Etna in eruzione
Etna in eruzione - nicolabelotti96/Shutterstock

I consigli del Soccorso Alpino per osservare l'Etna in eruzione

Le raccomandazioni per prevenire incidenti e godersi lo spettacolo dell'attività eruttiva in totale sicurezza
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
13 Agosto 2026

Con l'Etna in eruzione e le vacanze estive al loro apice, le persone lungo le pendici del vulcano si sono moltiplicate in questi giorni, nonostante la chiusura dell'aeroporto di Catania. L'attività eruttiva sta attirando infatti molti curiosi, un'affluenza massiccia che crea anche dei disagi e accresce i pericoli. Pertanto, la sezione siciliana del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), oltre a raccomandare la massima prudenza, ha diffuso una serie di consigli utili per osservare il fenomeno senza rischiare troppo. Ecco cosa sapere.

Lo spettacolo dell'Etna in eruzione

Etna trekking
Trekking sull'Etna - Shutterstock/Melinda Nagy

In questi giorni l'Etna sta regalando spettacoli e problemi ai turisti e agli abitanti dei comuni che lo abbracciano. L'intensa attività eruttiva ha causato la cancellazione di svariati voli con partenze e arrivi all'aeroporto di Catania. D'altra parte, sta richiamando a sé numerosi appassionati e curiosi, che possono godere di bagliori notturni, cenere vulcanica, colate laviche e campi lavici derivati dalle bocche eruttive della Valle del Leone e della Valle del Bove.

Fenomeni naturali affascinanti, spettacolari, rarissimi per chi non frequenta o vive nei paraggi. Ma anche a causa dell'elevata affluenza tipica di agosto, sono stati diversi gli interventi dei soccorsi, chiamati a recuperare escursionisti intenti a risalire le pendici del vulcano per osservare l'Etna in eruzione. Di qui, l'invito alla prudenza da parte del Servizio Regionale Siciliano del CNSAS.

"L’Etna offre uno spettacolo straordinario, ma resta un vulcano attivo, in un ambiente che può presentare condizioni e pericoli non sempre prevedibili. [...] osservare l’eruzione in sicurezza significa anche sapere quando fermarsi e non esporsi a rischi inutili".

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I consigli del Soccorso Alpino

Un elicottero del soccorso alpino
Un elicottero del Soccorso Alpino - foto di Alexey Pevnev su Shutterstock

Alla luce della situazione descritta, soprattutto per le escursioni nelle ore serali e notturne il Servizio Regionale Sicilia del CNSAS ha condiviso con un post su Facebook i seguenti consigli per osservare il teatro eruttivo in sicurezza:

  • se non si conoscono i sentieri, non avventurarsi autonomamente e rivolgersi alle guide professioniste;
  • affrontare l’escursione con un equipaggiamento adeguato, senza sottovalutare l’importante escursione termica tra le ore diurne e quelle notturne, tipica delle zone in quota del vulcano;
  • indossare calzature adeguate e portare con sé una lampada frontale e batterie di riserva;
  • utilizzare un casco protettivo;
  • informare familiari o amici delle proprie intenzioni, indicando il sentiero che si intende percorrere, l’orario di partenza e quello stimato per il rientro e non cambiare l'itinerario previsto senza darne comunicazione;
  • non sopravvalutare le proprie condizioni fisiche e le proprie capacità nell’affrontare i sentieri;
  • verificare preventivamente la carica della batteria del proprio smartphone e portare con sé una power bank ad alta capacità;
  •  non avvicinarsi all’orlo delle creste e dei punti esposti per osservare le colate laviche.

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Per evitare problemi e ammirare l'Etna in eruzione senza rischi e disservizi, è importante anche rimanere aggiornati sui siti e tramite i profili social delle autorità della zona, anche relativamente alle modifiche alla viabilità. Come ha ricordato il CNSAS nel post citato, "la prudenza viene prima dello spettacolo".

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, cresciuto in provincia, ha studiato Letteratura Musica Spettacolo e Filologia Moderna, lauree da cui s'indovinano alcuni suoi interessi. Gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e lo sport. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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