Montefioralle: cosa vedere e cosa fare
Arroccato tra i vigneti di Greve in Chianti, uno dei borghi più belli d’Italia conserva intatta la sua anima medievale. Scopriamolo insieme

I borghi sommersi in Italia sono paesi che un tempo ospitavano case, chiese e piazze, ma che oggi si trovano sotto il livello dell'acqua. Ce ne sono molti di più rispetto a quanto si possa immaginare, sparsi in tutto il territorio italiano. Ma com'è stato possibile tutto questo? La causa sostanzialmente è, spesso, la stessa: la costruzione di dighe e bacini artificiali. La storia dei borghi sommersi in Italia così coincide in qualche modo con quella del grande sviluppo economico del nostro Paese. Durante il secolo scorso, infatti, l'Italia ha investito molto nella produzione di energia idroelettrica.
Per creare i laghi necessari a questo scopo - però - si è dovuto sbarrare fiumi e torrenti, allagando di fatto intere vallate. Le conseguenze per gli abitanti sono state spesso difficili: interi paesi sono stati abbandonati, alcuni ricostruiti altrove e altri invece semplicemente scomparsi. Ancora oggi così in Italia ci sono vecchie case, chiese, edifici e strade che si trovano sott'acqua. Ogni tanto riaffiorano dalle acque, diventando così delle autentiche attrazioni turistiche. Andiamo a vedere allora quali sono le storie più particolari di queste "Atlantide" che si trovano sui fondali di alcuni dei laghi italiani.
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Come detto sono diversi i borghi sommersi in Italia, luoghi una volta abitati e ricchi di vita e che ora giacciono nei fondali sott'acqua. Tra questi abbiamo selezionato le 5 storie più incredibili dei borghi sommersi in Italia, vicende che ci fanno capire quale sia stato il cambiamento nel nostro Paese nel secolo scorso. Siete curiosi? Allora scopriamole insieme.

Curon sotto il Lago di Resia - in provincia di Bolzano - è probabilmente il paese sommerso più conosciuto. Negli anni '50 infatti la costruzione di una grande diga unificò due laghi naturali, facendo finire sott'acqua le case e i terreni del paese. Gli abitanti furono costretti a trasferirsi poco più a nord dove il borgo fu ricostruito. In totale sono state sommerse circa 160 abitazioni. Ancora oggi, però, dal lago emerge il campanile romanico - alto 70 metri - della vecchia chiesa. L'edificio che spunta dalle acque è visibile tutto l'anno, divenendo uno degli scorci più fotografati della zona.

C'era una volta Fabbriche di Careggine, in Garfagnana. Per oltre mille anni in questo paese si lavorava il ferro estratto dal Monte Tambura. Ora però questo borgo si trova sotto il Lago di Vagli. Il paese, infatti, fu abbandonato nel 1953, quando le acque del torrente Edron sommersero trentuno case, oltre a strade, ponti e la chiesa di San Teodoro. A differenza di Curon, però, questo borgo non è sempre visibile. Riemerge solo quando il lago viene svuotato per lavori di manutenzione, come accaduto nel 1994. Quando succede l'evento richiama moltissimi curiosi pronti a percorrere le vecchie strade del paese fantasma.

Nel Lazio - più precisamente in provincia di Rieti - si trova invece la storia meno conosciuta dei borghi sommersi dalle acque in Italia. Stiamo parlando di Teglieto e Sant'Ippolito. Questi centri furono sommersi negli anni Trenta con la costruzione della diga del Salto, che diede origine all'omonimo lago. A differenza degli abitanti di Fiumata e Borgo San Pietro, che videro il proprio paese ricostruito sulle sponde del bacino, gli edifici di Teglieto e Sant'Ippolito rimasero sott'acqua e non vennero ricreati altrove. Nei periodi di siccità - quando il livello del lago si abbassa - tornano visibili resti di mura e campanili, offrendo così uno scenario suggestivo a chi passeggia lungo le rive.

Una migliore sorte è toccata a Zuri in Sardegna. Questo borgo si trova nel territorio storico del Barigadu, venendo sommerso però cent'anni fa dal Lago Omodeo. La demolizione del paese ha fatto spazio al bacino artificiale allora tra i più grandi d'Europa. La sua chiesa fu smontata pietra per pietra e ricostruita più a monte insieme alle nuove case del villaggio. Il vecchio abitato invece tuttora resta sotto il lago. Nei periodi di forte siccità però riemergono i resti di alcune abitazioni, tra cui un edificio che i visitatori chiamano ormai la "casa fantasma".

L'ultimo dei borghi sommersi dalle acque in Italia che vogliamo raccontarvi si trova in Friuli-Venezia Giulia. Qui il Lago di Sauris nasconde i resti dell'antico borgo della Maina. La diga risale alla Seconda guerra mondiale, tra le più alte d'Italia per l'epoca. Con la sua realizzazione le acque del torrente Lumiei sommersero l'antico centro abitato, compreso il vecchio albergo del paese. Anche in questo caso le operazioni periodiche di svuotamento del bacino permettono di rivedere i resti dell'antico borgo, regalando ai visitatori un'esperienza fuori dal comune sempre molto apprezzata.
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