Realtà aumentata, enigmi e personaggi del passato trasformano due città del Lazio in avventure da viverecon lo smartphone. I primi appuntamenti con Custodi della Storia sono il 7 e l’8 novembre 2026. Un incendio misterioso riappare in una villa di Lanuvio. A Sutri, un bue sfugge a un antico affresco e attraversa la città.
Sono gli eventi immaginari da cui prendono avvio le missioni di Custodi della Storia, il progetto che invita a scoprire il patrimonio culturale del Lazio attraverso un videogioco ambientato nei luoghi reali.
Realizzata con il contributo della Regione Lazio, l’iniziativa intreccia passeggiate, ricerca di indizi e incontri in realtà aumentata. Per partecipare serve uno smartphone: strade, piazze e monumenti diventano le tappe di un racconto nel quale il visitatore ha un ruolo attivo.
Le prime due avventure coinvolgono Lanuvio, nella città metropolitana di Roma, e Sutri, in provincia di Viterbo, con eventi di presentazione in programma sabato 7 novembre e domenica 8 novembre 2026.
Che cos’è Custodi della Storia e come si gioca
Il punto di partenza è l’ingresso nella Lighthouse, una misteriosa agenzia incaricata di indagare sulle anomalie che fanno riaffiorare il passato nel presente. Attraverso l’applicazione dedicata, i giocatori seguono una missione articolata in più tappe.
Lo smartphone permette di individuare tracce, visualizzare personaggi in realtà aumentata, raccogliere informazioni e affrontare prove. Ogni scoperta contribuisce alla soluzione del mistero. Si gioca camminando sul territorio: per avanzare occorre raggiungere i luoghi coinvolti nella storia e osservarli.
Una facciata può suggerire un collegamento, un monumento custodire un indizio, una figura storica fornire una nuova chiave di lettura. Il percorso mantiene una trama continua, dando alle singole soste una funzione all’interno dell’avventura.

L’avventura a Lanuvio: un incendio immaginario tra ville e monumenti
A Lanuvio, la missione prende avvio da Villa Sforza Cesarini, dove un incendio appartenente al passato sembra essersi improvvisamente riacceso. È una premessa narrativa che spinge i partecipanti a indagare, attraversando alcuni dei luoghi simbolo della città.
L’itinerario coinvolge il Santuario di Giunone Sospita e la Torre di Porta Romana, collegando testimonianze archeologiche, fortificazioni e vicende locali. Durante il gioco compaiono personaggi come Papa Vittore III, Marianna Candidi Dionigi e Marcantonio Colonna.
Il racconto mette così in relazione epoche diverse. Il culto antico, la città romana e le trasformazioni successive diventano parti di un percorso nel quale le informazioni storiche aiutano a interpretare gli indizi.
Per chi conosce già Lanuvio, l’esperienza può offrire una ragione per tornare davanti a luoghi familiari e soffermarsi sui dettagli. Per chi la visita per la prima volta, rappresenta un punto di partenza per esplorarne il centro.
L’avventura a Sutri: il bue scomparso e i misteri dell’area archeologica
A Sutri, il caso da risolvere prende il via nell’area archeologica lungo la via Cassia. Un animale sfuggito al proprio passato mette in moto una storia che collega monumenti, paesaggio e leggende cittadine.
La missione attraversa la Necropoli, il Mitreo, Villa Savorelli, l’Anfiteatro romano e il centro storico. Tra le figure che accompagnano l’avventura compare Saturno, presente anche nello stemma della città.
La successione delle tappe permette di avvicinarsi alla stratificazione di Sutri: le testimonianze scavate nel tufo, gli antichi spazi di culto e le architetture urbane entrano in dialogo attraverso il gioco. Il mistero fornisce una direzione alla passeggiata, mentre le prove invitano a riconoscere le relazioni tra i luoghi e le storie che conservano.

Realtà aumentata e turismo culturale: il telefono invita a osservare
L’idea alla base di Custodi della Storia è utilizzare lo smartphone per stimolare l’attenzione verso l’ambiente circostante. La ricerca storica alimenta la narrazione e gli enigmi incoraggiano a guardare i monumenti, comprenderne le trasformazioni e collegarli agli eventi del passato.
Come spiega Gianluca Cheli di Larp Studio, l’obiettivo è fare in modo che il gioco spinga a esplorare e conoscere il mondo reale. Il dispositivo diventa un tramite tra racconto e territorio: per capire ciò che accade sullo schermo bisogna prestare attenzione a ciò che si ha davanti.
Anche le amministrazioni coinvolte sottolineano questa prospettiva. Il sindaco di Lanuvio, Andrea Volpi, evidenzia il valore di creare nuove occasioni per attraversare il centro storico e conoscerne il patrimonio. Il sindaco di Sutri, Matteo Amori, richiama il contributo dell’innovazione al racconto della città e al rinnovamento della sua offerta culturale.
Quando si svolgono le presentazioni a Lanuvio e Sutri
I due appuntamenti di lancio sono dedicati alla scoperta delle rispettive avventure:
- Lanuvio: sabato 7 novembre 2026, alle 16:30, nelle Stanze Segrete di Palazzo Colonna, in piazza Santa Maria Maggiore 3.
- Sutri: domenica 8 novembre 2026, alle 11, a Villa Savorelli, nel Parco Archeologico.
Gli orari e le sedi sono riportati nelle comunicazioni pubblicate sul lancio del progetto. Prima di partecipare è consigliabile verificare con gli organizzatori eventuali modalità di prenotazione e aggiornamenti.

Come scaricare l’app Custodi della Storia
Secondo le informazioni diffuse dagli organizzatori, Custodi della Storia è scaricabile gratuitamente dagli store digitali, cercando il nome dell’applicazione.
Per utilizzarla sono necessari:
- uno smartphone compatibile e spazio libero sul dispositivo;
- una connessione Internet attiva;
- l’autorizzazione all’uso della fotocamera;
- l’attivazione della geolocalizzazione.
Prima di raggiungere la destinazione conviene scaricare l’app e completare le autorizzazioni richieste. La gratuità dell’applicazione va distinta dalle eventuali condizioni di accesso a monumenti e siti: per queste informazioni occorre fare riferimento agli organizzatori e ai gestori dei luoghi. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito di Larp Studio.
Per chi sta cercando un’idea per una gita culturale nel Lazio, le due missioni offrono un itinerario guidato dalla curiosità: si parte per risolvere un mistero e, lungo il percorso, si incontrano le storie delle città.
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