Weekend a Cremona: le tappe da non perdere
Alla scoperta del centro storico nella città del torrone

Mandorle tostate, miele che fila lento, albume montato fino a farsi nuvola e, sullo sfondo, la sagoma inconfondibile del Torrazzo: a novembre Cremona ha un profumo preciso, e lo ha più che mai durante la Festa del Torrone, che nel 2026 cambia passo e si allunga su tre fine settimana, da sabato 7 a domenica 22 novembre. Gli stand restano aperti tutti i giorni dalle 9 alle 20 tra le vie del centro storico, l'ingresso è libero e il tema scelto per quest'anno – Il Confine, ossia il punto in cui la tradizione incontra l'innovazione – fa da cornice alle installazioni, al Torrone d'Oro e alla rievocazione delle nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Prima ancora del programma, però, chi parte si pone una domanda molto concreta: dove mangiare alla Festa del Torrone, e dove assaggiarlo con calma, lontano dalla ressa delle bancarelle. Ecco gli indirizzi che l'organizzazione indica per questa edizione.
A differenza di molte sagre, qui il cuore gastronomico della festa non coincide con un unico tendone. Ci sono un'area dove sedersi, tre botteghe in cui il torrone si degusta (e si racconta) e una rete di ristoranti che lo portano in tavola. Tre strade diverse, da scegliere in base al giorno della visita.

Per chi si chiede, appunto, dove mangiare alla Festa del Torrone, il punto di riferimento per il pranzo è l'Area ristoro di Piazza Roma, con i giardini pubblici a pochi passi da piazza del Comune. Il luogo, a ben guardare, ha una storia che va oltre la sosta: fino al 1869 qui sorgeva la chiesa di San Domenico, dove nel 1737 era stato sepolto Antonio Stradivari, e una copia della sua pietra tombale – l'originale è custodito al vicino Museo del Violino – è ancora lì, tra i vialetti. Un vicino di tavolo illustre.
Nei tre weekend della festa – 7 e 8, 14 e 15, 21 e 22 novembre – le consumazioni costano il 10% in meno a chi presenta la Carta SocioCoop di Coop Lombardia o la CartaEffe delle librerie Feltrinelli. Le stesse tessere danno accesso al pacco con due stecche Sperlari e un sacchetto di Morbidelli a 9 euro anziché 12, da ritirare allo stand, e all'itinerario guidato Cremona, città dell'arte, della storia e della musica a 12 euro per gli adulti, gratuito per i bambini fino a 14 anni, con prenotazione obbligatoria al 379 1165691. Tutte le condizioni sono sulla pagina delle convenzioni.
Una precisazione, prima di tutto. Le tappe del Degusta Tour non sono ristoranti ma degustazioni nei negozi, con orari da bottega e, in due casi su tre, aperte soltanto nei giorni feriali.
La più antica è il Negozio Sperlari dal 1836, in via Solferino 25, iscritto tra i Locali storici d'Italia: arredi d'epoca, soffitti affrescati riemersi durante un restauro e un nome che a Cremona è quasi sinonimo di torrone, perché da qui partì l'avventura di Enea Sperlari. La degustazione – dal martedì al venerdì, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 – mette a confronto torroni di diverse tipologie, spiegandone caratteristiche e metodi di lavorazione, insieme ad altri prodotti tipici cremonesi e a un calice di Aleatico della cantina Candido. Serve però un gruppo di almeno otto persone, con prenotazione allo 0372 22346 o a info@sperlari1836.com.
Da Buon Palato, in via San Tomaso 3, all'angolo con corso Mazzini, il torrone entra invece in un discorso più ampio, quasi un riassunto della dispensa locale: salame nostrano cremonese, formaggi del territorio, mostarda artigianale – l'altra golosità della città, quella che non perdona i palati timidi – e un vino della zona. Si va dal lunedì al venerdì, 11-13 e 16.30-19, prenotando allo 0372 803712.
Chi arriva di sabato o di domenica ha una sola tappa possibile. È La Bottega del Gusto, in corso Matteotti 112, all'angolo con piazza della Libertà, dove un tempo si apriva Porta Venezia: qui l'assaggio di torrone è gratuito, ogni giorno dalle 9 alle 19.30 e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. La prenotazione è richiesta solo ai gruppi, al 348 2412546. L'elenco completo è sulla pagina del Degusta Tour.

Per chi preferisce il torrone a fine pasto – o, perché no, dentro il pasto – il sito della festa pubblica anche l'elenco dei locali che aderiscono all'iniziativa Sperlari x Ristoranti, riconoscibili dal logo in vetrina. Le proposte vanno dal classico semifreddo a interpretazioni più audaci: i tortelli al torrone dell'Osteria del Melograno, le crespelle con fonduta di provolone dell'Hosteria 700, in piazza Gallina, fino al menu Torrone a briglie sciolte delle Scuderie del Fico, che contempla anche un'opzione vegana. Proprio in Piazza Roma, al civico 7, il Caffè Ristorante Stradivari propone invece il bollito con la mostarda e chiude con un semifreddo al torrone. Indirizzi, giorni e piatti di ciascun locale sono sulla pagina Il torrone nei ristoranti.
Quanto alla domanda che molti si fanno – qual è il torrone più famoso di Cremona – la risposta sta in pochi ingredienti: mandorle, miele e albume, racchiusi tra due veli di ostia, nella versione classica friabile o in quella morbida. La tradizione ne colloca la nascita proprio alle nozze Visconti-Sforza del 1441, quando i cuochi di corte avrebbero modellato il dolce sulla forma del Torrazzo, regalandogli il nome. Leggenda, più che cronaca. Ma a Cremona nessuno ha fretta di smentirla.
Certo, è importante sapere in anticipo dve mangiare alla Festa del Torrone di Cremona, ma è altrettanto importante capire come organizzare la giornata nel migliore dei modi – a livello di tempistiche e di spostamenti. Dal canto nostro, ci sentiamo di dirvi che l'occasione più scenografica per arrivare è domenica 15 novembre, con il treno storico della Fondazione FS: partenza da Milano Centrale alle 8.45, fermate a Rogoredo, Lodi, Codogno e Pizzighettone, arrivo a Cremona alle 10.10. Il rientro parte alle 14.50 e tocca Milano Centrale alle 16.10. Poco più di quattro ore e mezza. Bastano, con un minimo di strategia: essendo domenica, Sperlari e Buon Palato non fanno degustazioni, mentre La Bottega del Gusto accoglie fino alle 13, prima della pausa. Conviene allora passare da corso Matteotti in mattinata, pranzare in Piazza Roma o in uno dei ristoranti aderenti e dedicare il primo pomeriggio agli stand, lasciando un margine per tornare in stazione.
Chi ha più tempo può abbinare la festa a un giro tra Duomo, Torrazzo e botteghe di liuteria seguendo il nostro itinerario per vedere Cremona in un giorno, oppure ripassare com'era andata l'edizione 2025. Per qualsiasi dubbio sul posto, l'info point della festa risponde allo 0372 407081.
Insomma, a Cremona il torrone si trova anche a naso (ma con l'indirizzo giusto si trova prima).
Scritto da Morgana Fois
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