Cosa fare un weekend a Lecce, itinerario tra città e provincia
Un itinerario di due giorni per scoprire al meglio la città pugliese nota come la Firenze del sud

-Nota come "la Pompei pugliese" o "della Puglia", Herdonia è un'antica città romana situata oggi nella periferia di Ordona, in provincia di Foggia. Si tratta di un sito archeologico di grande interesse, scoperto circa 62 anni fa e, da circa 26, praticamente abbandonato. Ma qualcosa sembra si stia muovendo. E, con la speranza, che venga presto restituita ai cittadini e ai visitatori, conosciamola un po' meglio.

Risale al 1962 la scoperta di Herdonia, antica città romana riportata in parte alla luce grazie a una campagna di scavi guidata dall'archeologo belga Joseph Mertens. Le mura cittadine, i resti di una basilica, di due templi, del foro, del mercato, delle terme e di un piccolo anfiteatro è ciò che grazie agli scavi è stato riscoperto (sarebbe circa il 20% dell'antico abitato). Gli scavi sono stati interrotti nel 2000 a causa di problemi con le autorità statali e i proprietari dei terreni, negli anni seguenti acquistati dal MIBACT, oggi Ministero della Cultura.
Herdonia è una città di fondazione Daunia, distretto storico-geografico dell'Italia meridionale dell'epoca pre-romana che, insieme alla Peucezia e alla Messapia costituiva la Iapigia, poi Apulia e Puglia. Fu greca, poi romana, città attraversata dalla via Minucia (poi ribattezzata via Traiana) e collegata a Roma tramite la via Appia e la via Aurelia Aeclanensis.
Herdonia fu teatro di due importanti battaglie durante la seconda guerra punica. Città che durante il Medioevo ospitò uno dei castelli di Federico II di Svevia nel Duecento. Dopo lo spopolamento e l'abbandono in età tardo-medievale, fra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo riscontrò un reinsediamento sotto Ferdinando IV di Borbone.
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Nonostante la recente riscoperta archeologica, oggi Herdonia necessita di campagne di riqualificazione considerando lo stato in cui risiede. A causa dell'incuria e dell'abbandono che hanno interessato il luogo dall'interruzione degli scavi, ciò che era tornato alla luce, oltre a non essere accessibile ai visitatori ha subito dei danni.
Ma Herdonia oggi non è solo una rovina. Finalmente qualcosa si sta muovendo. Pensiamo, per esempio, all'Ordona Herdonia Lab, iniziativa promossa dalla Soprintendenza delle province di Foggia e BAT, dal Comune di Ordona, dall’Università di Foggia e dal Politecnico di Bari.
Si tratta di un progetto risalente al maggio 2026 volto a promuovere il sito archeologico di Herdonia, il suo territorio la ricerca scientifica e i servizi educativi. Un'iniziativa che, assieme ad altre proposte come quella per l'apertura del Parco Archeologico di Herdonia, la messa in sicurezza delle strutture già scavate e la riapertura stabile del Museo Archeologico Herma di Ordona costituiscono delle basi per rendere accessibile l'antica città.
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Dunque, non ci resta che sperare in una prossima mobilitazione concreta. C'è un cartello marrone, sulla statale 16, che ci ricorda che Herdonia è lì. Pronta per essere riscoperta ancora una volta.
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