderenti, e chi è passato ad Assisi per il 4 ottobre ritrova lo stesso filo francescano raccontato nel nostro articolo sulla festa di San Francesco 2026. Chi vuole provare la raccolta con le proprie mani trova le regole nella guida alla raccolta turistica delle olive, mentre il calendario completo resta sul sito di Frantoi Aperti.

Si svolge in cinque fine settimana consecutivi, tra metà ottobre e metà novembre: 17-18 ottobre, 24-25 ottobre, dal 28 ottobre al 1° novembre, 7-8 novembre e 14-15 novembre. È la ventinovesima edizione, promossa dalla Strada dell'Olio DOP Umbria e sostenuta dalla Regione.
Il sito ufficiale elenca dodici adesioni tra borghi e città d'arte: Amelia, Arrone, Assisi, Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, Montefalco, Spello, Todi, Trevi e Valfabbrica. Nel calendario compaiono anche feste e frantoi di altri comuni, come Gualdo Cattaneo, Foligno, Spoleto e l'area del Trasimeno.
Sì, ed è il punto da non sbagliare: secondo il sito dell'evento l'iscrizione è obbligatoria, i posti sono limitati e la registrazione chiude sabato 17 ottobre a mezzogiorno. Il costo è di quindici euro più cinque di assicurazione, ritrovo alle 8:30 e partenza alle 9 da piazza Garibaldi a Spoleto.
Dipende da come ci si muove, perché un itinerario di Frantoi Aperti in Umbria cambia molto fra auto e treno. Il primo, 17 e 18 ottobre, concentra frantoi, concerto inaugurale e festa di Campello in pochi chilometri ed è il più comodo in auto. Il ponte tra il 30 ottobre e il 1° novembre offre più feste insieme ma anche più folla; i tour in bus partono dalle stazioni, a novembre.
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