Quando arriva il picco del foliage: chi pubblica i dati e perché le previsioni sbagliano
Che cosa accende il colore e perché non esiste una data uguale per tutti i boschi

Dal 10 ottobre al 15 novembre la Vigezzina-Centovalli torna a tingersi di rosso e d'oro, e il Treno del Foliage da Milano comincia con una scelta che il biglietto non dice: salire a Domodossola o a Locarno, due capolinea con strade e orari molto diversi.
La stessa ferrovia, nelle risposte pubblicate sul proprio sito, consiglia a chi arriva dalla Lombardia di partire dal lato svizzero, raggiungendo Locarno con il treno diretto da Milano Centrale, e di preferire i giorni feriali. Sul versante italiano, invece, pesa un avviso di Trenord: in tre fine settimana di ottobre, due dei quali cadono in pieno periodo del foliage, la linea tra Arona e Domodossola resta chiusa per lavori. E il biglietto, che costa da 36 a 51 euro, permette di scendere una volta sola lungo il percorso, non una all'andata e una al ritorno.
Da Milano Centrale a Locarno viaggia il TILO RE80, un collegamento diretto che attraversa Monza, Como, Chiasso e Lugano: è la soluzione che la Vigezzina-Centovalli indica per primo nelle sue domande frequenti, e ha il vantaggio di evitare i cantieri italiani. Da Locarno si sale sul trenino, si risale la valle fino a Domodossola e si torna indietro, oppure si fa il percorso inverso.
L'alternativa è Domodossola, dove arrivano i regionali di Trenord della linea RE4 da Milano Centrale e della R23 da Milano Porta Garibaldi. È la strada più breve sulla carta, ma quest'autunno va controllata con attenzione, perché proprio lì si concentrano i lavori sulla rete.

Secondo l'avviso pubblicato da Trenord, per lavori di potenziamento dell'infrastruttura la circolazione dei treni tra Arona e Domodossola è sospesa nei fine settimana dal 2 al 4, dal 16 al 18 e dal 23 al 25 ottobre, sulle linee RE4 da Milano Centrale e R23 da Milano Porta Garibaldi. Al posto dei treni viaggiano autobus sostitutivi.
Attenzione a come si contano quei fine settimana: lo stop comincia il venerdì e finisce la domenica, quindi tocca anche venerdì 16 e venerdì 23 ottobre, cioè due dei giorni feriali che la ferrovia stessa consiglia. Il primo blocco cade prima dell'apertura della stagione, gli altri due in pieno foliage. Chi ha scelto quelle date per il Treno del Foliage da Milano può partire da Locarno, oppure mettere in conto il cambio con il bus ad Arona e un viaggio più lungo.
Le tariffe sono le stesse per tutti i treni della linea, che in quelle settimane diventano tutti treni del foliage. Nelle domande frequenti della Ferrovia Vigezzina-Centovalli il biglietto di andata e ritorno in seconda classe costa 36 euro dal lunedì al venerdì e 42 il sabato e la domenica; in prima classe 46 e 51 euro. Tra i 6 anni e il compimento dei 16 lo sconto è del 50 per cento; più piccoli, si viaggia gratis a patto di non occupare un sedile.
Il punto su cui si inciampa più spesso è la sosta. Il biglietto comprende un'andata e un ritorno tra Domodossola e Locarno e una sola fermata intermedia facoltativa, da scegliere all'andata oppure al ritorno, e il sistema di prenotazione non accetta di più. Circolano ancora versioni che parlano di due soste: quella ufficiale è una.
Messo insieme, il Treno del Foliage da Milano è una gita di giornata piena, perché il titolo vale un giorno, due soltanto se si dorme in uno dei due capolinea, e non è modificabile né rimborsabile. Si prenota con la scelta dei posti su ogni treno, fino a otto persone per acquisto, e per il periodo del foliage non si possono usare i buoni regalo.

Il treno impiega poco meno di due ore per ogni tratta, e la fermata intermedia va scelta pensando a quanto tempo si vuole passare a terra. Santa Maria Maggiore è la scelta più comoda: il Museo dello Spazzacamino, nel parco di Villa Antonia, è a circa trecento metri dalla stazione, costa 3 euro e durante il foliage apre il sabato e la domenica anche il pomeriggio, secondo il sito del Comune; la ferrovia segnala inoltre offerte dei negozi del paese per chi mostra il biglietto.
A Re si scende per il santuario della Madonna del Sangue, legato a un episodio del 1494 e sormontato da una cupola alta 51 metri, come ricorda il distretto turistico dei Laghi. Sul versante svizzero, Intragna ha il campanile più alto del Canton Ticino, 65 metri, e Verscio il teatro fondato dal clown Dimitri nel 1971.
Chi vuole un'idea di com'è il viaggio può rileggere il nostro racconto in viaggio sul Treno del Foliage, mentre per allungare la gita oltre confine restano valide le mete raccolte tra i posti da vedere vicino al confine con la Svizzera.
La linea entra in Svizzera a Camedo, e per il Treno del Foliage da Milano, come per qualsiasi viaggio oltre confine, serve una carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto, come indica il portale ufficiale della Confederazione. Il nuovo sistema europeo di registrazione degli ingressi, l'EES, non riguarda i cittadini dell'Unione né quelli svizzeri, secondo la Commissione europea.
Esiste anche la formula in pullman: un'agenzia milanese propone la giornata a 89 euro con guida e biglietto compresi, ma la partenza del 1° novembre risulta già esaurita. Per chi viaggia da solo, la differenza la fa il calendario: un giorno feriale, una partenza da Locarno e una sola fermata scelta bene.
Per chi non riesce a partire, il foliage si può cercare anche più vicino, dai boschi del Trentino-Alto Adige alle valli lombarde, ma nessun altro treno regala in due ore lo stesso passaggio dalla Val d'Ossola al Lago Maggiore.

Da Milano Centrale il TILO RE80 porta direttamente a Locarno, capolinea svizzero della Vigezzina-Centovalli, ed è la via suggerita dalla ferrovia. In alternativa, i regionali di Trenord e Trenitalia arrivano a Domodossola, ma da venerdì 16 a domenica 18 e da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026 la tratta da Arona è sostituita da bus.
Una sola in tutto, facoltativa, da scegliere all'andata oppure al ritorno. Lo precisa la Ferrovia Vigezzina-Centovalli, che avverte che il sistema di prenotazione non permette di inserirne di più. Domodossola e Locarno sono capolinea e non contano come fermate intermedie. La durata della sosta la decide il viaggiatore, in base ai treni disponibili.
Il biglietto di andata e ritorno costa 36 euro in seconda classe nei giorni feriali e 42 euro il sabato e la domenica; in prima classe 46 e 51 euro. Per chi ha tra 6 e 15 anni si paga metà prezzo, mentre sotto i 6 anni il viaggio è gratuito, purché il bambino non occupi un sedile.
No, basta un documento valido per l'espatrio. La linea entra in Svizzera, e il portale ufficiale della Confederazione indica che per l'ingresso è sufficiente una carta d'identità nazionale valida oppure il passaporto. Il sistema europeo EES, secondo la Commissione europea, non si applica ai cittadini dell'Unione e della Svizzera.
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