Sanremo 2026: chi ha vinto e la classifica finale dei 30 big
L'ultima serata del Festival, il vincitore, il podio e la classifica finale

Chi è Mecna, il rapper che ha duettato con Mara Sattei. A Sanremo 2026, sul palco del Teatro Ariston, tra gli ospiti più attesi della serata cover c'è stato Mecna al fianco di Mara Sattei (in gara con Le cose che non sai di me). Insieme hanno cantato il successo L’ultimo bacio di Carmen Consoli per un incontro artistico nato quasi per caso e consolidato nel tempo.
“Ho conosciuto Mara un anno e mezzo fa, ci siamo trovati bene e poi ritrovati in studio. Qualche mese fa mi ha scritto per chiedermi di salire con lei sul palco per la serata cover. La canzone è stupenda e quindi non potevo che dire sì”, ha raccontato il rapper alla vigilia dell’esibizione a ELLE.
Il vero nome di Mecna è Corrado Grilli. Nato artisticamente nei primi anni Duemila, cresce a Foggia e muove i primi passi nella scena hip hop con i Microphones Killarz, con cui pubblica due dischi, No Problem e No Sense. Nel 2006 debutta da solista con Propaganda, ma è nel 2012 che arriva il primo disco ufficiale, Disco inverno, che segna l’inizio di un percorso sempre più definito e personale.
La consacrazione arriva nel 2015 con Laska, album dalle sonorità più elettroniche che amplia il suo pubblico e lo impone come una delle voci più interessanti del rap italiano. Seguono:

L’ultimo progetto Discordia, Armonia e altri stati d’animo (2025), è considerato uno dei lavori più maturi della sua carriera. Con questo disco della maturità Mecna si conferma tra le voci più profonde e stratificate della scena rap italiana. Il disco affronta temi come ambizioni, fragilità, sogni e dualismi interiori, oscillando tra introspezione e consapevolezza.
Tra i brani più rappresentativi c’è Terapia, in cui l’artista riflette sulla crescita personale e sul rapporto con la salute mentale: “Nella canzone mi chiedo se ho bisogno o no di andare in terapia. Crescendo si impara a capire come stare al mondo e a mettersi in discussione. Questo aspetto si è riversato nella mia musica. Oggi si parla molto di terapia, e meno male: fino a qualche tempo fa era un tema demonizzato”.
Un passaggio che racconta bene l’evoluzione di Mecna: da rapper legato a un’estetica più classica a cantautore urbano capace di fondere rap, elettronica e soul. Nel corso degli anni la produzione di Mecna è cambiata. Se agli inizi il riferimento principale era il rap puro, oggi l’artista guarda anche al soul come scintilla creativa capace di alzare l’asticella.
“L’ispirazione principale è sempre il rap contemporaneo, ma la scintilla che mi fa fare un passo in più me la dà il soul”, ha spiegato.
Una contaminazione che si riflette anche nella scelta di partecipare alla serata cover di Sanremo 2026 con un brano intenso come L’ultimo bacio.
Tra gli artisti in gara, Mecna a Sanremo ha espresso apprezzamento per Tredici Pietro con il brano Uomo che cade, oltre a Ditonellapiaga e Nayt. “Era ora, anche se può sembrare retorico. Adesso è chiaro a tutti che il rap può essere tante cose. Mi sembra giusto che in una vetrina così grande ci sia spazio anche per questo”.
Una dichiarazione che fotografa bene lo spirito di questa edizione: un Festival sempre più aperto alle contaminazioni e ai linguaggi della nuova scena musicale italiana. La sua carriera dimostra come il rap italiano sia diventato uno spazio espressivo capace di raccontare vulnerabilità, introspezione e crescita personale. Dal debutto nei primi anni Duemila fino all’ultimo album del 2025, Mecna ha costruito un percorso coerente, lontano dai clamori e vicino alle emozioni.
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