Altro giro, altra corsa


A meno di un anno di distanza da una delle vittorie più incredibili (e inaspettate) del ciclismo della scorsa stagione, Simon Yates ha annunciato il suo ritiro. Il trentatreenne inglese, ultima maglia rosa del Giro d'Italia, lo ha fatto con una lettera appena pubblicata dalla sua squadra, il Team Visma - Lease a Bike. È stata una decisione progettata da tempo, ha spiegato Yates, ma che ha sorpreso il mondo del ciclismo intero.

È (stato ormai) uno degli scalatori (i ciclisti leggeri che danno il meglio di sé in salita) più forti degli ultimi anni, tra i più forti anche nelle corse di più settimane, compresi i Grandi Giri (come il Giro d'Italia, la Vuelta a España e il Tour de France).
Fratello gemello di Adam Yates, ciclista come lui ma in attività per la squadra di Tadej Pogacar (la UAE Team Emirates), Simon Yates è nato a Bury, vicino Manchester, il 7 agosto 1992. Ha corso tra i professionisti dal 2014 sfiorando la vittoria del Giro d'Italia nel 2018 dopo una crisi storica sul Colle delle Finestre, resa ancor più storica da quello che successe 7 anni più tardi.
Poche settimane dopo vinse tuttavia la classifica generale della Vuelta a España 2018, la sua vittoria più importante fino a pochi mesi fa quando, dopo la débâcle accennata, conquistò a sorpresa il Giro d'Italia 2025 con un'impresa, proprio dove sette anni prima Yates lo perse: su quello stesso Colle delle Finestre dolceamaro.
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"È un peccato che si fermi ora, ma lo fa in un momento di assoluta gloria. Simon era uno scalatore eccezionale e un corridore da classifica generale che ha sempre dato il massimo quando contava di più. Al Giro ha raggiunto l'apice in un momento in cui quasi nessuno si aspettava più che potesse vincere" ha commentato il responsabile corse della sua squadra Grischa Niermann.
Così ora, a poco più di sette mesi di distanza da quella maglia rosa conquistata con astuzia (e gambe) nella penultima tappa del Giro d'Italia 2025 e portata fino al traguardo di Roma il giorno seguente, arriva il suo addio al ciclismo dei professionisti.
Un ritiro inaspettato, ma progettato e previsto da mesi, ha fatto sapere Simon Yates nella lettera condivisa dalla sua squadra: "Ci pensavo da tempo e ora sembra il momento giusto di lasciare questo sport. [...] Lascio il ciclismo professionistico con grande orgoglio e con un senso di pace". Insomma, un addio in rosa, da vincente, un po' come quello d'oro del nostro Elia Viviani.
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