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Poveglia è un luogo che sembra uscito da un romanzo di Stephen King oppure da un film horror. Strano che qualche sceneggiatore hollywoodiano, magari a Venezia per il Festival del Cinema, non sia rimasto incuriosito da questo posto così misterioso e, al tempo stesso, affascinante. Stiamo parlando di una piccola isola - la cui superficie è di appena 7 ettari - che si trova all'interno della Laguna di Venezia, come incastonata tra la città e il Lido. Al primo sguardo oggi appare come tetra e dimenticata, con edifici in rovina che spuntano tra la vegetazione che ormai sta prendendo il sopravvento sulle costruzioni presenti. Eppure Poveglia per secoli è stata uno dei luoghi più importanti - e in seguito anche temuti - della Laguna.
I primi insediamenti qui risalgono alle invasioni barbariche, quando alcuni veneziani si rifugiarono sull'isola per trovare un rifugio sicuro. Da allora si è imposto come un centro florido, abitato dai povegliotti che eccellevano nella pesca e nel commercio. Nel momento di massimo splendore si è arrivati a contare 200 famiglie e anche un castello sull'isola, prima di andare incontro a una lenta - ma inesorabile - decadenza. Allora ecco la seconda vita di Poveglia: un lazzaretto che nel 1793 e nel 1798 ospitò gli equipaggi di due imbarcazioni malati di peste. Nel 1922 poi sull'isola è stato aperto un ospedale psichiatrico, rimasto attivo fino al 1968. Da qui le tante storie di fantasmi a Poveglia, alimentate anche dallo stato di sostanziale abbandono in cui giace l'isola ormai da decenni.
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Le leggende riguardanti i fantasmi a Poveglia sono presto spiegate. Durante le epidemie, i cadaveri venivano bruciati e seppelliti. Si stima che nel corso dei secoli siano state sepolte sull'isola tra i 100.000 e i 160.000 persone, anche se stiamo parlando di stime visto che non ci sono dati storici a riguardo. Quello che è certo, però, è che la terra qui è piena di resti umani, con alcuni scavi che hanno confermato la presenza di grandi fosse comuni. Oltre alla sensazione di morte legata al lazzaretto, ci sono poi le sofferenze legate all'utilizzo delle strutture dell'isola come ospedale psichiatrico.
Sul finire del secolo scorso così sono iniziate e circolare le prime leggende sui fantasmi tra voci che si sentono di notte, strane figure che si muovono sull'isola e un medico dell'ospedale psichiatrico che si sarebbe suicidato gettandosi dal campanile dopo essere, egli stesso, impazzito.

In virtù di tutto questo fascino misterioso, una domanda potrebbe sorgere spontanea: oggi è possibile visitare Poveglia? La risposta purtroppo è negativa. A causa dello stato fatiscente delle strutture non è possibile visitare l'isola perché non ci sono le condizioni necessarie di sicurezza. Non ci sono, di conseguenza, tour organizzati che portano i visitatori da Venezia a questo luogo così misterioso. In tanti però la raggiungono in barca per osservarla dall'esterno visto che il tratto Laguna che la circonda è navigabile. Questo giro è proposto anche da diverse agenzie turistiche.
Purtroppo il futuro di Poveglia al momento appare tetro al pari dei suoi edifici. Oggi è di proprietà del Comune di Venezia, ma tutti i progetti di recupero sono naufragati al pari dei tentativi di messa in vendita dell'isola. C'è chi vorrebbe farne una sorta di parco naturale e chi invece in resort di lusso, tutte ipotesi sempre rimaste tali mentre il tempo passa e il degrado aumenta.
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