La Basilicata a piedi, 5 percorsi per scoprirla
Dalle escursioni in giornata, più semplici, al Coast to coast che unisce Maratea alla costa ionica

Venite con noi a fare trekking sulle Alpi Apuane? Le Alpi Apuane rappresentano uno dei paradisi escursionistici più affascinanti e singolari d'Italia. Situata nel nord della Toscana, a brevissima distanza dalle spiagge della Versilia, questa catena montuosa regala scenari squisitamente alpini a picco sul Mar Ligure.
Protette dal Parco Regionale e riconosciute come UNESCO Global Geopark per il loro inestimabile patrimonio geologico, queste montagne sono famose in tutto il mondo per l'estrazione del pregiato marmo bianco. Nonostante l'altitudine massima non superi i 1.946 metri del Monte Pisanino, i profili affilati, le pareti calcaree scoscese e le profonde vallate non hanno nulla da invidiare alle vette alpine tradizionali.
Camminare su questi rilievi offre un'esperienza unica grazie alla straordinaria varietà di paesaggi e alla ricchezza storica del territorio. Con oltre 600 chilometri di sentieri tracciati, la regione permette di vivere il forte contrasto visivo tra il bianco accecante dei bacini marmorei e il verde profondo dei boschi secolari di castagni e faggi.
Il vero punto di forza risiede nei panorami di cresta: in pochi altri luoghi al mondo è possibile camminare lungo vette rocciose ammirando contemporaneamente l'Appennino, la costa toscana, il Mar Ligure e perfino la Corsica nelle giornate più limpide.

Perfetto per la bella stagione e per trovare refrigerio dalla calura estiva, il percorso lungo il Torrente Renara (affluente del fiume Frigido, vicino a Massa) è una via di mezzo tra il trekking tradizionale e il river trekking.
Partenza: Località Gronda (Massa).
Cosa vedere: Risalendo il torrente si incontrano spiaggette di ciottoli bianchi, cascatelle e splendide piscine naturali dal colore turchese (particolarmente suggestive nei pressi di Guadino).
Perché farlo: È la meta ideale per abbinare una camminata immersa nella natura selvaggia a un tuffo rigenerante in acque cristalline.
Il Monte Forato è uno dei luoghi più celebri ed enigmatici delle Apuane. Deve il suo nome all'imponente arco naturale in roccia, lungo oltre 30 metri, che unisce le due vette della montagna.
Partenza classica: Borgo di Fornovolasco (Garfagnana).
Punti di interesse: Durante la salita tra i boschi si incontra la Tana che Urla, una nota grotta carsica.
Il momento magico: In determinati periodi dell'anno (in solstizio ed equinozio), dalla valle è possibile osservare il sole che sorge o tramonta esattamente al centro dell'arco di roccia.

Con i suoi 1.859 metri, la Pania della Croce è la vetta più iconica della catena. La sua salita è una tappa obbligata per chiunque ami la montagna.
Itinerario consueto: Da Mosceta (nei pressi del Monte Corchia) seguendo il sentiero CAI n. 126.
Caratteristiche: Non presenta difficoltà tecniche estreme, ma richiede una buona preparazione fisica a causa del dislivello costante.
Panorama: Dalla cima si gode di una vista a 360 gradi sull'intera catena apuana, sull'Appennino Tosco-Emiliano e sulla costa tyrrenica.
La Via Vandelli è una leggendaria strada commerciale del XVIII secolo progettata dall'ingegnere Domenico Vandelli per collegare Modena con Massa.
Sentiero: CAI n. 35 da Resceto.
Cosa vedere: Il percorso sale con arditi tornanti in muratura tra le pareti rocciose. Superata la Finestra Vandelli, si raggiunge il Rifugio Nello Conti e infine il Passo della Tambura, punto panoramico eccelso sul Golfo dei Poeti e La Spezia.
Un percorso di archeologia industriale e grande valore storico. La monorotaia, attiva fino al 1975, serviva a calare a valle i blocchi di marmo estratti in quota.
Sentiero: CAI n. 42.
Difficoltà: Impegnativo/Per esperti.
Punti salienti: Si percorre l'antica via di lizza di Pianel Soprano e si risale una spettacolare scalinata di quasi 1,5 km scavata dai cavatori, arrivando fino alla cima del Monte Sella (1.735 m).

Un itinerario classico per chi cerca una camminata panoramica ma accessibile.
Sentiero: CAI n. 41 dal ponte della Tavella (Canevara).
Attrazioni lungo il percorso: Santuario della Madonna delle Grazie, boschi di castagni, la statua in marmo di Papa Giovanni XXIII a Campareccia e il belvedere di Località La Foce con vista sulla Cresta degli Uncini.
Affrontare i sentieri delle Alpi Apuane richiede preparazione e profondo rispetto per la montagna. Le stagioni migliori per esplorare la zona sono la primavera, ideale per le temperature miti e le fioriture, l'estate per le quote più elevate e i percorsi fluviali, e l'autunno per gli splendidi colori del foliage nei boschi di castagno.
A causa del terreno prevalentemente calcareo, ripido e spesso sconnesso, è indispensabile indossare scarpe da trekking con suola ben scolpita, vestirsi a strati e portare con sé una scorta d'acqua abbondante, una giacca impermeabile e una mappa cartacea aggiornata dei sentieri perché ci sono punti in cui non c'è campo.
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