Luoghi incantati da visitare in Italia
Tra favola e realtà, cinque posti magici da scoprire

Nessuna statuetta dorata, nessun red carpet e nessuna busta da aprire con la voce rotta dall'emozione: a decidere i vincitori, qui, sono 33,2 milioni di commenti e recensioni lasciati online da chi ha viaggiato in Italia nell'ultimo anno. Sono gli Oscar del Turismo 2026, nome ufficiale Premi Italia Destinazione Digitale, consegnati il 15 ottobre a Rimini, durante il TTG Travel Experience, la fiera di riferimento del settore. Li assegna dal 2015 The Data Appeal Company, società del Gruppo Almaviva, che per l'undicesima edizione ha cambiato le regole. Al gradimento espresso sul web (finora l'unico metro di giudizio) si aggiungono la connettività aerea, le esperienze acquistate online e la diffusione dell'offerta ricettiva. Il verdetto, com'era prevedibile, riserva qualche sorpresa.
La classifica nasce dalla piattaforma Data Appeal Mabrian, che incrocia i dati di oltre 130 fonti e li analizza con modelli di intelligenza artificiale generativa. Nel conto finiscono recensioni e commenti su più di 900mila punti di interesse – alberghi, ristoranti, musei, spiagge, attrazioni – raccolti tra settembre 2025 e agosto 2026. Le categorie sono dieci. Ecco come sono andate.

Per molto tempo è stata la terra dove, secondo il titolo di Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli: un altrove remoto, raccontato più per la sua povertà che per la sua bellezza. Oggi la Basilicata si prende il premio, agli Oscar del Turismo 2026, come destinazione più amata dai visitatori, davanti a Trentino-Alto Adige e Umbria. Gran parte del merito va a Matera, che dopo il titolo di Capitale europea della Cultura del 2019 non ha smesso di crescere: le recensioni sugli alloggi della città dei Sassi sono aumentate del 9,3%. Una rivincita lunga settant'anni.
Chi arriva in Italia in aereo, molto spesso, atterra a Roma. La Capitale si conferma destinazione più connessa, con il 24,3% dei posti aerei diretti del Paese e collegamenti con 291 aeroporti nel mondo. Ed è sempre qui che si trovano le tre attrazioni più recensite d'Italia: Colosseo, Fontana di Trevi e Pantheon (la monetina lanciata di spalle, evidentemente, funziona ancora). Milano, dal canto suo, vince il premio per la maggiore crescita della domanda, misurata sull'interesse spontaneo dei viaggiatori, e si piazza seconda tra le più connesse, con 289 aeroporti collegati. In entrambe le classifiche il podio si chiude con Venezia.
Affacciata a picco sul Tirreno, lungo quella che i calabresi chiamano Costa degli Dei, Tropea è la destinazione balneare con il maggiore incremento di valore turistico: le recensioni sui suoi alloggi sono cresciute del 27,8%. Alle sue spalle due isole siciliane, le Egadi e Lampedusa. Il premio per la migliore esperienza enogastronomica va invece in montagna, in Valtellina, terra di pizzoccheri, bresaola e Nebbiolo coltivato su terrazzamenti strappati alla roccia. Battute la Valdichiana Senese, con il suo Nobile di Montepulciano, e le Langhe del Barolo – che non è poco. Del resto, è proprio la tavola l'esperienza più apprezzata dai visitatori: 9,7 su 10 nelle recensioni.

Il dato più interessante, forse, è quello sulle destinazioni emergenti. Al primo posto c'è Reggio Calabria, con un balzo del 52,5% nelle recensioni sugli alloggi rispetto a due anni fa; seguono Tirano (+51,5%), capolinea italiano del Trenino rosso del Bernina, e Bari (+33,6%). E non è un caso isolato. Secondo il report Tutti i dati d'Italia 2026, presentato durante la cerimonia, nove delle quindici mete emergenti si trovano tra Puglia, Calabria e Basilicata. Anche il premio per la migliore offerta di esperienze parla meridionale, anzi, siciliano: Trapani, Enna e Messina occupano tutto il podio, grazie a un'offerta che divide quasi in parti uguali sport, cultura, cibo e natura.
Tra le destinazioni sostenibili vince la Liguria, con Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige sul podio (per quest'ultimo è il secondo piazzamento dell'edizione). Il riconoscimento per l'offerta ricettiva più diffusa va all'Abruzzo – la regione che un motto ottocentesco vuole "forte e gentile" –, dove alberghi, B&B e agriturismi sono distribuiti in modo capillare, lontano dai soli poli turistici. Seguono Marche e Piemonte.
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L'ultima categoria guarda fuori dall'Italia, alle mete estere emergenti scelte dagli italiani. E qui il verdetto spiazza. Vince Bratislava, la capitale slovacca a una sessantina di chilometri da Vienna, con recensioni sugli alloggi più che raddoppiate (+112,5%). Seguono due classici del turismo balneare, il Mar Rosso egiziano di Hurghada e Marsa Alam e il Sud Sinai di Sharm el-Sheikh. Per chi pensa a una fuga d'autunno, ecco qualche idea per dove andare a novembre al caldo.
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Il report aggiunge altri dati utili a leggere l'anno turistico. La dipendenza dalla stagione estiva scende al 58,7%, segno di flussi più distribuiti nei mesi di bassa stagione. Il gradimento degli stranieri (87 su 100) supera, di poco, quello degli italiani (85). Sui social l'interesse va soprattutto ad arte e cultura (38%), seguite dall'enogastronomia (15%). La capacità aerea verso l'Italia, infine, cresce del 5% su base annua.
La Basilicata in testa, Reggio Calabria in rimonta, Bratislava sul gradino più alto. Le classifiche, si sa, invecchiano in fretta. Le recensioni di domani, invece, si scrivono già da oggi, viaggio dopo viaggio.
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