Cosa vedere a Ratisbona: il Ponte di Pietra sul Danubio e il Duomo di San Pietro
Ratisbona all'alba, con il Ponte di Pietra sul Danubio e il Duomo di San Pietro — Shutterstock by Rudy Balasko

Cosa vedere a Ratisbona: un weekend dal Duomo ai mercatini di Natale

Da Monaco ci vuole meno di un'ora e mezza di treno per raggiungere la città sul Danubio patrimonio UNESCO e il suo splendido centro romano
A cura della Redazione
Articolo pubblicato il:
30 Ottobre 2026

Un ponte di pietra che scavalca il Danubio dal XII secolo, due guglie gotiche traforate come merletti sopra i tetti rossi, i blocchi di una porta romana murati nella facciata di un palazzo e, giù sulla riva, il fumo di una griglia a carbone dove le salsicce sfrigolano da cinque secoli: Ratisbona – Regensburg per chi ci vive – è la città che la Baviera tiene in serbo per chi ha già visto Monaco. Il suo centro storico, insieme al quartiere di Stadtamhof sull'altra sponda del fiume, è dal 2006 patrimonio dell'umanità UNESCO e raccoglie più di mille monumenti in uno spazio che si percorre interamente a piedi. Con l'Avvento, poi, piazze e cortili si riempiono di casette di legno, e la gita in giornata si trasforma in un fine settimana a tutti gli effetti. Ecco, giorno per giorno, cosa vedere a Ratisbona con orari e date alla mano.

Cosa vedere a Ratisbona in un weekend

Un giorno basta per farsi un'idea del centro. Due permettono di aggiungere il castello dei principi e la gita alla Walhalla senza guardare l'orologio a ogni angolo, lasciando le sere – almeno tra la fine di novembre e il 23 dicembre – ai mercatini. Ed è questa, a conti fatti, la misura giusta.

Primo giorno: il Duomo e la città che sta sotto

Porta Praetoria, la porta romana nel centro di Ratisbona
I resti della Porta Praetoria, porta settentrionale dell'accampamento romano di Castra Regina — Shutterstock by tony4urban

Non c'è cosa da vedere per prima, in un weekend a Ratisbona, che non sia il Duomo di San Pietro, la cattedrale gotica che domina la città vecchia e le cui torri, rimaste a lungo incompiute, furono completate soltanto nell'Ottocento. Dentro, la luce filtra dalle vetrate medievali, e sotto queste volte ha casa il coro di voci bianche dei Regensburger Domspatzen. Da novembre a marzo la cattedrale è aperta dalle 6:30 alle 17:00; la domenica e nei festivi la visita è consentita solo dalle 13:00, terminate le funzioni. Chi preferisce farsi accompagnare può unirsi alle visite guidate pubbliche dell'Infozentrum Domplatz 5: nei fine settimana e nei festivi partono alle 14:30 fino al 20 dicembre, dal lunedì al venerdì alle 12:30 fino al 18, e costano 8 euro (5 il ridotto, gratis sotto i 16 anni), senza bisogno di prenotare.

A due passi dal sagrato, nel muro della corte vescovile, affiorano i grandi blocchi della Porta Praetoria, l'ingresso settentrionale di Castra Regina, l'accampamento legionario voluto dall'imperatore Marco Aurelio. È difficile, davanti a quelle pietre, non pensare che proprio qui – nel punto più a nord toccato dal Danubio – i Romani avessero fissato il confine del loro impero. Roma, qui, finiva.

Il viaggio nel tempo prosegue sottoterra, in Neupfarrplatz. Sei metri sotto la piazza, il Document Neupfarrplatz conserva i resti dello stesso accampamento romano e, sopra di essi, le fondamenta della sinagoga distrutta nel 1519, insieme alla ricostruzione multimediale dell'antico quartiere ebraico: si visita solo con una guida, prenotando alla Tourist Information. In superficie, nelle settimane dell'Avvento, la stessa piazza ospita il mercatino di Natale principale della città (il contrasto, va detto, fa la sua parte).

Il Municipio della Dieta e il Ponte di Pietra

Per un secolo e mezzo, dal 1663 al 1806, Ratisbona fu la sede della Dieta perpetua, l'assemblea permanente del Sacro Romano Impero, e il Vecchio Municipio ne custodisce ancora la sala delle riunioni, con arredi d'epoca e un orologio privo della lancetta dei minuti – dettaglio che, per un'assemblea rimasta in seduta 143 anni, suona quasi come un programma politico. Si entra esclusivamente con la visita guidata, i cui biglietti si comprano alla Tourist Information di Rathausplatz 4; il percorso scende fino alla camera della tortura nei sotterranei, dove si amministrava la giustizia di un tempo.

Da qui al fiume il tratto è breve. Il Ponte di Pietra (Steinerne Brücke), il più antico ponte in pietra conservato della Germania, fu costruito nel XII secolo e porta con sé una leggenda tutta medievale. Il suo costruttore, così narra la tradizione, avrebbe scommesso con il capomastro del Duomo su chi avrebbe finito per primo, stringendo un patto con il diavolo: in cambio dell'aiuto gli avrebbe consegnato le prime tre anime a varcare il ponte, salvo poi spedire al loro posto un gallo, una gallina e un cane. Nella torre all'imbocco della città vecchia, il Brückturm-Museum racconta la storia del ponte e regala, gradino dopo gradino, una vista dall'alto sui tetti e sull'acqua.

Ai piedi della torre, in Thundorferstraße 3, la Wurstkuchl griglia sul carbone le sue salsicce di maiale da oltre cinquecento anni, accompagnandole con i crauti fermentati nella propria cantina e con una senape preparata secondo una ricetta storica. Il locale è minuscolo e i tavoli all'aperto, d'inverno, richiedono una certa tempra (e un cappotto serio). Ma il luogo vale la sosta.

Oltre il fiume, Stadtamhof

Stadtamhof, il quartiere di Ratisbona sulla riva nord del Danubio
Una veduta di Stadtamhof, il quartiere di Ratisbona sull'altra riva del Danubio — Shutterstock by Bildagentur Zoonar GmbH

Attraversato il ponte, si entra a Stadtamhof, il borgo sulla riva settentrionale che l'UNESCO ha incluso nel sito insieme al centro storico. Strade più quiete, facciate color pastello, qualche bottega e, proprio all'imbocco del ponte, l'antico ospedale di Santa Caterina, il Katharinenspital, che nelle settimane prima di Natale ospita uno dei mercatini più raccolti della città. Il consiglio è di tornare indietro lungo la riva a fine giornata: dalla sponda di Stadtamhof il profilo di Ratisbona, con il ponte in primo piano e le torri del Duomo sullo sfondo, si mostra per intero.

Secondo giorno: il castello dei principi delle Poste

Cosa vedere a Ratisbona il secondo giorno del nostro weekend in Europa? Il castello dei principi delle Poste, ovviamente. Ma prima ancora di parlare del castello, c'è una storia di lettere e cavalli che merita la nostra attenzione. La famiglia Thurn und Taxis costruì la propria fortuna gestendo per secoli il servizio postale imperiale; quando il Regno di Baviera nazionalizzò le poste, la compensò cedendole l'antica abbazia benedettina di Sant'Emmerano, sorta attorno alla tomba del santo intorno all'anno 800. Un secolo di lavori la trasformò in residenza – l'ala sud fu ultimata nel 1883 – e oggi il castello Thurn und Taxis, con oltre 500 stanze, è indicato dall'ente turistico come il più grande castello abitato da privati: qui vivono la principessa Gloria e il principe Alberto II.

Si visita solo con la guida, in un percorso di circa un'ora e mezza che tocca il chiostro medievale, la cappella della cripta, le sale di rappresentanza, le antiche scuderie con la collezione di carrozze e il tesoro dei principi; i biglietti si acquistano online o alla cassa del museo, in Emmeramsplatz 5. A fine ottobre le partenze erano quattro al giorno, alle 10:30, 12:30, 14:30 e 16:30: prima di partire conviene controllare il calendario aggiornato, perché nel periodo dei mercatini il cortile cambia volto.

Cosa vedere a Ratisbona: la Walhalla, un Partenone sopra il Danubio

La Walhalla sopra il Danubio a Donaustauf, vicino a Ratisbona
Cosa vedere a Ratisbona in un weekend? La Walhalla di Donaustauf sulla collina sopra il Danubio — Shutterstock by Nemo1963

Nel pomeriggio si esce dalla città, verso est, fino a Donaustauf. Sulla collina che domina il fiume, il re Ludovico I di Baviera volle un tempio dorico dedicato ai grandi di lingua tedesca: lo progettò Leo von Klenze, che si ispirò apertamente al Partenone di Atene, la prima pietra fu posata nel 1830 e l'inaugurazione arrivò il 18 ottobre 1842. All'interno, i busti – 96 in origine, poi arricchiti di nuovi ingressi ogni cinque-sette anni dal 1962 – compongono una sorta di pantheon di marmo, che si guarda con curiosità e con un pizzico di distacco.

Arrivarci è semplice. Il bus 5 della rete RVV parte ogni venti minuti dal lunedì al sabato e ogni ora la domenica; scendete alla fermata Walhallastraße, a circa un chilometro a piedi, oppure a Reifldinger Straße, a circa 800 metri, e affrontate la salita nel bosco o la scalinata meridionale, che conta 358 gradini. Nella bella stagione, invece, la gita si fa in battello, dagli imbarcaderi accanto al Ponte di Pietra. Da novembre a marzo la Walhalla è aperta dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 16:00, chiude il 24, il 25 e il 31 dicembre, e il biglietto costa 5 euro (4 il ridotto), gratuito per i minori di 18 anni. Dalla terrazza lo sguardo corre lungo la valle del Danubio a perdita d'occhio.

I mercatini di Natale dell'Avvento

Cosa vedere a Ratisbona se si capita in questo periodo dell'anno? Beh, ci sono ben cinque mercatini, ciascuno con il proprio carattere: è questa la ragione per cui Ratisbona, a dicembre, merita il viaggio anche da sola. Il principale, il Christkindlmarkt di Neupfarrplatz, apre dal 23 novembre al 23 dicembre, dalle 10:00 alle 20:00 dalla domenica al mercoledì e fino alle 21:00 dal giovedì al sabato. Il più scenografico è il mercatino romantico allestito nei cortili del castello Thurn und Taxis, dal 20 novembre al 23 dicembre (chiuso domenica 22 novembre), con apertura nel pomeriggio e chiusura alle 21:00, alle 22:00 il venerdì e il sabato.

Sull'altra riva, il mercatino del Katharinenspital di Stadtamhof segue lo stesso calendario di Neupfarrplatz, dal 23 novembre al 23 dicembre, e apre alle 16:00 nei giorni feriali e alle 11:00 nel fine settimana. Agli amanti dell'artigianato è dedicato il Lucreziamarkt tra Haidplatz e Kohlenmarkt, dal 27 novembre al 23 dicembre, mentre il mercatino del Rosarium, nel Dörnbergpark, è il primo ad aprire, il 19 novembre, e chiude il 20 dicembre, attivo dal giovedì alla domenica. Insomma, chi vuole trovarli aperti tutti e cinque deve puntare a un fine settimana tra il 28 novembre e il 20 dicembre. Orari aggiornati e dettagli sono sul sito dell'ente turistico di Ratisbona; per confrontare la città con le altre mete della stagione c'è il nostro calendario delle date dei mercatini di Natale 2026, mentre una panoramica sulla Germania è tra i nostri mercatini di Natale in Europa preferiti.

Come arrivare da Monaco di Baviera

Oltre a studiarsi bene con anticipo cosa vedere a Ratisbona, è importante capire come ottimizzare al meglio anche i transfer. Indubbiamente, la via più comoda è il treno. Tra la stazione centrale di Monaco e Regensburg Hauptbahnhof viaggiano fino a 22 collegamenti diretti al giorno, il più veloce dei quali impiega 1 ora e 23 minuti, con tariffe a partire da 32 euro sul sito di Deutsche Bahn. Per raggiungere Monaco dall'Italia senza prendere l'aereo, c'è anche il Nightjet notturno, che si addormenta in Italia e si sveglia in Baviera. Dalla stazione di Ratisbona, poi, il centro si raggiunge a piedi.

Due giorni, duemila anni di storia e un Glühwein (vin brulé) fumante tra le mani: per una volta, i conti tornano.

Scritto da Morgana Fois

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