Udine
Udine - foto di Menno van der Haven su Shutterstock

Torna il Festival delle Dimore Storiche in Friuli Venezia Giulia

Ben 24 dimore private aperte al pubblico dalla pianura di Udine alla Carnia per promuovere il patrimonio artistico e culturale del territorio
A cura di Pietro Paolucci
Articolo pubblicato il:
20 Aprile 2026

In occasione del fine settimana del 25 e 26 aprile 2026, riapre il Festival delle Dimore storiche del Friuli Venezia Giulia. Per questa quarta edizione saranno ben 24 le dimore aperte, con visite guidate, eventi, concerti, degustazioni e conferenze in cui conoscere il patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico dell'area. Di seguito, una panoramica con le informazioni chiave per partecipare.

Le 24 dimore private aperte

Festival delle Dimore Storiche - Campagne della provincia di Udine
Campagne della provincia di Udine - foto di Marco Lissoni su Shutterstock

Iniziamo dalle 24 protagoniste del Festival delle Dimore Storiche del Friuli Venezia Giulia. Nella zona della pianura a sud di Udine ci sono la Casa Foffani e il Folador di Villa Rubini, entrambe a Clauiano di Trivignano Udinese, Villa Florio Maseri a Persereano di Pavia di Udine, Villa Iachia a Ruda, Villa Lovaria a Pavia di Udine, Villa Pace a Tapogliano, Villa Ritter de Záhony ad Aquileia e Villa Vitas a Strassoldo di Cervignano del Friuli.

Dalla provincia ci spostiamo nella città di Udine per visitare Casa Valle, Palazzo Orgnani e Palazzo Pavona Asquini, altre tre residenze private aperte per l'occasione. Rimanendo in zona, nelle colline della provincia a nord di Udine, ci sono poi Casa Asquini e La Brunelde Casaforte d'Arcano, entrambe a Fagagna, Casaforte Bergum a Remanzacco, Villa Gallici Deciani a Montegnacco di Cassacco, Villa Mangilli Schubert a Marsure di Sotto di Povoletto e Villa Orgnani Linda a Plaino di Pagnacco.

Nella zona del pordenonese troviamo invece Palazzo Scolari Salice a Polcenigo e Villa Della Donna Stoinoff a Valvasone Arzene. Villa Attems a Lucinico (GO), Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco (UD), Villa del Torre a Romans d'Isonzo (GO) e Villa Marchese de' Fabris a Begliano di San Canzian d'Isonzo (GO) sono invece le dimore aperte nel cividalese e goriziano. Palazzo de Gleria a Comeglians (UD) è la dimora storica aperta nella zona della Carnia.

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Come visitare le dimore storiche

Festival delle Dimore Storiche - Vigneti in provincia di Udine
Vigneti in provincia di Udine - foto di zakaz86 su Shutterstock

Le visite alle 24 dimore storiche aperte per l'evento sono accompagnate dagli stessi proprietari, che aprono case, giardini e parchi ai visitatori facendo loro da guide raccontandone direttamente le storie e le curiosità. Ai visitatori è richiesto come contributo una donazione libera da almeno 10 euro a persona, non necessaria per giornalisti accreditati da ADSI FVG, minorenni accompagnati, titolari della tessera Socio ADSI e Amico delle Dimore Storiche e titolari della Carta della Disabilità, i quali possono accedere alle visite gratuitamente.

A seconda della disponibilità, è possibile inoltre pernottare nelle dimore storiche visitando la pagina della residenza preferita. Ognuna prevede orari di visita e ha in programma eventi di vario genere, che spaziano da laboratori a concerti, da presentazioni di libri a degustazioni, incontri e mostre.

Per tutti i dettagli sul vasto programma del Festival delle Dimore Storiche del Friuli Venezia Giulia, sugli orari e su altre informazioni utili per l'evento vi invitiamo a consultare il sito web ufficiale festdsfg.it.

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Pietro Paolucci
Pietro Paolucci
Redattore

Nato a Roma, è un giornalista che si occupa soprattutto di tecnologia e innovazione. Dalle lauree in Letteratura Musica Spettacolo e in Filologia Moderna si indovinano alcuni suoi interessi, ma gli piacciono anche le montagne, nuotare, la psicologia e andare nei posti che non conosce. Ha tre biciclette, quattro chitarre e altre cose che non ha tempo di rispolverare, dice. Da vecchio vorrebbe mettere piede su Marte, o quantomeno scriverne un reportage.

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