Sagre Lazio settembre 2026, gli eventi in calendario
Dal fungo porcino al peperoncino, ecco gli eventi enogastronomici in programma nel Lazio, per chiudere l'estate con gusto

Settembre è il mese d'oro per scoprire i sapori con le sagre in Emilia-Romagna a settembre 2026 regina indiscussa della Food Valley italiana. Con l'arrivo dell'autunno, la regione si anima con appuntamenti dedicati alle eccellenze del territorio: dai grandi festival di rilevanza internazionale fino alle feste di paese che custodiscono ricette storiche tramandate di generazione in generazione.
Fra centri storici in festa, prosciuttifici aperti, sfoglie tirate a mano e il profumo inconfondibile del tartufo, il mese di settembre offre un viaggio sensoriale unico tra le province emiliane e romagnole.
Ecco alcuni consigli sulle sagre e manifestazioni gastronomiche più attese in Emilia-Romagna a settembre 2026, con tutte le informazioni su dove si svolgono, le date e le specialità da non perdere.

Dove: La sagra si tiene a Sant'Agostino, nel comune di Terre del Reno in provincia di Ferrara (Emilia-Romagna), all'interno di una grande struttura al coperto.
Quando: L'evento è in programma da mercoledì 2 a lunedì 14 settembre 2026. La presenza del tendone coperto garantisce lo svolgimento delle serate anche in caso di maltempo.
Di cosa si tratta: La Sagra del Tartufo di Sant'Agostino è uno degli appuntamenti autunnali più attesi della tradizione enogastronomica emiliana. La manifestazione celebra il pregiato fungo ipogeo locale unendo buona cucina, identità e vita di comunità. Il programma include stand dedicati all'artigianato locale, alle specialità agroalimentari del territorio e ai vini emiliani. E per l'intrattenimento serale sono previsti spettacoli, musica dal vivo e momenti di socialità per accompagnare le cene.
Cosa si mangia: Il menù dello stand gastronomico propone un percorso culinario che valorizza il tartufo su ricette classiche della tradizione emiliana e piatti fatti in casa: tagliatelle fresche al mattarello ricoperte da scaglie di tartufo, risotti cremosi mantecati al tartufo, carpacci di carne impreziositi dal prodotto locale, uova al tegamino servite con una generosa spolverata di tartufo fresco.
Dove: La manifestazione si svolge principalmente a Langhirano (sede anche del Museo del Prosciutto di Parma) e si estende ai borghi limitrofi del territorio parmense, in Emilia-Romagna.
Quando: L'evento è in programma da venerdì 4 a domenica 13 settembre 2026.
Di cosa si tratta: Nato nel 1997 per celebrare l'ottenimento della DOP, il Festival del Prosciutto di Parma è una grande festa diffusa che valorizza l'eccellenza e la storia del "Re dei salumi". Il programma dell'evento include Finestre Aperte, l'iniziativa speciale (su prenotazione) che permette di visitare i prosciuttifici della zona guidati dagli esperti, per scoprire dal vivo le fasi della lavorazione e i segreti della produzione.
Cultura e spettacoli: Un ricco calendario di appuntamenti con concerti musicali, rappresentazioni teatrali e incontri letterari. Cooking show guidati e sessioni dedicate all'arte del taglio del prosciutto.
Cosa si mangia: I visitatori possono vivere un'esperienza sensoriale completa focalizzata sulle eccellenze della Food Valley emiliana.
Prosciutto di Parma DOP: Servito in purezza, tagliato al coltello o affettato al momento per apprezzarne la stagionatura. Degustazioni guidate con abbinamenti ai vini locali, tra cui i celebri frizzanti del parmense (come Lambrusco e Malvasia). Piatti e degustazioni all'aperto a cura dei produttori del territorio.

Dove: La sagra si svolge nel centro storico di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena (Emilia-Romagna).
Quando: La manifestazione è in programma da venerdì 4 a lunedì 14 settembre 2026.
Di cosa si tratta: La Sagra del Tortellino Tradizionale celebra uno dei piatti più iconici d'Italia nel luogo che ne vanta la paternità storica. Il centro cittadino si anima con un ricco programma tra gastronomia e rievocazione culturale. I maestri sfoglini preparano a mano migliaia di tortellini tirando la sfoglia secondo la ricetta originale.
Cortei in costume medievale, botteghe artigiane allestite lungo le vie e spettacoli dal vivo. La tradizionale sfida simbolica tra Bologna e Modena per contendersi l'origine del tortellino, affrontata con spirito ironico e festoso.
Cosa si mangia: Protagonista assoluto è il tortellino di Castelfranco Emilia, preparato con sfoglia sottile e un ripieno a base di lombo di maiale, mortadella, prosciutto crudo, Parmigiano Reggiano e noce moscata: Tortellini in brodo di cappone: la versione classica e rigorosamente tradizionale. Tortellini burro e salvia: varianti condite per apprezzare al meglio la qualità della pasta e del ripieno. Prodotti tipici emiliani: degustazioni e abbinamenti con i vini del territorio.
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