I consigli per asciugare i panni in casa in autunno: addio muffa e cattivi odori
Le soluzione pratiche e gli errori comuni da evitare per preservare casa e abiti

Cosa fare prima di accendere i termosifoni? Ormai siamo in pieno autunno e tra poco in Italia scatterà il momento in cui sarà possibile accendere i termosifoni. Anche quest'anno l'accensione avverrà in momenti differenti lungo lo Stivale, con il Belpaese diviso in zone climatiche. A cambiare però non sarà solo la data, ma anche il numero di ore in cui il riscaldamento può restare acceso. Questo naturalmente per evitare sprechi - soprattutto in un periodo delicato come questo -, visto che un appartamento a Sondrio ha delle necessità differenti in termini di riscaldamento rispetto a uno di Palermo.
Oggi però vogliamo soffermarci su un altro fattore, spesso un po' sottovalutato. Occorre partire da un principio: prima di accendere i termosifoni serve un po’ di preparazione. Dopo mesi di stop infatti l’impianto non è subito pronto. Se salti i controlli così rischi diversi problemi: i caloriferi restano freddi in alto e fanno rumore, la caldaia può bloccarsi, i consumi salgono e un guasto in pieno inverno costa di più e ti lascia al freddo. Infine una caldaia trascurata può diventare pericolosa. Tutti motivi per cui è buona norma mettere in atto alcune accortezze prima che arrivi il momento dell'accensione dei riscaldamenti.
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Per prima cosa allora diamo uno sguardo alle date di accensione dei termosifoni in Italia per l'inverno 2026/2027 in base alle sei zone climatiche.
Attenzione: i Comuni e le Regioni possono cambiare le date con un’ordinanza. Così in caso di un autunno particolarmente mite l'accensione può essere posticipata, oppure al contrario anticipata se invece inizia fin da subito a fare molto freddo. La cosa migliore così è controllare sempre il sito del proprio Comune.

Vediamo adesso i 5 consigli su cosa fare prima di accendere i termosifoni.
Spurgare i termosifoni
Lo spurgo fa uscire l’aria rimasta nei caloriferi. A impianto spento e freddo, apri piano la valvola di sfiato in alto con un cacciavite o una chiavetta. Metti un panno sotto perché esce un po’ d’acqua. Chiudi la valvola quando esce solo acqua. Questo gesto è utile perché l’aria blocca l’acqua calda e il termosifone si scalda male e fa rumore.
Controllare la pressione della caldaia
Guarda il manometro della caldaia: a impianto freddo la pressione deve stare di solito tra 1 e 1,5 bar. Se è più bassa ripristinala con il rubinetto di carico seguendo il libretto della caldaia. Dopo lo spurgo infatti la pressione scende spesso. Con una pressione troppo bassa la caldaia va in blocco e, se cala di continuo, allora chiama un tecnico.
Pulire e liberare i termosifoni
Spolvera davanti, dietro e tra gli elementi. Usa un panno o un aspirapolvere con la bocchetta stretta. La polvere riduce la resa e può dare cattivo odore, mentre un termosifone libero scalda meglio e più in fretta.
Controllare valvole e termostato
Dopo mesi di stop le valvole si bloccano facilmente. Ruotale più volte per verificare che si muovano, inoltre cerca anche macchie o gocce vicino ai raccordi perché segnalano una perdita.
Fare la manutenzione della caldaia
Affidati a un tecnico abilitato per il controllo periodico, seguendo la cadenza indicata nel libretto d’impianto e nelle regole della tua Regione. Con il riscaldamento condominiale rivolgiti invece all’amministratore. Il tecnico verifica i fumi, la combustione e la sicurezza. Questo controllo riduce il rischio di monossido di carbonio.
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