Santarcangelo di Romagna, un borgo tutto da scoprire
Tra storia, arte e sapori autentici romagnoli, ecco il nostro viaggio alla scoperta del paese di Tonino Guerra

Cosa vedere a Ferrara e dintorni quando si hanno solo 2 giorni a disposizione? Anche se 48 ore possono sembrare poche per scoprire ogni angolo di questo splendido territorio, con un po' di organizzazione è possibile stilare un itinerario perfetto per un weekend da passare in quest'angolo dell'Emilia-Romagna. Premessa necessaria: se cercate una città a misura d'uomo, perfetta da girare a piedi o in bicicletta, allora Ferrara è la meta giusta. C'è poi da considerare il grande fascino di Ferrara. Fiorita sotto la signoria della famiglia d'Este, la città conserva ancora intatto il suo impianto urbanistico rinascimentale. Non a caso il suo centro storico è dal 1995 un patrimonio UNESCO.
La "Città del Rinascimento" negli ultimi tempi sta vedendo aumentare sempre più gli arrivi dei turisti. Per chi si stesse chiedendo cosa vedere a Ferrara, occorre specificare allora che, oltre alle bellezze storiche, artistiche e monumentali, i visitatori sono attratti anche dalla rinomata cucina locale che regala eccellenze come i cappellacci di zucca, la salama da sugo e il pane ferrarese, riconosciuto prodotto tipico IGP. Se la città è meravigliosa, anche i dintorni di Ferrara meritano di certo una visita. Come si dice in gergo, la carne al fuoco di certo non manca. Ecco allora un itinerario di 2 giorni per visitare Ferrara e dintorni, un programma capace di unire le meraviglie storiche a quelle paesaggistiche.
Leggi anche: Tresigallo, la città del Razionalismo: un gioiello metafisico tra Ferrara e Comacchio
Per stilare un itinerario di 48 ore a Ferrara abbiamo deciso di dedicare il primo giorno interamente al centro storico. Il secondo giorno invece l'abbiamo incentrato su alcune autentiche perle che si trovano nelle vicinanze della città estense. Vediamo allora cosa vedere a Ferrara in un itinerario di due giorni, tra la visita della città e la scoperta dei dintorni.

La nostra prima giornata a Ferrara parte dal simbolo della città: il Castello Estense. Questa è la fortezza voluta dalla famiglia d'Este nel 1385 e ancora oggi è circondata dal suo fossato. La visita agli interni tra le sale affrescate e le prigioni sotterranee, richiede circa un'ora e mezza. Da qui si raggiunge a piedi in pochi minuti la Cattedrale di San Giorgio che si affaccia su Piazza Trento e Trieste, l'autentico cuore pulsante della città con i suoi storici portici e le botteghe. Da qui il nostro itinerario prosegue lungo Corso Ercole I d'Este, la via rinascimentale che porta dritta al Quadrivio degli Angeli dove si erge il celebre Palazzo dei Diamanti.
Occorre spendere due parole per quest'edificio. Il palazzo è rivestito da ottomila bugne di marmo bianco a punta di diamante; al giorno d'oggi ospita la Pinacoteca Nazionale e mostre temporanee di grande richiamo internazionale. Nel pomeriggio vale la pena visitare il quartiere medievale di Ferrara, dove il ghetto ebraico racconta secoli di storia e convivenza. Poco distante si trova Palazzo Schifanoia, celebre per il Salone dei Mesi affrescato da Francesco del Cossa. Infine il nostro consiglio è quello di fare una passeggiata sulle Mura Estensi al tramonto: a quest'ora del giorno il panorama da qui è da cartolina. Dopo tanto camminare, la sera è il momento giusto per sedersi in una trattoria del centro e assaggiare i cappellacci di zucca, il piatto simbolo della tradizione culinaria ferrarese.

Dopo aver ipotizzato cosa vedere a Ferrara in 24 ore, il secondo giorno del nostro itinerario è dedicato alla scoperta del territorio che circonda la città. Visto il territorio così particolare, si tratta di un mix tra natura e archeologia. Una prima tappa imperdibile è la necropoli etrusca di Spina, che testimonia l'antichissima storia di quest'area un tempo crocevia commerciale tra Etruschi e Greci. Da qui ci si può spostare verso Comacchio, soprannominata la "piccola Venezia" per i suoi canali attraversati da ponti caratteristici come l'iconico Trepponti.
Comacchio merita una visita approfondita perché è veramente bellissima. Passeggiando tra case colorate e botteghe di prodotti tipici, qui ci si può fermare a pranzo magari per assaggiare l'anguilla marinata e altre eccellenze gastronomiche locali. Nel pomeriggio poi la meta ideale è l'Abbazia di Pomposa, un complesso monastico benedettino tra i più importanti d'Italia. Chi ama la natura invece può proseguire verso le Valli di Comacchio all'interno del Parco del Delta del Po, dove - con un po' di fortuna - si possono osservare i fenicotteri rosa in libertà. Un modo perfetto per concludere questo weekend a Ferrara e dintorni, una delle zone più affascinanti dell'Emilia-Romagna.
Vuoi di più? Estendi il tuo mondo digitale con la nostra app – scaricala subito!