Le migliori università italiane per trovare lavoro
Sei indeciso su quale ateneo scegliere? Ecco con quali università è più facile trovare lavoro.

Didattica, accessibilità e servizi a parte, c'è un'altra domanda che può sorgere spontanea: quali sono le università più belle del mondo? Una domanda che si fanno da anni i membri della giuria del Prix Versailles, che anche quest'anno hanno decretato la loro lista delle 8 più belle sedi universitarie del 2026. Ben quattro sono statunitensi, mentre non ce n'è nessuna italiana.

Il Prix Versailles nasce nel 2015 come premio architettonico che ogni anno viene assegnato alle strutture che spiccano per architettura e design. "Si tratta di uno dei modi per mettere in risalto l'incontro tra creazione, arte ed economia". Sono le parole di Irina Bokova, direttrice generale dell'UNESCO, sede della premiazione, pronunciate in occasione dell'istituzione del riconoscimento.
Sono molte le forme di architettura premiate con il Prix Versailles: dagli hotel ai ristoranti, dai centri commerciali, ai campus, dalle stazioni ai musei. L'innovazione, la creatività, l'attenzione ecologica e la partecipazione, oltre al riferimento al patrimonio locale, sia naturale che culturale, sono i principali criteri utilizzati.
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Iniziamo dagli Stati Uniti, nettamente il Paese con più sedi premiate. Fra queste c'è l'Università dell'Arkansas, nello specifico l'Anthony Timberlands Center for Design and Materials Innovation. Un edificio universitario realizzato perlopiù in legno massiccio che ospita diversi laboratori e spazi aperti dedicati alla sperimentazione.
Si trova invece a Boston un'altra sede universitaria premiata, l'Harvard University David Rubenstein Treehouse. Progettato dall'architetta Jeanne Gang, è immersa nella natura e spicca per le sue terrazze panoramiche, per le soluzioni sostenibili e per i grandi ambienti che offre agli studenti. Le terrazze, e anche i particolari volumi degli edifici di cui è composta, sono elementi peculiari anche di un altro campus statunitense fra le università più belle del mondo: il Claremont McKenna College Robert Day Sciences Center.
Menzione d'onore anche per l'Università John Hopkins di Baltimora, una struttura universitaria che riunisce oltre 200 associazioni studentesche in uno spazio collettivo dedicato alla vita studentesca. Una sorta di villaggio con padiglioni in legno, sale di musica, laboratori e altri spazi artistici e sportivi, alimentato da più di mille pannelli fotovoltaici.
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Cambiamo continente per parlare di un'altro Paese pluripremiato nella selezione delle università più belle del mondo del Prix Versailles 2026: il Regno Unito. Sono due le sedi universitarie selezionate: il Ray Dolby Centre dell'Università di Cambridge, polo hi-tech di primo piano per quanto riguarda la fisica. L'altro è lo Stephen A. Schwarzman Centre for the Humanities dell'Università di Oxford, memorabile per la sua cupola e importante polo internazionale per lo studio delle discipline umanistiche.
Anche la nuova biblioteca dell'Università di Amsterdam è in lista, sede nata dalla riqualificazione di un antico ospedale, operazione attenta a non alterare l'identità storica della struttura. Completa infine la lista l'Health Translation Hube della UNSW Sydney. Le dune costiere australiane scolpite dal vento da cui trae ispirazione l'architettura dell'edificio e la facciata progettata per ridurre l'irraggiamento solare, pur garantendo luminosità interna sono due delle sue principali peculiarità.
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Per maggiori dettagli, vi rimandiamo al sito del Prix Versailles, accessibile al seguente indirizzo: prix-versailles.com.
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