Calendario Fashion Week 2025: sfilate, eventi e tendenze
Dopo New York e Londra, i riflettori ora si concentrano su Milano

Stasera la Galleria Vittorio Emanuele II diventa una passerella, ma chi ci passerà accanto non potrà entrare: la fermata Duomo della metropolitana resterà chiusa e l'unico modo per vedere lo spettacolo sarà uno schermo. Un buon riassunto, questo, di come funziona la Fashion Week 2026 di Milano per chi non ha un invito - anche se con qualche eccezione.
Dal 22 al 28 settembre il calendario ufficiale di Camera Nazionale della Moda Italiana mette in fila oltre 203 quasi tutti esclusivi, ma tra sfilate aperte a chiunque arrivi in tempo, mostre a ingresso libero e un caffè firmato Vogue, la settimana della moda si può vivere anche da semplici visitatori. Ecco come organizzarla, giorno per giorno.

Alle 20:00 la Galleria Vittorio Emanuele II ospita Vogue World: Milano, lo show che apre la settimana insieme alla sfilata di Prada. Secondo milanofree.it l'evento non è aperto al pubblico in presenza: la modalità indicata da Vogue per il pubblico è la diretta online, sulle piattaforme Vogue.
Chi si trova in centro stasera deve fare i conti con la viabilità: la stazione Duomo della M1 non è in servizio dalle 16, mentre la M3 funziona regolarmente. Dalle 17:30 alle 22 sono chiuse al traffico via Manzoni, via Case Rotte, via Verdi, via Santa Margherita, piazza della Scala e piazza Duomo, con eccezioni per residenti, persone con disabilità e veicoli diretti agli hotel. Dalle 17 il tram 1 è deviato e non passa da via Turati, via Manzoni, piazza della Scala, via Broletto, via Cusani, via Cairoli, Cadorna, viale Alpini e Arco della Pace.
Sempre dal 22 settembre apre il CNMI Fashion Hub a Palazzo Morando, con mostre, talk e progetti dedicati a giovani creativi italiani e internazionali: è il posto più vicino al “dietro le quinte” della Fashion Week 2026 di Milano che un visitatore possa frequentare. Sulle modalità, però, le fonti non concordano — tra le fonti c'è chi parla di accesso con registrazione, chi di ingresso libero senza registrazione, chi indica un orario dalle 11 alle 19 fino a domenica 27, e chi invece un'apertura alle 12 fino al 28. Insomma, meglio controllare prima di andare.
È l'appuntamento più atteso della settimana: una sfilata vera, senza lista degli invitati. Alle 12:30 Antonio Marras porta la collezione al Giardino Vincenzo Muccioli con accesso libero, in ordine di arrivo — tradotto, conviene presentarsi in anticipo. Chi non riesce a entrare può seguirla in streaming sui canali social e sul sito del brand. La sera, a Palazzo Reale, la cena di gala CNMI accompagna l'inaugurazione della mostra Dalí e la Moda: un evento su invito, ma la mostra sarà presto aperta a tutti.

Dal 24 al 26 settembre Palazzo Giureconsulti, in piazza dei Mercanti 2, ospita il Vogue Café: giovedì dalle 10 alle 16, venerdì e sabato dalle 10 alle 19. È aperto al pubblico, con registrazione online solo per alcune attività. Dentro, vi sarà un caffè curato dallo chef Carlo Cracco, un chiosco di merchandising Vogue, una libreria pop-up Feltrinelli con 100 titoli selezionati e walking tour nei luoghi del benessere milanese.
A pochi passi, Palazzo Reale ospita fino al 31 gennaio 2027 una mostra da oltre duecento opere e documenti: dipinti, disegni, fotografie, abiti storici di Schiaparelli, Chanel e Dior, filmati e gioielli, divisi in sei sezioni. La curatela è di Laura Bartolomé, la direzione scientifica di Montse Aguer, la curatrice associata per la moda è Judith Clark. Orari: da martedì a domenica 10-19:30, giovedì fino alle 22:30, lunedì chiuso; biglietto intero 15 euro, ridotto 13 euro. Sulla data di apertura al pubblico le fonti divergono — si parla di 22, 23 e 24 settembre 2026 — ma il giovedì sera fino alle 22:30 resta, in ogni caso, l'occasione migliore per vederla dopo il Vogue Café.
Sempre giovedì 24 va in scena Voices of Denim, progetto di Afro Fashion Association e Levi's.

Il 25 settembre 10 Corso Como inaugura Viktor&Rolf. Spectrum, visitabile fino al 22 novembre a ingresso libero, tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30: una mostra gratuita e insieme di primo piano, che sopravvive alla settimana della moda di quasi due mesi.
Alle 19:15 in piazza Giuseppe Tomasi di Lampedusa sfila Demiurgo con la collezione primavera/estate 2027, aperta al pubblico, nell'ambito di Lineapelle Designers Edition. Dopo quella di Marras, è l'altra sfilata dal vivo senza invito segnalata dalle fonti consultate.
Il 25 e il 26 settembre la Cineteca Milano Arlecchino, in via San Pietro all'Orto 9, ospita Cinemoda: proiezioni gratuite sul rapporto tra moda e cinema, con registrazione obbligatoria per ogni singolo film e Chiara Mastroianni come ambassador. Il numero di titoli cambia a seconda della fonte: 11 per DiLei, 12 per Sky TG24 e Virgilio.
Sabato 26 si tiene la prima edizione dei Sozzani Awards; domenica 27 la sfilata di Giorgio Armani chiude la settimana, e nello stesso giorno va in scena la dodicesima edizione di Milano Moda Graduate, con i lavori degli studenti delle scuole di moda italiane. Nel weekend restano visitabili il Fashion Hub (secondo gli orari indicati sopra), Dalí e la Moda e Viktor&Rolf. Spectrum. Fino al 3 ottobre, infine, la Galleria Rubin ospita gratuitamente Jordan Rossi - Homecoming, aperta dal 22 settembre.
Tutte le sfilate sono trasmesse in streaming su milanofashionweek.cameramoda.it: per le passerelle su invito, è l'unico posto in prima fila accessibile a tutti. Per spostarsi tra un evento e l'altro la metropolitana resta la scelta più pratica, a patto di controllare le chiusure puntuali come quella della fermata Duomo del 22. Chi deve ancora prenotare una stanza trova prezzi e tempi di prenotazione nella nostra guida agli hotel durante la Fashion Week Milano.
Gli eventi collaterali possono cambiare fino all'ultimo momento: prima di uscire, un controllo su cameramoda.it e sui canali degli organizzatori vale più di qualunque itinerario.
Cerchi altri eventi ed esperienze da vivere? Scarica l'app di KuriU e lasciati ispirare!