Cosa vedere sul Lago d'Orta in autunno: itinerario di un weekend
Tra Omegna, Orta San Giulio e il Sacro Monte, ecco il diario del mio fine settimana in questo splendido lago del Piemonte

Il mio itinerario weekend nelle Langhe ha avuto un solo difetto: è stato troppo breve! Inutile dire quanto mi sia innamorato al primo sguardo di questa celebre zona del sud del Piemonte, incastonata tra le province di Cuneo e Asti. Era da tanto che volevo visitare le Langhe così, complice anche un'estate che non sembrerebbe voler terminare, alla fine ho deciso di organizzare questa vacanzina per il primo weekend di settembre. Il mio obiettivo è stato duplice: perdermi nell'ammirare i vigneti, i colori e i borghi delle Langhe, assaggiando al tempo stesso alcune delle più celebri specialità enogastronomiche del luogo. Il risultato è stato pienamente centrato in entrambi i casi!
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Solitamente non amo molto spostarmi in auto, ma preferisco usare il treno e poi nel caso gli autobus. Un modo questo anche per ammirare con calma il paesaggio dal finestrino e magari fare quattro chiacchiere con gli altri passeggeri. Soprattutto nei fine settimana però nelle Langhe i collegamenti con i mezzi sono abbastanza limitati, così ho deciso obtorto collo di prendere la macchina, ma ne è valsa la pena perché quest'angolo del Piemonte è veramente incantevole. Per questa breve vacanza ho optato per un itinerario weekend nelle Langhe abbastanza classico, anche se - ahimè - avrei voluto passarci più tempo qui. Buona lettura!

Sono arrivato ad Alba sabato mattina trovando la piacevole sorpresa del Mercato della Terra. Tra Piazza Savona e Piazza Prunotto così ho gironzolato tra bancarelle di formaggi, salumi e creme alla nocciola. Una sorta di anteprima di quello che mi avrebbe regalato questo fine settimana dal punto di vista culinario. Alba è proprio come me l'aspettavo: ordinata e curata, un vero gioiellino. Del resto se è considerata la "capitale della Langhe" un motivo ci sarà.
Prima di pranzo ho fatto una passeggiata nel centro storico tra il Palazzo Comunale, la Cattedrale di San Lorenzo e le vie porticate. Per pranzo mi sono fermato all'Osteria dell'Arco, attirato - oltre che dal profumo - anche dal suggestivo spazio all'aperto. La carta dei vini è veramente ampia e di qualità, mentre per quanto riguarda il cibo ho optato per una specialità locale come i tajarin al burro, una scelta azzeccatissima.
Riempito il pancino, nel pomeriggio mi sono spostato a La Morra, uno dei borghi più panoramici della zona. Dal belvedere del paese la vista si perde in un mare di vigneti, con le montagne a fare da sfondo. Non sono uno di quelli che fotografa tutto, ma qui uno scatto è inevitabile. Poco fuori dal centro - in località Brunate - ho visitato la Cappella del Barolo su consiglio di un amico. Si tratta di una piccola chiesa sconsacrata trasformata in una coloratissima opera d'arte contemporanea da Sol LeWitt e David Tremlett. Veramente bella.

Nel tardo pomeriggio così sono arrivato a Barolo, dove approfittando della bella giornata ho visitato il Castello Falletti, splendida ed elegante sede del WiMu ovvero il locale museo del vino. Ho concluso la giornata con una degustazione proprio all'interno del castello. Per la notte poi ho scelto un piccolo agriturismo tra le vigne - a pochi minuti da La Morra - con vista sulle colline.

Il secondo giorno del mio itinerario di un weekend nelle Langhe è iniziato domenica mattina dirigendomi verso Serralunga d'Alba. Qui infatti svetta uno dei castelli medievali meglio conservati delle Langhe. In più è visitabile: un'occasione che non mi sono fatto scappare. Visitato il castello mi sono spostato a Monforte d'Alba, un borgo raccolto intorno a Piazza Umberto I. Ho fatto una gradevole passeggiata tra le stradine piene di enoteche e piccole botteghe, perfette per fare il pieno di acquisti da riportare a casa. Per pranzo ho scelto l'Osteria del Vignaiolo in frazione Santa Maria vicino a La Morra. Qui infatti volevo provare il brasato al Barolo - vera specialità della casa -, ma sono rimasto favorevolmente colpito anche dal bel panorama che mi si spalancava di fronte al tavolo all'aperto.
Nel pomeriggio mi restavano altre due cose da fare qui nelle Langhe. Ho raggiunto Barbaresco e Neive, due borghi che condividono con Alba la fama del Nebbiolo. A Barbaresco sono salito sulla torre medievale da cui si domina tutta la vallata del Tanaro. Stupendo! A Neive invece ho voluto constatare di persona questa fama di essere uno dei borghi più belli d'Italia. Così mi sono fatto una passeggiata tra i suoi vicoli acciottolati e i palazzi antichi, con l'esame che è stato superato a pieni voti. A malincuore da Nieve sono dovuto ripartire verso casa: il weekend nelle Langhe è stato appagante sotto tutti i punti di vista, ma ora voglio tornarci magari in autunno inoltrato per godere di questa zona al massimo del suo splendore.
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