Rievocazione a Barile uno dei paesi della Basilicata arbëreshe
Rievocazione a Barile uno dei paesi della Basilicata arbëreshe. Shutterstock by Francesca Sciarra

Basilicata arbëreshe: l'Italia dove si parla ancora albanese

Un viaggio tra i cinque borghi della regione che conservano ancora lingua e tradizioni albanesi
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
22 Agosto 2026

Cos'è la Basilicata arbëreshe? Con quest'espressione si indicano cinque piccoli comuni lucani dove - ancora oggi - gli abitanti parlano l'arbëreshe, ovvero un'antica variante della lingua albanese. Non si tratta di un semplice dialetto, ma di una vera e propria minoranza etnico-linguistica riconosciuta, che da oltre cinque secoli conserva lingua, religione e tradizioni dei propri antenati. In verità in passato gli insediamenti in regione erano molti di più (oltre cinquanta per la precisione), ma oggi sono questi i cinque paesi della Basilicata arbëreshe: Barile, Maschito, Ginestra, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese. La storia della Basilicata arbëreshe affonda le proprie radici nel XV e nel XVI secolo.

In quel periodo, infatti, si è assistito a una vera e propria migrazione di un gran numero di albanesi in fuga dall'avanzata degli ottomani. Molte zone della Basilicata in quel tempo si erano spopolate, così a migliaia di albanesi fu permesso di fondare villaggi che ancora oggi custodiscono l'eredità arbëreshë. Questo patrimonio identitario è sopravvissuto nei secoli e, ancora oggi, in questi cinque paesi lucani, tutti in provincia di Potenza, ci sono progetti di tutela linguistica, corsi di arbëreshë e manifestazioni culturali dedicate, il tutto per cercare di portare avanti le antiche tradizioni. Andiamo allora alla scoperta dei cinque paesi della Basilicata arbëreshe.

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I cinque paesi della Basilicata arbëreshe

Tra i cinque borghi della Basilicata arbëreshe, solo due - San Paolo Albanese e San Costantino Albanese - hanno mantenuto il rito bizantino. Anche nelle altre tre comunità però sono tangibili i retaggi della lingua e della cultura. Vediamo allora la storia di questi cinque paesi, cosa vedere e quali sono le varie tradizioni portate avanti ancora al giorno d'oggi.

Barile

Barile in Basilicata
Barile, in Basilicata. Shutterstock by Giambattista Lazazzera

Il paese, il cui nome in arbëreshe è Barilli, nasce dalle prime ondate migratorie già alla fine del '400. Passeggiando tra i vicoli del centro storico si può ammirare la Fontana dello Steccato, il Santuario della Madonna di Costantinopoli e le suggestive cantine scavate nella roccia. Tra gli eventi da non perdere ci sono la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo - tra le più antiche della Basilicata - e la festa patronale di Santa Maria di Costantinopoli celebrata il martedì dopo Pentecoste.

Maschito

Anche Maschito nasce dall'insediamento albanese nel Vulture-Melfese e condivide con Barile e Ginestra la stessa matrice culturale. Qui c'è da visitare il centro storico e le numerose chiese del paese. Tra gli appuntamenti più sentiti, invece, spiccano la Festa della Madonna di Costantinopoli e quella patronale di San Nicola. Ad agosto poi il paese ospita la Rassegna dei costumi tradizionali arbëreshë, un evento che valorizza gli abiti tipici e le usanze locali.

Basilicata arbëreshe: Ginestra

Il borgo è sorto sulle rovine dell'antica Lombardo-Massa e conserva ancora oggi le vie con doppia intitolazione, in italiano e in albanese. Nomi come Skanderbeg o Schipetari così raccontano da soli l'identità del paese. Qui infatti l'atmosfera che si respira è quella della tradizione. Il paese è noto anche per la sua tradizione salumiera con salsiccia, soppressata e capocollo tra i prodotti tipici da assaggiare.

San Costantino Albanese

San Costantino Albanese
San Costantino Albanese. Shutterstock by dancar

Situato nel Parco Nazionale del Pollino, questo borgo nasce dall'insediamento di profughi provenienti nel 1543 dall'Albania e dalla Morea. Il paese si affaccia sulla valle del fiume Sarmento, proprio di fronte a San Paolo Albanese. Qui la comunità mantiene viva la lingua arbëreshe, il costume tradizionale e - come detto in precedenza - le celebrazioni religiose in rito bizantino-greco che restano tra i momenti identitari più importanti dell'anno.

San Paolo Albanese

È il comune più piccolo della Basilicata, ma anche quello considerato la memoria storica della presenza arbëreshe nella regione. Fondato nel 1534 da esuli provenienti da Corone, conserva ancora oggi lingua, costumi e tradizioni degli antenati. Tra i luoghi da visitare ci sono la chiesa madre dell'Esaltazione della Croce e la chiesa di San Rocco che custodisce affreschi e icone bizantine. Il 16 agosto - in onore del santo patrono - si svolgono i festeggiamenti con il tradizionale trasporto delle "grenje", fasci di rami intrecciati portati in processione.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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