L’occhio dinamico: al Museo Casa Rusca la percezione visiva si fa arte
Sarà visibile fino al 10 gennaio 2027 a Locarno questa grande esposizione collettiva su arte visiva, illusione e meccanismi dello sguardo

A pochi chilometri dalla frenesia di Roma, nel cuore del Parco Regionale dei Castelli Romani, è nata un’esperienza escursionistica e culturale senza precedenti: il Museo Diffuso del bosco a Rocca di Papa. Incastonata tra l'area boschiva di Monte Cavo e la suggestiva Via Sacra, tra la cima del monte e il Maschio delle Faete, questa galleria d'arte a cielo aperto, a ingresso gratuito, trasforma la natura incontaminata in un palcoscenico per installazioni artistiche, sculture e panorami mozzafiato.
Il progetto, sostenuto dalla DMO Castelli Romani Lab – Living Art and Beauty, dalla DMO Visit Castelli Romani e patrocinato dal Consorzio SCR nell'ambito dell'iniziativa Experience Park, nasce con l'obiettivo di coniugare cultura ambientale, turismo sostenibile e valorizzazione del territorio. Un'occasione unica per riscoprire il bosco come un'opera d'arte viva che dialoga costantemente con il lavoro dell'uomo.
Tra le installazioni che hanno catturato da subito l'attenzione dei visitatori, diventando un fenomeno virale sui social, spicca Flora, la monumentale opera dell'artista Marco Martalar. Collocata lungo l'antico tracciato della via Sacra, Flora è una figura femminile di legno alta quasi 4 metri e larga 2. Realizzata assemblando legni e ramaglie di recupero.
L'opera rappresenta una figura materna e maestosa che guarda verso la terra con occhi socchiusi. Una potente metafora visiva che invita al rispetto della natura, alla contemplazione e al legame profondo tra l'essere umano e l'ecosistema che lo ospita.

Addentrandosi nei sentieri sotto la chioma degli alberi, il percorso espositivo riserva continue sorprese. Perfettamente mimetizzate tra la vegetazione e le rocce, si incontrano le sagome in acciaio corten dedicate alla fauna selvatica locale. Il materiale, grazie alle sue sfumature calde che richiamano i toni della terra e della ruggine, si integra in modo naturale nell'ambiente circondato dai tronchi.
Camminando è possibile scorgere lo scoiattolo saltatore, il ghiro, la faina arrampicati o nascosti tra le chiome. Ma anche la volpe, il lupo, il gufo, il falco pellegrino e persino una vipera d'acciaio. Proseguendo lungo il cammino si raggiunge uno dei punti panoramici più suggestivi di Monte Cavo, dove è stato posizionato il grande Binocolo del Bosco. Realizzato interamente in legno locale, questo dispositivo gigante non è soltanto un'installazione ludica, ma un simbolo concettuale. Il messaggio è un invito a guardare il territorio con uno sguardo nuovo, incorniciando il paesaggio circostante.
A completare l'itinerario artistico ci sono i Giardini delle Meraviglie - Aria e Ossigeno, una riproduzione delle opere dell'artista Gianlorenzo Palazzi che immagina e raffigura i giardini paradisiaci del futuro, ponendo l'accento sulla rigenerazione ambientale e sulla biodiversità.

Il Museo diffuso del bosco non è solo una mostra d'arte moderna, ma un percorso sensoriale concepito per il benessere psicofisico dei visitatori. L'itinerario promuove la pratica dell'immersione nella natura (Shinrin-yoku o bagno di foresta), evidenziando come la camminata all'aria aperta contribuisca attivamente alla riduzione dello stress, al miglioramento della respirazione e alla riconnessione con i propri ritmi naturali. È un invito a rallentare il passo e riscoprire l'importanza della tutela dei boschi come patrimonio collettivo indispensabile per la salute del pianeta.
Visitare il Museo diffuso del bosco è un'esperienza accessibile a tutti, perfetta per una gita fuori porta in famiglia o con gli amici.
Date di apertura: La galleria d'arte a cielo aperto è visitabile fino al 25 ottobre 2026.
Orari: Il percorso è aperto tutti i venerdì, sabato, domenica e nei giorni festivi, dalle 9:00 alle 18:30.
Costo: L'ingresso all'area e alle installazioni è completamente libero e gratuito. C'è anche un'area di sosta per parcheggiare l'auto gratuitamente a due passi dalla baita con il bar e i servizi igienici.
Punti ristoro: Al termine della passeggiata tra le opere d'arte, è possibile concedersi una sosta enogastronomica presso la storica Baita di Monte Cavo, situata a pochi passi dalla loggetta panoramica, per degustare i piatti tipici della tradizione dei Castelli Romani.
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