Vacanze in montagna, nuove conferme dall'estate 2026
Nella settimana centrale di agosto le ferie in alta quota hanno avuto la meglio su mare e città d'arte. I numeri

Settembre e ottobre sono due mesi speciali per chi ama la natura, i boschi e le montagne. Nelle valli riecheggiano i bramiti. Su alcune dorsali capita di vedere palchi protesi a osservare escursionisti e curiosi più in basso. Insomma, è il periodo dei cervi in amore. Settimane affascinanti che accompagnano i primi colori dell'autunno e che possiamo ammirare in varie parti d'Italia, dalle Alpi agli Appennini.

Il Parco Nazionale dello Stelvio, diviso fra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige è uno dei luoghi simbolo. Fra settembre e ottobre è lo stesso parco naturale a organizzare diverse escursioni e camminate nei boschi per vivere quest'esperienza. L'alba e il tramonto sono i momenti della giornata ideali per ascoltarne di più e con maggiore intensità.
Un'alternativa alpina più a ovest, sulla destra della Val di Susa, è il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand. Durante la stagione dei cervi in amore sono anche qui molte le uscite organizzate dalle guide e dall'ente stesso, che promuove varie escursioni dedicate, vista anche la considerevole presenza di esemplari.
Anche il Parco naturale Adamello Brenta e il Parco naturale delle Dolomiti friulane organizzano ogni anno diverse iniziative per ascoltare il vibrante richiamo del re dei boschi.
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Uno dei luoghi più popolati di cervi, tanto che è facile incontrarli anche nei paesini del parco, è il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM). Qui i cervi sono una presenza costante, come a Villetta Barrea o a Civitella Alfedena, nella provincia dell'Aquila. Ma per apprezzarne appieno il bramito bisogna lasciare le strade asfaltate e i centri abitati e immergersi nei boschi del Parco, che assieme ad associazioni e privati promuove iniziative ed escursioni a tema.
Sempre in Abruzzo, come dimenticare poi anche il Parco Nazionale della Maiella e il Parco naturale regionale Sirente-Velino, luoghi con una notevole presenza di cervi.
Più a nord c'è poi il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Si trova nell'Appennino tosco-romagnolo, fra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze. Luogo che conta circa 2.000 esemplari e promuove ogni anno diverse attività per vivere la stagione degli amori dei cervi, fra le altre cose.
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Ricordiamo a chi preferisse recarsi recarsi in autonomia nelle zone in cui vivono i cervi di prestare attenzione. Soprattutto perché durante la stagione riproduttiva i cervi maschi sono più eccitati e quindi possono essere più aggressivi, per cui è importante mantenere le distanze, cercare di disturbarli il meno possibile e non dar loro da mangiare (è illegale oltre che dannoso). In caso di dubbi, è tuttavia bene rivolgersi agli enti preposti dai parchi e dalle riserve.
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