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Mancano pochissime ore alle aperture straordinarie a Roma del 26 e 27 settembre 2026: si tratta di un'iniziativa che permette ingressi quasi tutti gratuiti ma a numero chiuso (le cinque visite capitoline di cui è nota la capienza offrono infatti fino a 162 posti in tutto).
L'occasione sono le Giornate Europee del Patrimonio, che il Ministero della Cultura presenta come la manifestazione culturale più estesa e partecipata d'Europa e che quest'anno hanno per tema «Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare». A Roma la Soprintendenza apre Palazzo Patrizi Clementi per sei turni da trenta persone, prenotabili su Eventbrite, mentre la Sovrintendenza Capitolina porta il pubblico in luoghi che di solito restano chiusi, con prenotazione allo 060608. Sabato sera, poi, i musei statali aderenti si visitano con un biglietto da 1 euro.

Le Giornate sono promosse dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea e coordinate in Italia dal Ministero della Cultura, con un programma che mescola visite guidate, aperture e convegni in luoghi pubblici e privati. Il tema del 2026 suona più militante che celebrativo, ma a Roma si traduce in qualcosa di molto concreto: porte che si aprono per poche ore e per pochi visitatori. Non è la prima occasione dell'anno, perché a giugno c'erano state le aperture straordinarie gratuite dei siti archeologici romani, e in autunno il calendario si incrocia con quello di Monumenti Aperti.
Per Palazzo Patrizi Clementi, in via Cavalletti 2, c'è un solo giorno: sabato 26. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma organizza sei turni guidati, alle 15:30, 16:30, 17:30, 19:30, 20:30 e 21:30. Ogni gruppo è di trenta persone al massimo e l'ingresso è gratuito. La prenotazione è obbligatoria, si fa su Eventbrite ed è aperta da lunedì 21 settembre a mezzogiorno: conviene controllare subito se restano posti.
Sabato 26 la Sovrintendenza Capitolina apre la Galleria d'Arte Moderna con il percorso «La GAM prima della GAM», il Museo Barracco, Villa di Massenzio, il Sepolcreto della via Ostiense alla Necropoli di San Paolo e il Museo del Teatro Argentina. Domenica 27 il programma cambia quasi del tutto: di nuovo il Barracco, questa volta con un'attività per bambini dai 6 ai 12 anni, poi la Centrale Montemartini, il Museo di Roma, il Bastione Ardeatino e la Casina del Cardinal Bessarione. Le iniziative sono gratuite con il biglietto d'ingresso del museo, e la prenotazione, consigliata, si fa allo 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19.
Fuori Roma il programma continua, e qui spesso non serve prenotare. Sabato 26 la Villa di Quinto Orazio Flacco a Licenza apre dalle 9 alle 13 con visite guidate gratuite sul posto. Nel pomeriggio le Terme di Vespasiano a Cittaducale, in provincia di Rieti, hanno visite alle 16 e alle 17. Domenica 27 tocca ai siti archeologici di Ardea, in via Francesco Crispi 1, aperti dalle 10 alle 13 con visite alle 10:30 e alle 12:30, e alla Villa romana degli Aurelii Cottae a Cottanello, con visite alle 10:30 e alle 11:30.
Sabato 26, alle 10, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone il percorso «Tra il Colle di Giano e Monteverde» per un massimo di 80 persone. Alle 9:30 «Archeologia in Comune» porta al Monte Testaccio, partendo da via Nicola Zabaglia 24, con 20 posti; alle 10:30 si entra a Villa di Massenzio, con 25 posti.
Domenica 27, alle 9:30, il Sepolcro degli Scipioni in via di Porta San Sebastiano 18 accoglie appena 12 persone. Alle 18 dal Museo della Repubblica Romana partono le «Passeggiate Romane» fuori Porta San Pancrazio, con 25 posti.
Sommati, fanno 162 posti in totale - centosessantadue posti per una città di quasi tre milioni di abitanti: è per questo che queste aperture straordinarie di settembre 2026 a Roma vanno prenotate appena esce il programma, non la sera prima. Per tutte le visite la prenotazione è obbligatoria o consigliata, sempre allo 060608.

Qui il quadro delle aperture straordinarie a Roma si fa incerto, ed è meglio dirlo subito. Il biglietto da 1 euro del sabato sera è confermato dalla Direzione generale Musei, escluse le gratuità previste per legge. L'elenco dei musei romani che aderiscono, invece, cambia a seconda di chi lo pubblica.
Alcune fonti che si occupano di notizie locali danno per confermati il Museo delle Civiltà all'EUR, la Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Castel Sant'Angelo, il Museo di Villa Giulia e le Terme di Caracalla; altre ancora danno invece per confermati Galleria Spada, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano, Terme di Caracalla e il complesso del Vittoriano e di Palazzo Venezia.
Al momento, nessuna di queste liste trova riscontro, per ora, in una fonte ufficiale con orari precisi: la Direzione generale Musei rimanda infatti alla sezione del calendario ministeriale dedicata alle aperture serali. I musei invece verificati dalla nostra redazione, e confermati nei rispettivi siti ufficiali, che offrono ingresso a 1 euro in occasione delle aperture straordinarie di settembre 2026 a Roma, sono i seguenti.
Monumenti e grandi musei
Aree archeologiche
Case museo e piccoli musei
Le eccezioni
La Galleria Borghese apre dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso alle 21.45), ma il biglietto costa 2 euro più i diritti di prenotazione. La prenotazione è obbligatoria, allo 06 32810 o sul sito del museo. Sono invece gratuite le aperture serali del Santuario Siriaco del Gianicolo (dalle 18.15 alle 21.15) e le visite guidate a Palazzo Patrizi Clementi (alle 19.30, 20.30 e 21.30, su prenotazione).
Il Ministero avverte, comunque, che possono esserci cambiamenti dell'ultimo minuto: prima di uscire conviene controllare la scheda del museo che si vuole visitare. Anche perché tra un biglietto da un euro e la tariffa ordinaria dei musei romani la differenza non è simbolica - come mostra il nuovo sistema tariffario dei musei civici.
Domenica 27 settembre non è la prima domenica del mese, quindi la gratuità di «Domenica al museo» non vale. È però il giorno in cui le aperture straordinarie a Roma entrano nei luoghi di norma inaccessibili: il Bastione Ardeatino, la Casina del Cardinal Bessarione, il Sepolcro degli Scipioni. Ed è anche, per coincidenza, la Giornata mondiale del turismo.
Dodici persone, alle 9:30, in via di Porta San Sebastiano. Poi il cancello si richiude, e il Sepolcro degli Scipioni torna a essere un indirizzo sulle mappe.

Per le visite della Soprintendenza, a Palazzo Patrizi Clementi e nei siti fuori Roma, non si paga nulla. Le iniziative della Sovrintendenza Capitolina sono gratuite con il biglietto d'ingresso del museo, mentre sabato sera i musei statali aderenti applicano un biglietto simbolico da 1 euro, escluse le gratuità previste per legge.
Quasi sempre sì. Per Palazzo Patrizi Clementi la prenotazione è obbligatoria e si fa su Eventbrite; per le visite della Sovrintendenza Capitolina è obbligatoria o consigliata e si fa allo 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. Fanno eccezione i siti di Licenza, Ardea e Cottanello, dove non serve.
Sabato 26 apre Palazzo Patrizi Clementi, in via Cavalletti 2, con sei turni di visita guidata. Domenica 27 è la volta del Bastione Ardeatino, della Casina del Cardinal Bessarione e del Sepolcro degli Scipioni in via di Porta San Sebastiano, dove i posti disponibili sono soltanto dodici.
Il calendario completo è sulla pagina delle Giornate Europee del Patrimonio del Ministero della Cultura, divisa in due sezioni: iniziative diurne e aperture serali. Il programma viene aggiornato dai singoli luoghi della cultura e può cambiare fino all'ultimo: prima di muoversi conviene ricontrollare la scheda del sito che si vuole visitare.
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