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Passeggiando per le vie del centro di Firenze potreste aver notato le cosiddette "buchette del vino". Sono delle curiose aperture di piccole dimensioni usate un tempo per vendere il vino direttamente in strada, oggi recuperate e diventate famose soprattutto grazie ai social. Solo quelle dentro le mura cittadine sono 164 secondo il censimento dell'omonima associazione, che mira a farle conoscere e a valorizzarle in vario modo. Ma scopriamo qualcosa di più su queste singolari nicchie disseminate per il capoluogo toscano.

Risalgono al sedicesimo secolo le buchette del vino di Firenze. All'epoca, il granduca Francesco I de' Medici autorizzò i nobili proprietari terrieri in città a vendere direttamente il proprio vino ricavando delle piccole aperture al piano terra dei propri palazzi. Sono delle finestrelle di circa 30 x 20 centimetri che mettevano in comunicazione diretta le cantine con le strade cittadine. Buchette in cui passavano giusti giusti fiaschi e bottiglie di vino.
Oggi sono i calici a passare di lì, pratica tornata in voga soltanto di recente, dopo un progressivo abbandono nel secolo scorso, quando molte di esse sono state convertite in cassette per la posta o utilizzate per l'elemosina. Durante l'epidemia di peste bubbonica del 1630 che colpì il centro-nord, si usarono anche per vendere prodotti alimentari riducendo il contatto diretto tra le persone.
Quasi quattrocento anni dopo, durante la pandemia da COVID-19, molte buchette del vino riaprirono praticamente per lo stesso motivo. E da allora, sono diventate un'attrazione molto popolare per i turisti che visitano Firenze e dintorni.
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Al posto delle cantine, le buchette del vino di oggi sono collegate ad attività commerciali come bar e ristoranti che, oltre ad accogliere i clienti dalla porta, permettono a chi si affaccia alla buchetta di ordinare da lì e di consumare sulla strada. Immortalarle con una foto o con un breve video mentre il barista porge dall'apertura un calice di vino al cliente è decisamente frequente.
Come molte altre attrazioni tipiche delle città turistiche come Firenze, si tratta di un fenomeno che rientra nel tentativo di raccontare i centri storici come luoghi di un passato idealizzato, dato che con la quotidianità dei fiorentini di oggi ha poco o nulla a che fare.
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L'associazione Buchette del Vino, nata prima che diventassero un'attrazione turistica, si occupa di censirle e promuoverle attraverso visite guidate e altre attività. Sul loro sito (buchettedelvino.org) ci sono contenuti con cui approfondire oltre alle mappe interattive delle buchette del vino di Firenze e della Toscana. Secondo i dati aggiornati al 16 dicembre 2025 sono 164 le buchette aperte dentro le mura di Firenze, 28 fuori le mura cittadine e 121 fuori Firenze.
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