Cosa fare prima di un volo: tutti i passaggi, dal check-in al gate
Una guida semplice per affrontare al meglio i 90 minuti che separano l'arrivo in aeroporto dal momento del decollo

C'è un paradosso che chi segue da mesi la questione delle frontiere europee conosce bene: i controlli EES, il sistema biometrico di frontiera dell'Unione europea, funzionano a una condizione sola, ovvero che qualcuno li spenga nei momenti di maggiore afflusso. Fino a qualche giorno fa quella condizione era prevista esplicitamente da un regolamento europeo: dal 7 settembre 2026 non lo è più. Ed è negli aeroporti italiani più trafficati, Fiumicino e Malpensa in testa, che la fine di questa flessibilità rischia di farsi sentire con più forza.
Il 6 settembre è infatti scaduta la deroga che per tutta l'estate ha permesso agli aeroporti europei di sospendere temporaneamente i controlli EES quando le code diventavano troppo lunghe. La Commissione europea ha respinto la richiesta, avanzata da IATA, ABTA e Airports Council International, di prorogare questa flessibilità almeno fino alla fine della stagione invernale. Da oggi, quindi, i controlli EES negli aeroporti tornano pienamente obbligatori, senza la valvola di sicurezza usata finora nei momenti di picco.

L'EES, Entry/Exit System, è il sistema dell'Unione europea che registra volto e impronte digitali dei cittadini extra Schengen in ingresso e uscita dall'area: sostituisce, di fatto, la tradizionale timbratura del passaporto. Il sito ufficiale della Commissione europea (Migration and Home Affairs) conferma che dal 10 aprile 2026 l'EES è pienamente operativo, dopo un avvio graduale partito il 12 ottobre 2025. Per gestire la fase di transizione, l'Unione europea aveva adottato il Regolamento (UE) 2025/1534 sulle deroghe temporanee: una norma che permetteva agli Stati membri di sospendere la raccolta dei dati biometrici nei momenti di sovraffollamento eccezionale, fino a una scadenza precisa, fissata al 6 settembre 2026.
Nei giorni precedenti alla scadenza, IATA e ABTA — l'associazione dei tour operator britannici — hanno chiesto alla Commissione europea di estendere la possibilità di sospendere i controlli biometrici almeno fino alla fine del 2026, sostenendo che i chioschi self-service non sono ancora pienamente operativi in tutti gli scali. Una richiesta simile era arrivata durante l'estate anche dall'Airports Council International. La risposta di Bruxelles è stata negativa: un portavoce della Commissione ha dichiarato che il sistema ha «funzionato nel complesso bene» durante l'estate, aggiungendo che l'esecutivo europeo resta «in stretto contatto» con i pochi Stati membri in cui sono necessari alcuni aggiustamenti.
Leggi anche: Come fare il passaporto (velocemente)
I dati raccolti da diverse testate durante l'estate 2026 raccontano una realtà un po' diversa da quella descritta da Bruxelles. A Francoforte i tempi di attesa hanno toccato punte di 120 minuti a luglio: il doppio rispetto all'anno precedente. Ad Amsterdam le code sono passate da 80 a 120 minuti nei momenti di punta, con KLM che ha stimato un raddoppio dei passeggeri che perdono il volo nelle ore più critiche. A Lisbona si sono registrate attese fino a 6 ore, a Monaco di Baviera fino a 60 minuti. Il tempo medio per il controllo di un singolo passeggero, secondo i dati citati da Euronews, è salito da 20-25 secondi a circa 90 secondi: una cifra diversa dai circa 70 secondi indicati dalla Commissione europea e dai 5 minuti stimati in alcuni casi dall'Airports Council International — un doppio binario tra numeri istituzionali e numeri di settore che accompagna l'intera vicenda EES. Anche Milano Malpensa, durante l'estate, ha registrato disagi e ritardi quotidiani.

Il primo campanello d'allarme italiano era arrivato ben prima dell'estate. Il 12 aprile 2026 un volo diretto da Milano Linate a Manchester è decollato con a bordo solo una parte dei passeggeri prenotati: secondo un'analisi pubblicata da La Notizia, su 156 posti prenotati sono saliti a bordo soltanto 34 passeggeri, rimasti bloccati alle code ai controlli EES; altre fonti, citando dati dell'Airports Council International, parlano di circa 121 passeggeri che avrebbero perso lo stesso volo. Le due cifre non coincidono esattamente e andrebbero verificate su una fonte unica, ma raccontano comunque un disagio dello stesso ordine di grandezza.
Il sindacato di polizia SAP, tramite il segretario Stefano Paoloni, ha dichiarato che il sistema attuale riesce a reggere al massimo tra il 30 e il 50% dei flussi di passeggeri nelle ore di punta, a causa della carenza di personale addetto ai controlli: a Malpensa servirebbero tra i 45 e i 50 agenti nelle fasce orarie più critiche, a fronte dei 35 attualmente in servizio. Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma — che gestisce Fiumicino — aveva dichiarato prima dell'estate: «Siamo molto preoccupati per l'estate. Il processo si sta dimostrando incompatibile con i volumi di picco.» Oltre a Fiumicino e Malpensa, tra gli scali italiani più esposti alle difficoltà vengono citati anche Verona e Pisa.
Con la deroga scaduta, e nessuna alternativa ufficiale annunciata per i prossimi giorni, chi ha un volo extra Schengen in partenza da un aeroporto italiano dovrebbe muoversi con più margine del solito. Diverse fonti, tra cui Euronews e Fanpage, consigliano di arrivare in aeroporto con almeno 3 ore di anticipo per i voli verso o da Paesi extra Schengen — contro le 2 ore considerate sufficienti fino a poco tempo fa — ed evitare di pianificare coincidenze con tempi di scalo troppo stretti nelle prossime settimane. Vale la pena controllare anche le comunicazioni della propria compagnia aerea e dello scalo di partenza nei giorni immediatamente precedenti al volo: la situazione resta fluida, e le informazioni ufficiali potrebbero cambiare rapidamente.
Una nota di cautela, però, è d'obbligo: alcune fonti minori hanno riportato l'ipotesi di un ritorno temporaneo alla timbratura manuale del passaporto in alcuni scali italiani, tra cui Fiumicino, Malpensa e Venezia Marco Polo, come misura ponte fino al 30 settembre 2026. Non è stato possibile verificare questa informazione su una fonte istituzionale o su una testata editoriale di primo piano: va considerata non confermata, da riverificare prima di darla per acquisita. Da settembre, dunque, si prospetta un ritorno alle lunghe code negli aeroporti di tutto il paese, per via dei controlli EES.
Leggi anche: Documenti sull'app IO: tessera elettorale digitale e altre novità in arrivo
Per IATA e ABTA la partita non è chiusa. Le due associazioni continuano a chiedere che l'Unione europea completi l'installazione dei chioschi self-service in tutti gli aeroporti prima di togliere del tutto la possibilità di sospendere i controlli nei momenti di picco, sostenendo che il sistema non sia ancora pronto a reggere i volumi di traffico senza quella valvola di sicurezza. Code a Francoforte e Amsterdam, un volo decollato a metà da Linate, un sindacato di polizia che parla di flussi gestiti al 50%, un amministratore delegato aeroportuale pubblicamente preoccupato: messi in fila, questi dati un dubbio legittimo lo sollevano. Per ora, però, la versione ufficiale resta quella comunicata da Bruxelles il 6 settembre: il sistema, nel complesso, ha funzionato bene.

È il sistema dell'Unione europea che dal 10 aprile 2026 sostituisce la timbratura del passaporto con la rilevazione di volto e impronte digitali per i cittadini extra Schengen in ingresso e uscita dall'area.
Riguardano i cittadini di Paesi extra Schengen — compresi i cittadini britannici e statunitensi — che entrano o escono dall'area Schengen attraverso un valico di frontiera esterno, incluso quello aeroportuale.
Diverse fonti consigliano almeno 3 ore di anticipo per i voli extra Schengen, contro le 2 ore ritenute sufficienti in precedenza: un margine che ora, con la deroga sui controlli EES scaduta, conviene rispettare con più attenzione.
Dipende dalla compagnia aerea e dalla tariffa acquistata: vale la pena controllare in anticipo la relativa politica sui voli persi per ritardi ai controlli di frontiera, un aspetto che nessuna delle fonti consultate ha ancora chiarito in modo uniforme.
Cerchi altri eventi ed esperienze da fare in estate? Scarica l'app di KuriU e lasciati ispirare!