Perché è pericoloso fare il bagno al lago
Un ragazzo si tuffa in un lago. Shutterstock by Sk Elena

Perché è pericoloso fare il bagno al lago: cosa non si deve fare

Le regole da conoscere prima di tuffarsi in acque dolci
A cura di Alessandro Cipolla
Articolo pubblicato il:
23 Agosto 2026

Perché è pericoloso fare il bagno al lago? Ogni anno purtroppo le pagine di cronaca si riempiono di tragedie che avvengono al lago. Quest'anno poi, a causa delle temperature torride che hanno spinto molte persone a fare il bagno anche dove non è consentito per cercare refrigerio dalla canicola, in tutto il Vecchio Continente si sono registrati diversi tragici incidenti. Questo perché il lago appare calmo e sicuro, ma le sue acque nascondono insidie ben diverse da quelle marine. Non è un mistero infatti che fare il bagno al lago sia più pericoloso rispetto al mare. I motivi di questo maggiore pericolo sono diversi.

Per prima cosa l'acqua dolce è meno densa di quella salata. Di conseguenza galleggiare richiede uno sforzo muscolare maggiore e, chi non è un nuotatore esperto, rischia di stancarsi più velocemente. Inoltre la temperatura dell'acqua in un lago cambia in modo drastico, con la differenza tra superficie e fondo può arrivare fino a dieci gradi. Questo sbalzo termico - unito a una prolungata esposizione al sole - può provocare l'idrocuzione, cioè uno shock che blocca la respirazione e la circolazione. Infine ci sono correnti sottomarine e mulinelli che possono formarsi per effetto del vento. Se ci aggiungiamo che spesso non ci sono bagnini, ecco perché è pericoloso fare il bagno al lago.

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Perché è pericoloso fare il bagno al lago

Delle persone fanno un bagno al lago
Delle persone fanno il bagno al lago. Shutterstock by kudla

Detto dei motivi per cui è pericoloso fare il bagno al lago, cerchiamo di entrare più nel dettaglio di questa situazione. In Italia sono tanti i laghi balneabili. Da Nord a Sud, in totale ci sono qualcosa come 680 tratti tra laghi e fiumi che risultano monitorati ufficialmente come acque di balneazione. In più negli ultimi anni il turismo lacustre è in forte crescita visto che il Belpaese ha la fortuna di avere alcuni dei laghi più belli non solo d'Europa, ma del mondo. Vediamo allora cosa non si deve fare durante un bagno a lago e quali sono, invece, le buone norme da seguire.

Cosa non si deve fare durante un bagno al lago

Iniziamo dal vedere i comportamenti da evitare quando si fa un bagno al lago.

  • Non bisogna tuffarsi quando si è accaldati. Il passaggio improvviso da una temperatura corporea alta a un'acqua fredda infatti aumenta il rischio di shock termico.
  • Non allontanarsi troppo dalla riva, soprattutto se non si conosce bene il lago. Le correnti in questi casi possono trascinare anche i nuotatori più esperti.
  • Non fare il bagno dopo aver bevuto alcolici. L'alcol riduce i riflessi e la percezione del pericolo.
  • Non sottovalutare il freddo delle acque profonde. Molti bagnanti si accorgono troppo tardi di avere crampi o intorpidimento agli arti.
  • Non ignorare cartelli e divieti di balneazione, spesso presenti per segnalare correnti pericolose oppure la scarsa qualità dell'acqua.

L'ultima accortezza generale è quella di fare attenzione al fondale perché al lago può digradare senza preavviso.

Le buone norme da seguire

Bagnanti in un lago
Bagnanti in un lago. Shutterstock by Lasse Johansson

Visti i pericoli di fare il bagno al lago, prima di dirigersi verso la propria destinazione è una buona norma quella di consultare il Portale Acque del Ministero della Salute, un sito dove sono elencate tutte le caratteristiche dei vari specchi d'acqua. Una volta arrivati al lago, ecco che è utile entrare in acqua gradualmente - bagnando prima il corpo e la testa -, così da abituare l'organismo al cambio di temperatura. In acqua è sempre meglio nuotare in compagnia e restare vicino alla riva, soprattutto se non si ha grande esperienza. Infine conviene rispettare la segnaletica presente sul posto e prestare attenzione a cambi improvvisi del vento che, come detto in precedenza, possono generare correnti superficiali pericolose.

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Alessandro Cipolla
Redattore

Marchigiano di nascita e romano d'adozione, giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere e raccontare tutto ciò che lo circonda, ma non chiedetegli di prendere l'aereo...

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