Kourou, Guyana Francese
Kourou, Guyana Francese - foto di Matyas Rehak su Shutterstock

Attraversare l'Oceano Atlantico con una barca a remi: l'impresa di Lorenzo Barone

Dalle coste della Mauritania alla Guyana Francese in solitaria, ma il suo viaggio non finisce qui
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
28 Gennaio 2026

Lorenzo Barone non è certo nuovo a imprese estreme. Ma quella conclusa nelle scorse ore è senz'altro una delle più memorabili, per vari motivi. Un'impresa che si è conclusa nel migliore dei modi, ma che fa parte di un viaggio più grande che continuerà nelle prossime settimane portando il giovane esploratore umbro ad attraversare l'Amazzonia e le Ande. Dust - La via della sabbia, è il nome del progetto, un viaggio che segue il tragitto invisibile delle polveri sahariane che fertilizzano l'Amazzonia.

Chi è Lorenzo Barone

Lorenzo Barone con la sua barca a remi
Lorenzo Barone con la sua barca a remi - credits: foto dal profilo Instagram di Lorenzo Barone

Nato a Roma e cresciuto a San Gemini, piccolo comune umbro in provincia di Termi, Lorenzo Barone è un esploratore ventottenne che, in questi ultimi anni, si è fatto conoscere per i suoi viaggi estremi in giro per il mondo e in solitaria. Iniziò a 18 anni con un viaggio in bici vicino casa per poi raggiungere via via luoghi più lontani e difficili, cambiando spesso modo di viaggiare.

Dalle avventure con gli sci attraverso l'Islanda alla più recente traversata della Scandinavia in kayak, dalla lunga permanenza in Jacuzia (Russia), alla traversata dell'Africa e dell'Asia. Decine di migliaia di chilometri e altrettante storie da raccontare, tra cui quelle vissute in quest'ultimo viaggio ancora in corso, il più estremo e complesso.

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La traversata dell'Oceano Atlantico a remi

Traccia GPS Lorenzo Barone
Traccia GPS Lorenzo Barone - screenshot del tracking Garmin

Dopo aver attraversato il Sahara in bicicletta, la fase del viaggio a lui più congeniale, è partito con la sua barca a remi da Nouadhibou, in Mauritania, il 19 dicembre. Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio Lorenzo Barone ha poi toccato le coste di Kourou, nella Guyana francese. Questo senza vela né motore, supporti esterni, pilota automatico, connessione a internet e... in solitaria.

"Non tutto è andato esattamente come avevo previsto: di notte mi sono ribaltato e ho imbarcato acqua, un pannello solare si è rotto, il dissalatore elettrico ha avuto una piccola perdita e sono stato costretto fin dall'inizio a usare quello manuale. La nausea è durata tre settimane durante le quali ho deciso di legare con delle corde il piccolo telo che avevo usato per ripararmi dal sole in Ciad, nel tentativo di recuperare le forze perdute, soprattutto durante la deriva notturna. Le correnti oceaniche mi hanno fatto "ballare" per centinaia di chilometri dalla costa del Sud America a causa delle enormi quantità d'acqua rilasciate dal Rio delle Amazzoni durante la stagione delle piogge" ha raccontato Barone sul suo profilo Instagram.

"A 15 chilometri dalla costa ho rischiato di naufragare sugli scogli a causa della corrente di marea che mi stava trascinando via e, dato che il fondale in quelle zone è estremamente basso, ho rischiato di toccare il fondo con la chiglia e danneggiare la barca, alcuni pescatori si sono offerti di aiutarmi negli ultimi chilometri per riuscire a risalire il fiume dove si trova il porto dove si conclude questa prima esperienza oceanica. Mi sono dovuto adattare, questo per me è il cuore dell'avventura e della vita in generale. Iniziare un viaggio con tante domande e pensieri, per poi trovare le risposte lungo il cammino, accumulando esperienza attraverso l'ignoto".

Le prossime sfide

Ojos del Salado
Ojos del Salado, Cile - foto di Julia Mountain Photo su Shutterstock

Ora che Lorenzo si è lasciato il deserto e l'oceano alle spalle, è tempo di un po' di meritato riposo. Riprenderà a camminare, pedalare e vogare per la traversata dell'Amazzonia, un viaggio che dovrebbe durare circa due mesi.

Nel programma di Dust - La via della sabbia manca poi l'ultima tappa che porterà Barone sulle Ande fino ad arrivare sull'Ojos del Salado, in Cile, il vulcano attivo più alto del mondo con i suoi 6.887 metri.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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