Perché il posto in aereo è diventato un servizio a pagamento?
Con il modello unbundling tutto è cambiato: scopri i costi per i passeggeri e i casi in cui puoi evitare di pagare la tariffa

Quali sono le rotte aeree più e meno turbolente al mondo? E in Italia? Ogni anno milioni di persone salgono a bordo di un aereo che, statistiche alla mano, resta sempre il mezzo di trasporto più sicuro. Secondo le stime dell'IATA, nel 2025 le compagnie aeree hanno trasportato circa 5,2 miliardi di passeggeri in tutto il mondo. Un dato in crescita al pari di quello in Italia, visto che nel 2025 gli aeroporti nostrani hanno registrato oltre 229 milioni di passeggeri, il 5% in più rispetto all’anno precedente. Ecco perché il tema delle rotte aeree più o meno turbolente riguarda un po' tutti noi. Cerchiamo di capire però cos'è una turbolenza e come si fa a stilare una sorta di classifica delle rotte più o meno movimentate.
Le turbolenze sono movimenti irregolari dell’aria che l’aereo attraversa durante il volo. Normalmente il velivolo si muove su flussi di vento regolari. Tuttavia alcune zone dell’atmosfera diventano instabili a causa di correnti a getto, catene montuose, temporali o della vicinanza all’equatore. Perciò alcune rotte risultano più turbolente di altre: chi sorvola le Alpi, le Ande o l’Himalaya incontra più spesso l’aria mossa dai venti che si scontrano con i rilievi. Al contrario chi vola sopra l’oceano o su territori pianeggianti trova in genere un’aria più stabile.
Per misurare l’intensità del fenomeno gli esperti usano l’Eddy Dissipation Rate, un parametro chiamato Edr. La scala va da 0 a 100: sotto 20 la turbolenza è leggera, tra 20 e 40 è moderata, mentre oltre 60 diventa grave o estrema. Detto questo, vediamo allora la classifica delle rotte aeree più turbolente al mondo e in Italia e quali sono invece le tratte dove si "balla" di meno.
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Il portale Turbli analizza ogni anno migliaia di rotte in tutto il mondo e pubblica la classifica delle tratte più movimentate. In base a questi dati, le 5 rotte che registrano la turbolenza media più alta a livello globale.
A differenza della classifica delle rotte più movimentate, non esiste una classifica ufficiale delle tratte meno turbolente. Tuttavia gli esperti hanno individuato con chiarezza le caratteristiche che rendono un volo più tranquillo.
Quando ci sono queste caratteristiche un volo aereo è considerato a basso rischio di turbolenze.

Volgiamo adesso lo sguardo in casa nostra con le rotte aeree più e meno turbolente in Italia. Anche il nostro Paese infatti compare nelle classifiche europee di Turbli. Le rotte italiane più turbolente così sono quelle che sorvolano le Alpi in direzione della Svizzera o della Francia.
Milano Malpensa - Zurigo: è la rotta italiana con la turbolenza media più alta, addirittura terza nella classifica europea. Il volo infatti attraversa le Alpi occidentali su una distanza breve.
Milano Malpensa - Lione: anche questa tratta sorvola i rilievi alpini e viene spesso operata con aerei di piccole dimensioni più sensibili agli scossoni.
Ginevra - Venezia: il collegamento attraversa l’intero arco alpino da Ovest a Est, motivo per cui compare stabilmente tra le rotte europee più movimentate.
Venezia - Zurigo: questa tratta chiude la top dieci europea sempre a causa del sorvolo delle Alpi centrali.
Francoforte - Torino: la tratta scavalca le Alpi occidentali, inoltre Torino è l’aeroporto italiano con la turbolenza media più alta seguito da Malpensa e da Bergamo.
Come spiegato in precedenza anche per l’Italia manca una classifica ufficiale delle rotte più tranquille. Gli esperti però concordano su un punto: gli aeroporti del Centro e del Sud Italia - lontani dalle Alpi - risultano generalmente più calmi. Ecco allora alcune tipologie di collegamenti italiani considerati meno turbolenti.
Roma Fiumicino - Cagliari: la rotta attraversa in gran parte il Mar Tirreno lontano da catene montuose.
Roma - Catania: anche questo volo si sviluppa soprattutto sul mare, con un tratto finale sulla pianeggiante costa orientale della Sicilia.
Napoli - Palermo: una tratta breve quasi interamente sul Tirreno meridionale.
In conclusione volare resta comunque sicuro: gli aerei moderni e la cintura di sicurezza allacciata ci fanno stare tranquilli, anche se si balla un po'.
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