Finlandia Bistro, Helsinki
Finlandia Bistro, Helsinki - Fyra - Ufficio stampa Prix Versailles

I ristoranti più belli del mondo, vincitori del Prix Versailles 2026

Ecco quali sono i locali che quest'anno si sono aggiudicati il prestigioso premio di architettura e design
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
8 Giugno 2026

L'1 giugno sono stati svelati i nomi dei ristoranti più belli del mondo, vincitori del Prix Versailles 2026. Sono sedici, cinque dei quali si trovano in Europa, nessuno in Italia. La selezione è decisamente eterogenea, fra beach club, chalet di montagna, panorami cittadini mozzafiato e ambienti d'altri tempi, luoghi premiati da un riconoscimento importante dedicato all'architettura e al design.

Cos'è il Prix Versailles

Monti, Gstaad
Monti, Gstaad - Giulio Girardi - Ufficio stampa Prix Versailles

Il Prix Versailles è un premio architettonico che nasce nel 2015 e viene assegnato ogni anno alle strutture che, come anticipato, si distinguono per architettura e design. "È uno dei modi per mettere in risalto l'incontro tra creazione, arte ed economia", affermò in occasione dell'istituzione del riconoscimento Irina Bokova, direttrice dell'UNESCO, sede in cui vengono premiati i vari vincitori.

Sono diverse le forme di architettura che concorrono e concorrevano per il Prix Versailles: oltre ai ristoranti, anche hotel, aeroporti, musei, stazioni, eccetera. Fra i criteri utilizzati dai giudici per premiare le strutture l'innovazione, la creatività, l'attenzione ecologica e il riferimento al patrimonio locale, sia naturale che culturale, giocano un ruolo di primo piano.

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I vincitori del Prix Versailles 2026

ristoranti più belli - Le Fou, Vienna
Le Fou, Vienna - Vigo Jansons - Ufficio stampa Prix Versailles

"Il mondo racchiude una varietà di sapori così immensa da spingerci continuamente ad ampliare la nostra visione del patrimonio culinario. E l'architettura, al contempo, si ispira a questa visione, invitandoci a nuovi e succulenti viaggi gastronomici da Hong Kong a Los Angeles, passando per Helsinki e Città del Capo. Che si tratti di un edificio storico protetto o di un emporio, che svetta sul paesaggio urbano o si fonde con l'ambiente circostante, l'arredamento di questi sedici locali è permeato da una varietà di stili e colori che li pongono in perfetta armonia con l'ambiente circostante... e con il loro menù. Qui, l'arte dell'ospitalità si fonde con l'arte di creare esperienze indimenticabili".

Sono le parole del segretario generale del Prix Versailles, Jérôme Gouadain, con cui ha presentato la selezione di quest'anno dei ristoranti più belli del mondo. Sono i seguenti sedici i vincitori dell'edizione 2026, tre dei quali si trovano negli Stati Uniti d'America, quattro in Cina, e cinque in Europa (di cui parleremo più nel dettaglio).

  • Nobu One Za’abeel, Dubai, Emirati Arabi Uniti
  • Le Fou, Vienna, Austria
  • Monti, Gstaad, Svizzera
  • Akira Back, Hong Kong, Cina
  • Hana no Kumo, Hong Kong, Cina
  • Monsieur Dior by Anne-Sophie Pic, Beijing, Cina
  • Peridot, Hong Kong, Cina
  • Escā Playa, Ras El Hekma, Egitto
  • Finlandia Bistro, Helsinki, Finlandia
  • Carbone, London, Regno Unito
  • Rosso, Hinganigada, India
  • Marlow, Monaco, Monaco
  • Lucia, Los Angeles, Stati Uniti
  • Monsieur Dior by Dominique Crenn, Beverly Hills, Stati Uniti
  • Mottai, Coral Gables, Stati Uniti
  • Amura by Ángel León, Cape Town, Sudafrica

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I 5 ristoranti più belli d'Europa

ristoranti più belli - Carbone, Londra
Carbone, Londra - Ken Fulk Inc / Major Food Group - Ufficio stampa Prix Versailles

Fra i vincitori del prestigioso premio c'è Le Fou di Vienna, in Austria, un cocktail bar/ristorante che propone una sequenza di ambienti distinti con arredamenti diversi ma interconnessi. Merito di un linguaggio visivo coerente e di un layout che enfatizza i contrasti ponendo al centro materiali come seta, velluto di mohair, pietra e superfici metalliche patinate. La sala principale, decorata nei toni del ruggine e della terracotta, rappresenta il cuore emotivo del progetto. L'eleganza, ancor più evidente al calar del sole e l'intervento dell'illuminazione artificiale soffusa, è una caratteristica chiave del luogo.

Ha un carattere più contemporaneo ed essenziale Monti di Gstaad, in Svizzera, luogo che valorizza il contesto montano in cui è immerso sia attraverso la veduta dalla terrazza affacciata sulle montagne, sia riprendendo i canoni dell'architettura montana, dando spazio alle tonalità calde del legno, alle texture naturali e all'artigianato locale. Finlandia Bistro, di Helsinki, è invece un luogo che elogia la storia dell'edificio in cui si trova, il Finlandia Hall (un centro congressi e per spettacoli), e ne reinterpreta gli spazi con un contrasto tra gli elementi conservati e la rivisitazione moderna all'insegna dell'armonia e dell'eleganza.

Ci spostiamo nel Regno Unito per Carbone, un ristorante di Londra ospitato nell'ex ambasciata americana. Un luogo che evoca il romanticismo e l'esclusività degli anni Cinquanta del secolo scorso proponendo un connubio tra tradizione italo-americana e narrazione architettonica. Fra le sue chicche, il murale dipinto a mano della grande scalinata che conduce a una serie di locali esclusivi, fra cui il bar e la sala da pranzo principale. Per maggiori dettagli al riguardo, potete visitare il sito web prix-versailles.com.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, ha studiato Letteratura Musica Spettacolo e Filologia Moderna, lauree da cui s'indovinano alcuni suoi interessi. Gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e lo sport. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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