Dove andare a Pasqua vicino Roma -Shutterstock by ItalyDrones

Dove andare a Pasqua vicino Roma

Sei idee per rimanere nei pressi della Capitale, tra natura, cultura e relax
A cura di Barbara Balestrieri
Articolo pubblicato il:
24 Marzo 2025

Che il 2025 sia un anno favorevole per la felice combinazione di ponti e festività è ormai noto. In particolare, il periodo di Pasqua regala più di un’opportunità ai viaggiatori professionisti: con tre soli giorni di ferie, calendario alla mano, è infatti possibile approfittare di una vacanza di oltre una settimana e andare all’estero perdendo di vista l’orologio (ne abbiamo parlato qui); se però l’arco di tempo dovesse essere limitato e le mete più esotiche, oltre a essere più costose in quel frangente, poco conciliabili con le 48 o 72 ore a disposizione, è bene sapere che non serve scomodare l’aereo per godersi una pausa rigenerante e staccare la spina. Prendendo come riferimento la Capitale, è possibile ritagliarsi una piacevole evasione festiva a pochi – o comunque non molti – chilometri di distanza, senza stress organizzativo ed economico. Che siate amanti del mare, della montagna o dei paesaggi urbani, il Bel Paese offre sempre una soluzione all’altezza delle aspettative. Tra storia, arte, natura e buon cibo, ce n’è davvero per tutti i gusti: ecco allora qualche idea su dove andare a Pasqua vicino Roma.

Dove andare a Pasqua vicino Roma: mete entro i 150 Km

Partendo dalla Città Eterna è possibile tracciare un’infinità di itinerari vacanzieri al riparo dal turismo di massa. Abbiamo quindi scelto delle mete che si prestano a un’esplorazione tranquilla di paesaggi e borghi storici; luoghi in grado di restituire le bellezze di un’Italia autentica e mai banale.

A una manciata di chilometri dalla Capitale, gli scenari urbani si fanno via via più timidi a vantaggio di una natura diversificata e generosa, che si esprime attraverso parchi, laghi e montagne. In meno di due ore, poi, si raggiunge il litorale laziale, che è capace di garantire il massimo del relax agli amanti del mare, soprattutto fuori stagione. Per chi vuole fare il pieno di cultura, invece, coprendo la stessa distanza, borghi e città d’arte fanno a gara per rapire gli occhi, la mente e il cuore dei viaggiatori

Bracciano (Lazio) – 40 Km

Dove andare a Pasqua vicino Roma entro i 100 km: a Bracciano (Lazio)
Bracciano. Shutterstock by EnricoBaroniStudio

Nel cuore del Lazio, castelli medievali, siti archeologici e borghi arroccati fanno da cornice alle tinte blu di uno degli specchi d’acqua simbolo della regione, il Lago di Bracciano. L’omonimo paese – che merita la visita – domina dall’alto e si articola in un dedalo di vie contornate da antiche case in pietra lavica, costruite intorno al fascinoso castello Orsini-Odescalchi, gioiello di architettura rinascimentale; tutto intorno, regna il verde dei boschi. Dalle sponde del lago, infatti, si diramano suggestivi trekking nel Parco naturale regionale di Bracciano-Martignano: un’alternativa perfetta alle numerose attività acquatiche che qui trovano spazio grazie ai centri attrezzati. Insomma, se non sapete dove andare a Pasqua vicino Roma, Bracciano è il posto ideale per coniugare sport, relax e cultura. Meritano assolutamente la tappa anche le limitrofe Anguillara Sabazia, ex borgo di pescatori, Cerveteri, con la sua celebre Necropoli della Banditaccia, e Trevignano Romano, dove è d’obbligo uno scatto sul romantico lungolago. 

Circeo (Lazio) – 110 Km

Circeo (Lazio)
Circeo. Shutterstock by picturepixx

Inconfondibile è il suo promontorio, in cui riecheggia il mito di Ulisse sedotto della Maga Circe, celebri le sue acque cristalline, che gli sono valse il prestigioso riconoscimento di Bandiera Blu, e la sua straordinaria biodiversità, in fermento nel Parco Nazionale: San Felice Circeo, con il suo borgo medievale puntellato da case strette l’una all’altra in un secolare intreccio, è meta d’elezione per evadere dal caos capitolino. In provincia di Latina, nel basso Lazio, questo paese marinaro – assai affollato in estate – dà il meglio di sé fuori stagione. Oltre al caratteristico centro storico, puntellato da boutique artigianali, alle spiagge, dove il bagno si può fare presto con la complicità del primo caldo primaverile, che consente per altro di attardarsi fino all’aperitivo, San Felice Circeo è un punto di partenza ideale per una gita in giornata. Sperlonga, per cominciare, raggiungibile in soli 40 minuti, con il suo patrimonio archeologico, su cui spicca la Villa di Tiberio, e il pittoresco abitato, ma anche Gaeta: 15 minuti in più di macchina, rispetto alla tappa precedente, vi consentiranno infatti di vedere la suggestiva Montagna Spaccata, con vista mozzafiato sul mare, e il castello angioino-aragonese.

Rocca di Mezzo (Abruzzo) – 125 Km

Rocca di Mezzo (Abruzzo)
Parco Sirente-Velino. Shutterstock by ValerioMei

Dal lago, passando per il mare, fino alla montagna: a poco più di 100 Km da Roma, superato il confine con l’Abruzzo, un piccolo borgo si distingue per la sua posizione strategica e il centro urbano vivace. Rocca di Mezzo, a quota 1329 metri, rappresenta un polo di grande attrattiva per escursionisti e sciatori, ma anche per tutti coloro che, senza grandi velleità sportive, desiderano soltanto immergersi nella quiete della natura. Collocato al centro dell’Altopiano delle Rocche, non distante dalla (forse) più nota Ovindoli, questo paesino montano è abbracciato dal Parco naturale regionale del Sirente-Velino – il terzo massiccio per altezza dopo Gran Sasso e Maiella –, da cui le sterminate opzioni di trekking adatti a tutte le gambe. Gli impianti sciistici di Campo Felice e Ovindoli-Monte Magnola fanno di Rocca di Mezzo un borgo piuttosto popolato nel periodo invernale; perciò, andare fuori stagione è sicuramente il modo più conveniente per godere di una vacanza all’insegna dei ritmi lenti. I siti archeologici, tra torri e castelli, permettono di scoprire la storia della Marsica, mentre i sentieri nel verde diventano volentieri scenario di fortunati incontri con una fauna straordinaria che qui si esprime al meglio, tra orsi, lupi, cervi e camosci. A coronamento, le delizie enogastronomiche della regione (imperdibili le tradizionali pallotte cacio e ova).

Spoleto (Umbria) – 134 km

Spoleto (Umbria)
Spoleto. Shutterstock by Pavel-Rezac

Tra i posti dove andare a Pasqua vicino Roma non poteva mancare un borgo umbro, sede dal 1958 del Festival dei Due Mondi. A Spoleto, arte romanica, barocca e rinascimentale lavorano in sinergia per raccontare una storia millenaria e stupire i visitatori – anche quelli d’eccezione, da Michelangelo a William Turner, che non persero occasione per tessere le lodi di questa città immersa nel cuore verde d’Italia. Le diverse dominazioni che l’hanno caratterizzata, dai romani ai longobardi, hanno lasciato importantissime testimonianze nell’architettura urbana. Imperdibili il Duomo di Spoleto, vero e proprio simbolo cittadino e sede di capolavori quali Storie della Vergine di Filippo Lippi, la Rocca Albornoziana, panoramica fortezza papale poi trasformata in carcere, il Ponte delle Torri, antico acquedotto romano, la Chiesa di San Salvatore, basilica paleocristiana Patrimonio Unesco e, appena fuori città, l’Eremo di Monteluco, santuario francescano circondato da un bosco sacro di lecci – ideale per un’escursione in giornata. In breve, un tripudio di arte e cultura (ad appena due ore dalla Capitale).

Pasqua vicino Roma: due mete poco turistiche entro i 200 Km

Basta allontanarsi po’ – ma non troppo – da Roma per trovarsi davanti panorami sorprendenti in cui la natura si fonde a un tessuto urbano che racchiude secoli di preziosa storia. 

Pitigliano (Toscana) – 154 Km

Dove andare a Pasqua vicino Roma entro i 200 km: a Pitigliano (Toscana)
Pitigliano. Shutterstock by DaLiu

Arroccato sulla sua scenografica rupe di tufo, nel cuore della Maremma Toscana, Pitigliano può vantare più di una stellina sul suo curriculum: non soltanto è uno dei Borghi più Belli d’Italia, ma ha anche ottenuto la Bandiera Arancione, riconoscimento assegnato dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni italiani che si distinguono per la qualità dell’offerta turistica e la valorizzazione del territorio. E, se si considera che si trova a poco più di due ore da Roma, allora i motivi per visitare questo borgo che si affaccia sulle valli dei torrenti Lente, Meleta e Prochio – restituendone dall’alto una prospettiva mozzafiato – si moltiplicano. La cittadina di Pitigliano, stretta in un abbraccio simbiotico alla roccia che sorregge l’intero abitato, è anche conosciuta come “La Piccola Gerusalemme”, in quanto sede, a partire dal XVI secolo, di una grande comunità ebraica. E, infatti, in un tour di un weekend non si può non visitare l’antico Ghetto, con la Sinagoga, il Forno delle Azzime, la Macelleria Kasher, la Cantina e il Bagno Rituale; da non perdere, poi, l’Acquedotto Mediceo, uno dei simboli del paese, e il Palazzo Orsini, che domina maestosamente sugli edifici circostanti. Meritano una tappa, infine, anche la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa di San Rocco e il Santuario della Madonna delle Grazie, appena fuori le mura, in posizione strategica per ammirare il suggestivo skyline cittadino.

Città della Pieve (Umbria) – 155 Km

Shutterstock by ItalyDrones

Torniamo in Umbria per l’ultima proposta su dove andare a Pasqua vicino Roma. Città della Pieve, adagiata su una collina a forma di altopiano tra i fiumi Nestore e Chiani, sorprende a partire dalla forma insolita del suo centro medievale: un’aquila in volo verso la Capitale, un omaggio all’imperatore Federico II di Svevia, che spinse la città a sfidare le nemiche guelfe Orvieto e Perugia. È chiaro che, tra le mura rosse in laterizio costruite a scopo difensivo nel XII secolo, la storia è protagonista. Si respira nel labirinto di vicoli stretti – vicolo Baciadonne, consacrato dagli innamorati, detiene il primato in Italia con i suoi 80 cm di larghezza – che si immettono nelle grandi piazze, nei palazzi solenni (su tutti Palazzo della Sorgna, dove ha sede la biblioteca comunale) e nelle chiese. E proprio i luoghi sacri meritano particolare attenzione: accolgono, infatti, alcuni dei capolavori di un celebre artista nativo di Città della Pieve, Pietro Vannucci, conosciuto come il Perugino.  La Chiesa di Santa Maria dei Bianchi ospita l’affresco raffigurante L’adorazione dei Magi, mentre il Duomo custodisce le pale del Battesimo di Gesù e la Madonna in Gloria tra i Santi; nel complesso di Santa Maria dei Servi (Museo civico) si può ammirare la Deposizione della Croce e, infine, nella chiesa di San Pietro trova spazio Sant’Antonio Abate tra i Santi Marcello e Paolo Eremita. E dopo aver nutrito la mente, impossibile resistere al richiamo di (almeno) tre prelibatezze locali: pasta alla norcina, pappardelle al cinghiale e il famoso pecorino di Città della Pieve.

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Barbara Balestrieri
Redattrice

Nata a Roma, laureata in Editoria e Scrittura e con un master in giornalismo multimediale, confida nelle parole come strumento di apertura verso il mondo e da sempre ama metterle nero su bianco. Affascinata dai racconti, che siano letterari, artistici o cinematografici, e dalle culture, vicine e lontane. Tallone d’Achille: i video con cani e gatti.

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