Sando tramezzino giapponese tradizionale
Sando tramezzino giapponese tradizionale. Shutterstock by CHZU

Sando, in Italia impazza il tramezzino giapponese

Dal Giappone fino ai bar e ristoranti italiani: storia e ricette del sandwich nipponico che sta spopolando
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
1 Luglio 2026

Il sando è una delle ultime tendenze culinarie e arriva direttamente dal Giappone. Del resto di recente stiamo assistendo a una sorta di globalizzazione del cibo, con il web e i vari programmi televisivi che stanno abbattendo le frontiere proponendo piatti e ricette prima sostanzialmente sconosciuti. In passato infatti spesso si assisteva - con un pizzico di esotismo - ai racconti da parte di viaggiatori in merito a cosa avevano mangiato durante le loro vacanze. Adesso invece tutto appare alla portata di mano, grazie alla presenza di ristoranti e negozi etnici ormai presenti in tutto lo Stivale. Grazie a questo ogni giorno scopriamo nuove prelibatezze, apprezzando cucine che prima magari potevano apparire lontanissime dai nostri gusti. Proprio in questo contesto va iscritto il grande successo che di recente sta riscuotendo il sando.

Per prima cosa però è bene specificare cos'è il sando. Stiamo parlando del classico tramezzino giapponese, un sandwich - "sando" infatti è proprio la traduzione giapponese di "sandwich" - soffice farcito con ingredienti dolci o salati. A differenza del tramezzino italiano il sando utilizza lo shokupan, un pane bianco morbidissimo che viene tagliato a fette spesse e privato della crosta. Altro particolare - molto scenico - è la gran cura con cui vari ingredienti vengono disposti all'interno del sandwich, poi tagliato in diagonale per mostrare la farcitura a strati.

In Giappone il sando è diffuso fin dall'800 - periodo in cui nel Sol Levante hanno iniziato ad aprirsi un po' anche alle altre culture - diventando poi popolarissimo nella seconda metà del secolo scorso. Da quel momento il sando è diventato un cibo quotidiano, consumato sia a colazione sia a pranzo, magari in ufficio, fino a sbarcare di recente anche in Italia dove sta avendo un gran successo.

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Le tante varianti del tramezzino giapponese

Varianti alla frutta dei tramezzini giapponesi
Varianti alla frutta dei tramezzini giapponesi Sando. Shutterstock by Ika Rahma H

Uno dei grandi segreti del successo del sando è la sua grande versatilità. Infatti esistono tante versioni di questo tramezzino giapponese in base al gusto e al momento della giornata. Vediamo allora quali sono le varianti più popolari di questo sandwich ormai virale anche sui social.

  • Katsu farcito con cotoletta di maiale impanata e fritta, salsa tonkatsu e cavolo cappuccio. Questa versione è la versione più famosa, perfetta per chi cerca un pasto sostanzioso e saporito.
  • Tamago con una crema di uova sode e maionese. Si tratta della versione più semplice e delicata, ideale per la colazione o uno spuntino leggero.
  • Fruit farcito con panna montata e frutta fresca come fragole, kiwi o mango. Una variante dolce perfetta come dessert o merenda pomeridiana.
  • Ebi con gamberi fritti in stile tempura. Una scelta ideale per chi ama i sapori di mare uniti alla croccantezza.
  • Wagyu con fettine di manzo pregiato e salsa teriyaki. Questa versione gourmet è perfetta per occasioni speciali o per chi cerca un'esperienza più ricercata.

Dal pollo alla frutta fino ai gamberi, ci si può sbizzarrire nel realizzare questi panini soffici adatti a ogni momento della giornata.

Il sando in Italia

Variante con il pollo del sando
Variante con il pollo del sando. Shutterstock by Philip Kinsey

Grazie alla diffusione dei ristoranti giapponesi nel Belpaese, di recente il sando è arrivato anche in Italia. Visto il gran successo - specie via social - questo tramezzino adesso ha fatto la sua comparsa da noi anche in bar, tavole calde e street food. Sempre più locali infatti lo stanno proponendo perché - oltre che gustoso - è molto scenico con il suo taglio diagonale che evidenzia la geometria degli ingredienti.

Come da tradizione italica, alcuni chef nostrani hanno iniziato a sperimentare versioni italianizzate del sando, unendo così la tecnica giapponese a ingredienti tipici della nostra tradizione culinaria. Alcuni esempi? Varianti di sando con mortadella e pistacchio, porchetta oppure crema pasticcera, sempre utilizzando la consistenza soffice dello shokupan. Insomma, una sorta di fusion che presto potrebbe rendere questo tramezzino giapponese una sorta di consuetudine anche nei bar e locali italiani.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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