Campomaggiore Vecchio
Campomaggiore Vecchio, il paese dell'utopia. Shutterstock by studioanghifoto

Campomaggiore Vecchio, paese dell'utopia in Basilicata

Alla scoperta del borgo fantasma lucano. La sua storia e come visitarlo
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
12 Agosto 2026

La storia di Campomaggiore Vecchio è piuttosto breve, poco più di 140 anni. Neanche un secolo e mezzo che però è bastato per rendere celebre questo borgo abbandonato da tempo. Non stiamo parlando di una "classica" ghost town, ma di un luogo - più che curato - che porta nelle sue pietre una sorta di sogno: sconfiggere la povertà e portare avanti un modello urbanistico all'avanguardia. Non a caso Campomaggiore Vecchio è noto anche come il "paese dell'utopia", una sorta di tentativo - in fondo riuscito - di rendere questo posto una sorta di isola felice. Alla fine però è arrivata una frana a distruggere questo sogno, con gli abitanti che sono stati costretti ad abbandonare per sempre il loro paese. Procediamo però con ordine.

Per prima cosa è bene spiegare dove ci troviamo. Campomaggiore Vecchio si trova in Basilicata e, più precisamente, in provincia di Potenza, proprio nel cuore della Regione e a un passo dalla provincia di Matera. Al giorno d'oggi a Campomaggiore ci vivono meno di mille anime, ma tra il 1700 e il 1800 qui si riuscì a passare da 80 a oltre 1.500 abitanti. Una sorta di "miracolo" per un piccolo borgo rurale situato nel cuore della Basilicata di quegli anni.

Tutto si basava sull'agricoltura e ancora oggi visitare questo posto significa godere di una cucina ricca di tradizioni. Alcuni esempi? I peperoni cruschi, la pasta fatta in casa condita con mollica di pane fritta e i salumi come la soppressata e la salsiccia lucana. In più nelle vicinanze ci sono montagne, parchi e sentieri naturalistici, oltre ad altri affascinanti borghi lucani. Vediamo allora come visitare Campomaggiore Vecchio e qual è la sua particolare storia.

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La storia di Campomaggiore Vecchio

Vecchio Campomaggiore, villaggio fantasma abbandonato
Campomaggiore, villaggio fantasma abbandonato. Shutterstock by studioanghifoto

Rispetto alla maggior parte dei borghi italiani, la storia di Campomaggiore Vecchio risulta piuttosto diversa. Anche se nella zona, fin dall'epoca dei Romani, c'erano degli insediamenti, tutto ha inizio quando nel '600 il re Filippo IV concesse questo lembo di territorio alla famiglia Rendina. I nuovi proprietari terrieri si dimostrarono molto illuminati, tanto che nel 1741 decisero di dare vita al paese di Campomaggiore, cercando subito di popolarlo.

Come fare allora? La soluzione può sembrare semplice, ma all'epoca si trattava di qualcosa di quasi "rivoluzionario". Ai nuovi abitanti infatti erano concessi terreni da coltivare e lotti per le loro case, oltre ad altri benefici. Naturalmente poi questi contadini si impegnavano a versare dei contributi ai Rendina. Il paese così si specializzò nella coltura del grano, dell’olivo, della vite e del fico. Come detto il borgo passò così in pochi decenni a contare oltre 1.500 abitanti.

Il paese utopico della Basilicata

Anche l'urbanizzazione del paese fu particolare e innovativa. La pianificazione urbana venne affidata all'architetto Giovanni Patturelli, allievo del celebre Vanvitelli. Il risultato è qualcosa di unico: un paese ordinato e armonioso con strade perpendicolari, abitazioni uniformi e la chiesa posta di fronte al palazzo del feudatario. L'obiettivo dietro questo progetto era ambizioso, anzi "utopico": creare un luogo dove la povertà non esistesse e dove ogni abitante potesse vivere dignitosamente grazie ai frutti della propria terra.

Altro particolare non di poco conto: il paese fu uno dei primi a dotarsi di una stazione ferroviaria. Tutto questo però venne interrotto nel febbraio del 1885 quando una frana distrusse strade e case. Questa sciagura costrinse gli abitanti a spostarsi, costruendo così l'attuale Campomaggiore a 5 chilometri di distanza e 400 metri più in alto rispetto all'altro paese. Da allora Campomaggiore Vecchio è una sorta di città fantasma, però più viva che mai e ormai diventata un'autentica attrazione turistica.

Come visitare Campomaggiore Vecchio

Campomaggiore
Una veduta di Campomaggiore Vecchio. Shutterstock by studioanghifoto

A questo punto non resta che vedere come visitare Campomaggiore Vecchio. Arrivare alle rovine del paese fantasma è abbastanza semplice: dal nuovo paese - anch'esso molto bello e con una struttura urbana che ha cercato di ricalcare il vecchio borgo - si procede su una strada percorribile anche in auto, mentre l'ultimo tratto deve essere fatto a piedi. Si può così camminare ammirando i resti delle antiche abitazioni, il tracciato delle vie originarie e i punti panoramici sulle valli circostanti.

Negli ultimi anni inoltre Campomaggiore Vecchio è diventata la location di eventi e spettacoli serali dedicati proprio alla storia del paese. Tra danze, teatro e installazioni luminose, il progetto "La città dell'Utopia" racconta ai visitatori la storia del paese fantasma e la sua rinascita nel nuovo borgo. In più in zona è presente anche un parco della scultura con opere di artisti italiani e internazionali, un piccolo museo dedicato all'utopia e un orto botanico allestito tra le vecchie case. Insomma, se vi trovate in Basilicata una visita a questa ghost town così brulicante di eventi e attrazioni è d'obbligo.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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