Curon presso il Lago di Resia uno dei borghi sommersi d'Italia
Curon, il borgo sommerso del Lago di Resia. Shutterstock by Ignacy Sedlak

5 borghi sommersi in Italia e le loro incredibili storie

Campanili che spuntano dalle acque e interi paesi ora scomparsi: sotto laghi e dighe ci sono storie da raccontare.
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
7 Settembre 2026

I borghi sommersi in Italia sono paesi che un tempo ospitavano case, chiese e piazze, ma che oggi si trovano sotto il livello dell'acqua. Ce ne sono molti di più rispetto a quanto si possa immaginare, sparsi in tutto il territorio italiano. Ma com'è stato possibile tutto questo? La causa sostanzialmente è, spesso, la stessa: la costruzione di dighe e bacini artificiali. La storia dei borghi sommersi in Italia così coincide in qualche modo con quella del grande sviluppo economico del nostro Paese. Durante il secolo scorso, infatti, l'Italia ha investito molto nella produzione di energia idroelettrica.

Per creare i laghi necessari a questo scopo - però - si è dovuto sbarrare fiumi e torrenti, allagando di fatto intere vallate. Le conseguenze per gli abitanti sono state spesso difficili: interi paesi sono stati abbandonati, alcuni ricostruiti altrove e altri invece semplicemente scomparsi. Ancora oggi così in Italia ci sono vecchie case, chiese, edifici e strade che si trovano sott'acqua. Ogni tanto riaffiorano dalle acque, diventando così delle autentiche attrazioni turistiche. Andiamo a vedere allora quali sono le storie più particolari di queste "Atlantide" che si trovano sui fondali di alcuni dei laghi italiani.

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5 borghi sommersi in Italia

Come detto sono diversi i borghi sommersi in Italia, luoghi una volta abitati e ricchi di vita e che ora giacciono nei fondali sott'acqua. Tra questi abbiamo selezionato le 5 storie più incredibili dei borghi sommersi in Italia, vicende che ci fanno capire quale sia stato il cambiamento nel nostro Paese nel secolo scorso. Siete curiosi? Allora scopriamole insieme.

Curon e il Lago di Resia

Campanile che spunta dal Lago di Resia in Alto Adige
Campanile che spunta dal Lago di Resia, in Alto Adige. Shutterstock by Sigena-S

Curon sotto il Lago di Resia - in provincia di Bolzano - è probabilmente il paese sommerso più conosciuto. Negli anni '50 infatti la costruzione di una grande diga unificò due laghi naturali, facendo finire sott'acqua le case e i terreni del paese. Gli abitanti furono costretti a trasferirsi poco più a nord dove il borgo fu ricostruito. In totale sono state sommerse circa 160 abitazioni. Ancora oggi, però, dal lago emerge il campanile romanico - alto 70 metri - della vecchia chiesa. L'edificio che spunta dalle acque è visibile tutto l'anno, divenendo uno degli scorci più fotografati della zona.

Fabbriche di Careggine, il borgo sommerso della Toscana

Lago di Vagli in Toscana
Lago di Vagli in Garfagnana. Shutterstoc by LEONARDO VITI

C'era una volta Fabbriche di Careggine, in Garfagnana. Per oltre mille anni in questo paese si lavorava il ferro estratto dal Monte Tambura. Ora però questo borgo si trova sotto il Lago di Vagli. Il paese, infatti, fu abbandonato nel 1953, quando le acque del torrente Edron sommersero trentuno case, oltre a strade, ponti e la chiesa di San Teodoro. A differenza di Curon,  però, questo borgo non è sempre visibile. Riemerge solo quando il lago viene svuotato per lavori di manutenzione, come accaduto nel 1994. Quando succede l'evento richiama moltissimi curiosi pronti a percorrere le vecchie strade del paese fantasma.

I borghi di Teglieto e Sant'Ippolito nel Lazio

 borghi sommersi in Italia - Lago del Salto in provincia di Rieti
Lago del Salto, in provincia di Rieti. Shutterstock by essevu

Nel Lazio - più precisamente in provincia di Rieti - si trova invece la storia meno conosciuta dei borghi sommersi dalle acque in Italia. Stiamo parlando di Teglieto e Sant'Ippolito. Questi centri furono sommersi negli anni Trenta con la costruzione della diga del Salto, che diede origine all'omonimo lago. A differenza degli abitanti di Fiumata e Borgo San Pietro, che videro il proprio paese ricostruito sulle sponde del bacino, gli edifici di Teglieto e Sant'Ippolito rimasero sott'acqua e non vennero ricreati altrove. Nei periodi di siccità - quando il livello del lago si abbassa - tornano visibili resti di mura e campanili, offrendo così uno scenario suggestivo a chi passeggia lungo le rive.

Borghi sommersi in Italia: il caso di Zuri in Sardegna

Lago Omodeo in Sardegna qui sotto c'è sommerso il vecchio borgo di Zuri
Lago Omodeo, in Sardegna: qui sotto è sommerso il vecchio borgo di Zuri. Shutterstock by Lichte

Una migliore sorte è toccata a Zuri in Sardegna. Questo borgo si trova nel territorio storico del Barigadu, venendo sommerso però cent'anni fa dal Lago Omodeo. La demolizione del paese ha fatto spazio al bacino artificiale allora tra i più grandi d'Europa. La sua chiesa fu smontata pietra per pietra e ricostruita più a monte insieme alle nuove case del villaggio. Il vecchio abitato invece tuttora resta sotto il lago. Nei periodi di forte siccità però riemergono i resti di alcune abitazioni, tra cui un edificio che i visitatori chiamano ormai la "casa fantasma".

Maina in Friuli-Venezia Giulia

borghi sommersi in Italia - Una veduta del Lago di Sauris in Friuli-Venezia Giulia
Una veduta del Lago di Sauris in Friuli-Venezia Giulia. Shutterstock by PHLD Luca

L'ultimo dei borghi sommersi dalle acque in Italia che vogliamo raccontarvi si trova in Friuli-Venezia Giulia. Qui il Lago di Sauris nasconde i resti dell'antico borgo della Maina. La diga risale alla Seconda guerra mondiale, tra le più alte d'Italia per l'epoca. Con la sua realizzazione le acque del torrente Lumiei sommersero l'antico centro abitato, compreso il vecchio albergo del paese. Anche in questo caso le operazioni periodiche di svuotamento del bacino permettono di rivedere i resti dell'antico borgo, regalando ai visitatori un'esperienza fuori dal comune sempre molto apprezzata.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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